L’altro giorno in quotidiano Tedesco ‘Bild’ ha pubblicato la notizia secondo cui la Red Bull e la Toro Rosso hanno effettuato dei test ‘segreti’ fra l’ultima sessione prove in Bahrain e l’inizio del Campionato in Australia, come si ricorderà la Squadra Austriaca ebbe moltissimi problemi nei test invernali girando pochissimo, ed invece si presentò a Melbourne in discreta forma portando Ricciardo a podio, come si è potuto fare tutto questo in sole 2 settimane con test vietati in pista? Semplicissimo per certi versi e molto complicato per altri, la vettura sembrava avere problemi di surriscaldamento

Foto dei test prestagione, redbull numerose volte ferma per problemi di surricaldamento


sia della componente termica che di quella elettrica, problemi legati fondamentalmente alla disposizione di alcuni componenti da parte del progettista Adrian Newey che questa volta sembrava aver ‘toppato’ in pieno la macchina che viene portata alla AVL una ditta Austriaca specializzata in verifiche e test praticamente di tutti i tipi di vetture e motori esistenti, questa azienda altamente specializzata dispone infatti sia di banchi prove di alto livello sia di tappeti mobili su cui provare le vetture in assetto stradale, il fatto che si sia svolto tutto molto segretamente, tanto che non tutti all’interno dei team ne fossero a conoscenza, è dovuto al semplice motivo che non si voleva favorire e dare uno spunto alla concorrenza che avrebbe potuto fare la stessa cosa, il regolamento FIA non vieta questo tipo di test eseguiti su rulli dinamici, purchè vengano fatti senza ali e senza sensori aerodinamici, cosa che in teoria, dovrebbe essere comprovata dalla presenza di un delegato FIA in tutti e 6 i giorni di test, che questo sia accaduto non se ne ha notizia e come al solito ci si deve fidare delle dichiarazioni della AVL, della Red Bull e della Toro Rosso tutte e tre Austriache di fatto, quindi ci si dovrebbe fidare di nuovo del Team che ha sede a Milton Keynes oltre che di quello di Faenza, francamente mi sembra di essere alle solite, test segreti anzi segretissimi tanto da spostare materiale e personale in piena notte, strani miglioramenti di performance, e miracoli sempre additati a Newey il quale altro non fa che progettare vetture fantastiche coadiuvato da una dirigenza che dispone di tanto denaro e soprattutto tanta faccia tosta per correggere gli inevitabili errori di quello che è semplicemente un uomo. Ricordiamo che una struttura simile è presente anche a Torino di proprietà FIAT anche se meno sofisticata e non sarebbe difficile anche per altre squadre disporre di un tale test anche se molto costoso, il punto è un altro, dobbiamo credere che veramente tutto è stato fatto in segretezza per non farsi ‘copiare’? Oppure la segretezza era necessaria affinchè non ci fossero delegati FIA a controllare? Come sempre quando si parla di Red Bull il sospetto è all’ordine del giorno sia che vinca, sia che si trovi in difficoltà e la lista di questi sospetti si allunga… Qualcuno diceva che tanti sospetti fanno una prova, come quelle leggende che hanno sempre un fondo di verità…  

Marco Asfalto    Twitter : @marcoasfalto

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