Dopo 2 anni intensi dovuti al Covid, il Gran Premio di Singapore tornerà ad illuminare (si spera) le speranze Ferrari e non solo. Su un tracciato dove conterà tantissimo la trazione, il team di Maranello sa che sarà molto possibile lottare alla pari con la Red Bull. Qui, infatti, la F1-75 porterà miglioramenti al diffusore posteriore e all’assetto ottimizzato.

Marina Bay è una gara su cui la Ferrari è andata sempre forte. La rossa qui ci ha vinto nel 2010, 2015 e 2019. Le stesse volte della Red Bull, una in meno della Mercedes. Una pista lunga 5,073 km e dove non ci sono grandi rettilinei, ma piuttosto tante curve: ben 23, 13 a sinistra e 10 a destra.

L’ultima edizione, prima che si diffondesse il Covid, vide Sebastian Vettel trionfare (l’ultima vittoria nella Rossa prima del passaggio in Aston Martin).

Una vittoria che, visti come sono andati il 2020 e il 2021, sembrava destinata a diventare l’ultimo trionfo rosso. Ci sono volute infatti 45 gare per vincere di nuovo. Ecco perché Singapore 2022 può rappresentare un punto importante per lasciarsi alle spalle gli innumerevoli errori che la “nuova Formula 1” ha portato ad una vettura sulla carta competitiva ma poi mal gestita.

È la gara fisicamente più dura della stagione: 61 giri durante la quale i piloti possono perdere fino a 4 chili, in gran parte a causa della sudorazione. Tra caldo, surriscaldamento delle gomme, freni e pressione: per la Ferrari può e deve rappresentare il punto di svolta!!

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