“ Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire…” Oggi questa citazione tratta da Blade Runner (come non ricordare la scena con Rutger Hauer sotto la pioggia…) sembra la più adatta a descrivere le nuove regole decise dal Consiglio Mondiale, noi umani infatti non potevamo immaginare tanta genialità; i momenti che andranno perduti sono quelli della F1 vera di una volta ed è tempo di morire si riferisce al definitivo funerale della massima categoria. Certo ‘bisogna risparmiare’ è l’imperativo che detta una parte delle regole assurde degli ultimi anni, il ricorso a vetture ibride INVECE è dovuto ai costruttori che se ne vogliono servire per vendere auto in giro per il pianeta e la Formula Uno sta in mezzo a questa sorta di guerra, tra il risparmio, gli interessi (di pochi) e l’audience che crolla inesorabilmente. Qualcuno dirà, ma il mondo è cambiato, ci sarà la crisi energetica (ci sarà quando?), c’è bisogno di vetture che non inquinino, giusto, infatti bisogna rinnovare il parco auto di mezzo mondo, a partire da quello dei paesi emergenti, lì non sanno neppure che significhi euro2, figuriamoci euro6, vedremo se avranno il denaro per acquistare lussuose auto europee ibride, e poi la FIA si deve ergere a condottiera delle scelte tecnologiche automobilistiche dei prossimi anni, giusto! Non è ciò che deve fare una Federazione Internazionale? Ma, una domanda, la Formula Uno cosa c’entra in tutto questo? Il mondo gira veramente in strana maniera, nel calcio non si vuole la tecnologia per non cambiarne il fascino (questa è la scusa sempre citata, ma forse sarebbe meglio dire che è utile non cambiare per poter decidere chi vince e chi perde…), invece nel nostro sport ci si vuole spingere sempre oltre la logica, non certo oltre i limiti umani e neppure tecnologici. La logica, questa sconosciuta cito: ‘Parte della Filosofia che studia i procedimenti formali del ragionamento, consentendo di distinguere il ragionamento corretto da quello scorretto’. Quindi le regole approvate oggi dovrebbero essere intrise di logica, animate da essa e pervase da ragionamenti corretti; andiamo ad analizzarle queste regole e vediamo cosa ne esce fuori.

I motori per la prossima stagione dovranno essere 4 e non 5 come quella in corso, si ricorrerà al 5° motore solo se ci saranno in calendario 20 o più GP. Quindi motori ancora meno performanti e piloti che non potranno spingere per risparmiare chilometri il tutto con l’obbligo di non usare alcuni materiali che potrebbero rendere le P.U. più longeve, il divieto di usare certi materiali è dovuto al fatto che questi sarebbero troppo costosi sia per il motore di una F1 sia per un eventuale travaso di tecnologia sulle auto di serie. Si va contro il principio della massima prestazione di una vettura da corsa… (ma forse siamo noi a sbagliare non sono più vetture da corsa…)

In questa stagione ci sono 4 sessioni di test da 2 giorni cadauna, nel futuro ci saranno: nel 2015 tre sessioni per 4 giorni cadauna, quindi 12gg e di fatto si aumentano i test, invece nel 2016 solo due sessioni da 4 giorni, quindi 8gg come quest’anno, ma dato che saranno raggruppate in due sole prove, di fatto ci sarà meno possibilità di provare durante la stagione, non è una vera riduzione in termini di giornate ma lo è in termini di distribuzione delle stesse. Regola che ancor di più limita chi deve recuperare un eventuale GAP e decisa per risparmio costi.

