L’impiego delle “misteriose” borse di ghiaccio, che hanno fatto la loro comparsa anche a Monza, ha fatto scalpore nel paddock e la Fia, una volta compresa la motivazione dell’utilizzo di queste borse, ha deciso di vietarne l’utilizzo già a Monza.

Finalmente è stato svelato il motivo dell’impiego delle borse refrigeranti, che da qualche gara, hanno fatto la loro comparsa sulle telecamere della Fom posizionate sulle due SF71H di Vettel e Raikkonen.

Tale scoperta è avvenuta nell’ultimissimo weekend di Monza, quando alcuni meccanici della Ferrari erano stati “beccati” a posizionare una particolare borsa color giallo sopra la struttura del roll bar contenente al suo interno la presa d’aria del motore, durante le consuete verifiche tecniche Fia del giovedì.

Foto by Auto Motor und Sport

Come avevamo anticipato qualche tempo fà in un articolo, questa particolare novità era già stata avvistata nei gp che precedono la pausa estiva e aveva destato molto interesse da parte dei competitors della Ferrari e molti avevano sospettato che potesse dare qualche vantaggio, magari nascondendo qualche particolare introdotto dagli uomini di Maranello.

Il particolare salto di prestazioni che la Ferrari ha fatto da quando i motoristi di Maranello hanno introdotto la power unit evo 3 nel weekend di Spa, ha accresciuto ulteriormente i sospetti e le iliazioni.

Motivo per il quale la Fia ha voluto fare chiarezza sulla questione, ponendo la lente di ingrandimento sulla recente introduzione di queste borse, e secondo quanto riportato dalla testata giornalistica Auto Motor und Sport il vero scopo della borsa di ghiaccio adoperata dai meccanici Ferrari non aveva il fine  di raffreddare qualche tipo di componente celato in quella particolare area,ma l’obiettivo era quello di oscurare, agli occhi della telecamera della Fom posizionata proprio in quel punto, il volante.

Con questo escamotage la Ferrari voleva impedire, tramite la telecamera di bordo, di mostrare i dati e le informazioni alla concorrenza quando il display del volante-computer era illuminato nei momenti in cui la vettura era ferma ai box oppure schierata sulla griglia di partenza.

Dopo l’ispezione adoperata da Charlie Whiting nel weekend brianzolo, la Fia ha proibito l’impiego delle borse termiche per i gp futuri,già a partire dal gp di  Singapore, che si disputerà tra 15 giorni.

L’impiego di tali borse però sarebbe già stato impedito nella gara di Monza ma gli uomini della Ferrari hanno già trovato un altro modo per impedire la visione delle informazioni “segrete” sul volante:Quale? un’ombrello posizionato aperto all’interno della monoposto, come visto sulla griglia di partenza domenica scorsa.

Ferrari on the grid

Foto by Lat Image

Mercedes e i “finti” pit stop: la FIA vuole vederci chiaro

Uno degli episodi che ha fatto storcere il naso ai tanti tifosi Ferrari nell’ultimo weekend a Monza, oltre al tanto discusso incidente di Sebastian Vettel alla Variante della Roggia, è la tattica del “finto pit stop” che i meccanici Mercedes hanno adottato durante la gara ponendo in inganno gli strateghi della Ferrari nella decisione di quando fermare Kimi Raikkonen per il pit stop. Strategia che prevedeva l’impiego degli uomini al pit stop posizionati come se dovessero effettivamente fare un cambio gomme ma all’ultimo momento decidono di tornare alle loro postazioni, illudendo gli avversari.

A molti questa mossa, usata più di una volta dal muretto Mercedes non è piaciuta e questo malumore è arrivato sino a Charlie Whiting. Balázs Szabó, un inviato del sito F1Technical.net, ha partecipato alla conferenza post gp tenutasi dopo il 69°esimo Gp d’Italia a Monza dove i giornalisti hanno potuto fare domande al direttore di gara su alcune questioni, tra cui quella dei finti pit stop.

Il team Mercedes AMG F1 si prepara al pit stop.

Alla domanda su quale sanzione potrebbe essere comminata alla Mercedes per fermare “l’imitazione” dei pit stop, Whiting avrebbe risposto che la questione sarebbe stata esaminata in seguito. La tattica impiegata dagli uomini di Brackley durante il gp brianzolo è stata valutata da molti come un qualcosa che va oltre lo spirito dello sport e che la preparazione dei meccanici per il pit stop dovrebbe essere effettuata solo se il pilota della squadra deve effettuare realmente il cambio gomme.

Tuttavia monitorare il vero motivo per cui una squadra si prepara alle operazioni di cambio gomme non è così semplice poiché un team può decidere di abortire un pit stop per diversi fattori come il traffico.

La Fia, quindi, valuterà nei prossimi gp se sia il caso di prendere provvedimenti sul tipo di azione svolto dai meccanici Mercedes, valutando eventuali sanzioni da comminare.

Giuly Bellani

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