A Maranello si cerca più carico aerodinamico per la pista del Montmelò

La Ferrari deve reagire. Le prime quattro gare del mondiale sono andate in archivio con altrettante sonore sconfitte rimediate da una Mercedes che non è mai apparsa forte come ora. Sembra un paradosso dopo cinque stagioni dominanti, ma per la rossa è la dura realtà. I test invernali di Barcellona non avrebbero mai lasciato presagire un inizio di stagione così terrificante, con la SF90 che si è dimostrata competitiva soltanto in Bahrain. Nel deserto è arrivata l’unica pole stagionale, seguita da una corsa dominata da Charles Leclerc fino al problema di affidabilità che ne ha pregiudicato il risultato finale. Per la Mercedes invece, tutto è andato alla perfezione. La W10 procede come un rullo compressore, demolendo le certezze dei rivali e lasciando loro solo le briciole.

Il Gran Premio di Spagna segnerà l’inizio della stagione europea, una tappa che il Cavallino non può e non deve sbagliare. Sono già un paio di appuntamenti che si sente dire ”la prossima per la Ferrari sarà decisiva”, forse è già troppo tardi ma comunque mancano ben diciassette gare ed il mondiale è ancora lungo. Per renderlo tale però, bisogna lavorare a fondo per capire i difetti di una macchina che sembrava nata bene, ma che cela difetti molto importanti dal punto di vista aerodinamico. Le prime novità previste per Montmelò saranno delle nuove ali, sia anteriori che posteriori, da poco deliberate direttamente dal Reparto Corse di Maranello. Bisogna bilanciare al meglio la monoposto, dimostratasi troppo sensibile ai cambi di temperatura. Questo manda in crisi le gomme, impedendogli di raggiungere la corretta finestra di utilizzo.

A differenza di quanto accadeva negli ultimi anni, la nuova Ferrari va molto forte con le mescole dure e medie, mentre fatica con le più morbide. Dei chiari esempi si sono visti in Azerbaijan, quando nel primo stint le Mercedes volavano via mentre Vettel arrancava con le Soft. Così come in Bahrain, a Barcellona saranno presenti le mescole C1, C2 e C3, cosa che potrebbe venire incontro alle esigenze degli uomini rosso. La nuova ala anteriore potrebbe avere il compito di creare maggior spinta verticale, ma senza fare a meno del concetto outwash. I cambiamenti dovrebbero riguardare il ricciolo del profilo principale e la parte interna dei flap con la chiara intenzione di incrementare la portata del vortice Y250 che poi è influenzato dai complessi bargeboard. Per il momento sembra essere accantonata l’idea di portare la seconda specifica della power unit già dalla Spagna, cambiamento che resta previsto per il Canada.

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