Il così detto ‘coprifuoco’ sarà esteso dalle 6 alle 7 ore nel 2015 e sarà di 8 ore nel 2016, un gran risparmio sul personale, che è comunque fuori sede e che alcune Scuderie non pagano proprio ad ore ma a trasferta, visto che sempre si lavora oltre le 8 ore del contratto dei lavoratori. Risparmio minimo ma accettabile…

Safety-car, si ripartirà da fermo dalla griglia (ah! Già vedo software ribelli!!!) a meno che la Safety-car non sia entrata in pista nei primi 2 giri o rimangano solo 5 giri alla fine. Quindi se c’è una Scuderia che domina il GP per tutta la gara e negli ultimi 6 giri si deve ripartire, si rimette tutto in gioco e chi avrà un procedimento di partenza migliore potrebbe vincere… Regola che forse renderebbe le gare più spettacolari, oltre a farle durare un’eternità, ma che è profondamente antisportiva…

Regime di parco chiuso all’inizio delle prove libere 3, quindi nessuna possibilità di migliorare-modificare la vettura fin dal Venerdì, questo comporta ancora meno opportunità di provare pezzi e soluzioni per rincorrere se necessario. Altra regola che dovrebbe far risparmiare e che avvantaggerà ancor di più chi fin dall’inizio della stagione ha ‘azzeccato’ la vettura…

Aerodinamica e galleria del vento, la durata sarà ridotta dalle 80 ore a settimana attuali a 65 ore sempre per settimana, invece al CFD (Computational Fluid Dynamics) ci sarà una riduzione da 30 Teraflops a 25 Teraflops (in parole povere sono unità di misura delle operazioni che può compiere un processore), anche qui risparmio e meno possibilità di evolvere.

Ah! Dimenticavo del metallo che dovrebbe far fare molte ‘scintille’ un espediente da prestigiatore, vogliamo mettere che emozione? Scintille in ogni dosso o irregolarità dell’asfalto, potremmo chiamarla Formula Scintille, vince chi mette in scena lo spettacolo migliore, e poi un giorno si potrebbe colorarle, studiando dei materiali appositi, scintille blu, rosse e via dicendo…

Andiamo a riassumere, ci sarà un inevitabile risparmio dei costi questo è vero, ma anche meno possibilità di recuperare GAP ed evolvere le vetture, e questo non è detto sia positivo, faccio un esempio, una Scuderia potrebbe togliersi da una situazione di brutta classifica sviluppando una certa idea, ma non può farlo fino in fondo perché c’è meno possibilità di lavorare, forse evolvendo potrebbe trovare più sponsor e togliersi dalle sabbie mobili, il risparmio, la riduzione di un investimento o di ore lavorative non necessariamente portano un beneficio, anzi è dimostrato il contrario investire porta risultati; di contro chi ‘azzecca’ la vettura ad inizio anno sarà inevitabilmente incoronato Campione al termine della stagione, quindi addio a Campionati combattuti e addio audience; sì perché i telespettatori vogliono gare spettacolari e soprattutto vogliono stagioni che non siano al cloroformio; siamo sicuri che i ‘saggi’ abbiano preso le decisioni giuste? Se si voleva risparmiare davvero bisognava mettere un tetto alle spese di ogni Team, un limite reale e controllato scrupolosamente da una Commissione ad Hoc, con penalizzazione di punti per chi sfora o per chi nasconde spese in bilancio, ma questa strada è la più difficile, se si riescono a nascondere test illegali figuriamoci fatture di fornitori o fabbriche e personale sparsi per il globo; insomma noi non abbiamo la ricetta per il futuro di questo sport, del resto non siamo i Grandi Saggi, vorremmo solo che continuino ad esserci gare ‘vere’ e che queste siano emozionanti in tutti i loro aspetti, compreso l’uso troppo accentuato delle conversazioni via radio, oggi questi Piloti che una volta incarnavano le qualità di Eroi, non sono altro che radiocomandati dal box con ingegneri che indicano dove sorpassare, quanta potenza dare, dove frenare e chi più ne ha più ne metta… Forse per rendere più credibile e spettacolare la F1 basterebbe intanto iniziare da lì, un tetto, e questa volta utile, al ‘Team-radio’, che se la sbrighino con la loro sensibilità e con la loro esperienza, del resto sono, PILOTI DI FORMULA UNO…

Marco Asfalto    Twitter : @marcoasfalto

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