Subito dopo Austin, ecco Città del Messico e i suoi colori.

Le prime prove libere, così come in Texas, sono state caratterizzate da volti nuovi e probabilmente futuri.

Diversi team, infatti, hanno cambiato momentaneamente il proprio tandem, allo scopo di testare altri piloti oltre ai titolari. Sull’Alpine si è ammirato il diciannovenne australiano Jack Doohan. La Mercedes ha dato nuovamente spazio a Nick De Vries, che a questo punto ne approfitta per scaldarsi in vista del suo approdo all’Alpha Tauri nel 2023. Proprio “il B-Team” della Red Bull ha invece schierato Liam Lawson, mentre in tema di 2023, sulla Williams è risalito Logan Sargeant, alla caccia dei punti necessari per la superlicenza. Infine la Haas ha utilizzato Pietro Fittipaldi.

In una fase iniziale con mescola dura per tutti, cominciano i problemi in casa Ferrari. Se da una parte le Red Bull si rivelano velocissime, Leclerc rientra subito ai box a causa di una presunta foratura, ma i meccanici smontano le pance della sua F1-75 e cominciano a effettuare controlli sulla vettura, inchiodandolo nel garage per una ventina di minuti. Il suo compagno Sainz spinge, ma resta a mezzo secondo da Max Verstappen.

Poi il monegasco ritorna in pista con le soft e la F1-75 migliora notevolmente, tanto da imporsi tra i due migliori tempi di giornata. Lamenti da Max Verstappen a causa della scarsa aderenza per un asfalto davvero sporco.

NELLE LIBERE 2 UN “PODIO” INEDITO

Anche qui, come ad Austin, la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Città del Messico è stata allungata di mezz’ora e dedicata ai test Pirelli sui prototipi di pneumatici 2023. Ma se in Texas i team hanno provato le mescole più dure, a Città del Messico si è potuto lavorare con i venturi compound soffici. Ogni pilota ha percorso lo stesso numero di giri con l’incognita della gomma montata.

La sessione è stata poi sospesa per un quarto d’ora per bandiera rossa a causa del testacoda di Leclerc finito contro le barriere danneggiando la propria monoposto nella parte posteriore, ma non incapperà in posizioni di penalità sulla griglia di partenza poiché stava utilizzando componenti datate.

Il pilota della rossa ha analizzato la propria giornata ai microfoni di Sky Sport F1:

“Non è stato certo il migliore dei venerdi dal momento che non abbiamo completato un grande numero di giri.  Sfortunatamente, abbiamo avuto una foratura subito dopo essere usciti dai box nella prima sessione, così siamo dovuti tornare in garage per cambiare le gomme e fare qualche giro sulle Soft. Nella seconda sessione abbiamo effettuato una simulazione di qualifica. Quando poi siamo passati alle prove in configurazione gara, sono finito in testacoda e la mia sessione e terminata lì. Non mi aspetto conseguenze per il resto del weekend dall’incidente, e sono fiducioso che domani avremo una giornata migliore, anche perché le sensazioni che ho provato in macchina sono buone”.

Anche qui i tempi finali molto marginali essendo delle prove speciali Pirelli, ma i dati vanno comunque osservati e questi dicono che in top 3 nella seconda sessione di libere sono finiti Russell, Tsunoda e Ocon.

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