F1 Ferrari 2026: l’anno della verità | NewsF1

Andrea Inghingoli
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Ferrari F1 2026 Sf-26

Il mondiale di Formula 1 2026 per la Ferrari si preannuncia come un anno cruciale: da una parte c’è la volontà di vincere, dall’altra il rischio del fallimento

GLI ULTIMI ANNI DELUDENTI DELLA FERRARI

La Ferrari guarda al 2026 con più interrogativi che certezze: la stagione 2025 è stata la più deludente da molti anni a questa parte, soprattutto se si guardano le aspettative con cui era iniziato l’anno. L’arrivo di Lewis Hamilton, e l’evento a Milano prima della partenza per l’Australia avevano fatto sognare i tifosi, ma la realtà è stata ben diversa: zero podi per il sette volte campione del mondo e soprattutto, zero vittorie (compreso anche Charles Leclerc) in tutta la stagione. 

F1 2026 Intervista Mazzola
F1 2026 Intervista Mazzola

Il titolo a Maranello manca ormai dal lontano 2007: negli anni si sono succeduti vari campioni del mondo (Fernando Alonso e Sebastian Vettel su tutti), ma neanche loro sono riusciti a conquistare il campionato mondiale. Fin qui non sta andando di certo meglio a Lewis Hamilton, ma l’inglese ha davanti a se la speranza di un 2026 diverso. 

È chiaro che tutti vogliono vedere una Ferrari di nuovo in alto, come testimoniano anche le parole del CEO di Liberty Media, ed ex team principal della Rossa, Stefano Domenicali: “Tutti noi vogliamo vedere una Ferrari forte in Formula 1 e loro meritano di essere in una posizione migliore”, ha dichiarato l’italiano a Sky. “Una Ferrari al vertice della classe regina consentirebbe anche una migliore commercializzazione della F1”

F1 2026 Ferrari SF26 VS Mercedes W17
F1 2026 Ferrari SF26 VS Mercedes W17

LA RIVOLUZIONE Ferrari F1 DEL 2026

In casa Ferrari c’è quindi la volontà di mantenere un profilo basso in vista della nuova stagione, dato che il rischio di bruciarsi un’altra volta è molto alto. Si è molto discusso dei nuovi regolamenti del 2026, sia dal punto di vista tecnico in senso stretto, con i tifosi che non hanno visto di buon occhio i cambiamenti apportati dalla Federazione alle power unit, con il rapporto tra parte elettrica e termica arrivato al 50 e 50. 

A Barcellona, dal 26 al 30 gennaio, è previsto un test a porte chiuse per valutare a che punto sarà il progetto delle nuove vetture 2026. Secondo Vasseur, non ci si devono aspettare grandi rivelazioni tecniche. I team cercheranno infatti di lavorare senza pressioni, cercando di stare lontano dai riflettori, mentre ci si potrà aspettare qualcosa di più innovativo già dal Bahrain.

Per quanto riguarda la Ferrari, gli ingeneri di Maranello hanno seguito un doppio binario nello sviluppo. È stata realizzata una testata in alluminio e una in acciaio, con quest’ultima che dovrebbe garantire un leggero vantaggio in termini di potenza. 

FERRARI 2026: FALLIMENTO O SUCCESSO?

La pressione attorno alla scuderia di Maranello è sempre enorme: anche quando le dichiarazioni della vigilia cercano di gettare acqua sul fuoco per smorzare facili entusiasmi, è ovvio che le luci dei riflettori siano puntate sempre sul team più importante della Formula 1. Al tempo stesso, la Ferrari ha lavorato molto in questi ultimi mesi per cercare di farsi trovare pronta in vista dei nuovi regolamenti. 

Ferrari SF-26 Analisi
Ferrari SF-26 Analisi

La SF-26 sarà la prima creatura di Loic Serra, arrivato con grandi aspettative dalla Mercedes, ma che finora ha lavorato più nell’ombra che allo scoperto. È pur vero anche che in inverno hanno fatto molto rumore gli addii di elementi chiave nel reparto motori, su tutti Zimmermann e Schmidt che hanno scelto di unirsi al neonato progetto Audi. 

Le speculazioni attorno alle partenze dei due motoristi hanno generato il caos, come normale che sia, ma lato Ferrari è sembrato esserci molta tranquillità nei confronti di un fenomeno che ha sempre caratterizzato la Formula 1, ovvero il ricambio continuo di ingegneri tra le varie squadre. 

Elkann Vigna FERRARI F1 GP USA
Elkann Vigna FERRARI F1 GP USA Press Office
Foto credits Scuderai Ferrari

DA ELKANN A LECLERC: TUTTI IN DISCUSSIONE

Il dubbio più grande rimane legato al fatto che una scuderia che negli ultimi anni ha sempre palesato limiti importanti e non è mai riuscita a compiere il passo decisivo verso la vittoria, improvvisamente riesca a far funzionare tutto alla perfezione senza il rischio di buttare tutto all’aria. Per vari motivi, il 2026 sarà l’anno della verità per i protagonisti in rosso. 

Innanzitutto per i vertici, Elkann e Vigna, che hanno puntato tutto sul 2026, ma che in questi anni hanno dimostrato di non avere un DNA vincente, e sono sembrati dei corpi estranei in Ferrari. A essere in discussione sarà poi Vasseur stesso: arrivato nel 2023 con molta fiducia, il francese ha imboccato un vicolo cieco nel 2025 sia dal punto di vista tecnico che da quello delle dichiarazioni pubbliche. 

Infine, anche Leclerc e Hamilton non avranno certezze in questo 2026. Il monegasco si trova a un bivio della sua carriera, e per la prima volta sembra possibile un suo addio qualora la situazione dovesse precipitare. Il sette volte campione del mondo inglese invece, sembra arrivato alla sua ultima avventura in Formula 1: il 2026 per lui assomiglia a una sorta di “ultimo ballo”, sperando si concluda in modo trionfale. 

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