F1 – Dopo l’annuncio ufficiale dell’addio di Binotto dalla Ferrari i pareri sono stati contrastanti, molti sono stati soddisfatti di vederlo lasciare e molti altri invece hanno ritenuto che lui non fosse l’unica testa da far saltare per un mondiale buttato e che le responsabilità vanno condivise così come gli elogi e i meriti. Ma della vicenda di Binotto se ne è parlato in lungo e in largo, anche da parte di team avversari, Red Bull prima fra tutto visto che è stata la diretta competitor per tutto l’anno, a tal proposito Horner ha detto:

F1 Horner
ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES – NOVEMBER 20: Red Bull Racing Team Principal Christian Horner looks on on the grid prior to the F1 Grand Getty Images / Red Bull Content Pool

“Penso in tutta onestà che Mattia abbia fatto un ottimo lavoro nel produrre un’auto e un motore molto competitivi per la Ferrari F1 , sicuramente quest’anno”, parlando alla cerimonia di premiazione della FIA. “Ovviamente hanno avuto i loro momenti di alti e bassi. Ha dedicato un lungo periodo della sua carriera e della sua vita alla Ferrari e sono sicuro che deve essere molto difficile per lui lasciare quella squadra dopo tutto quel tempo. Certo, c’è un’enorme pressione in quel team perché è un team nazionale”.

Anche Max si è voluto esprimere in merito al mondiale passato, focalizzandosi sul punto in cui ha capito di poter concretamente vincere il mondiale:

“Quando abbiamo messo la macchina in pista nei test invernali, era molto competitiva ma era un po’ sovrappeso”, ha detto Verstappen.

“Ma direi che il modo in cui ci siamo ripresi dopo un weekend difficile in Australia per poi andare a Imola e il weekend che abbiamo avuto è stato semplicemente incredibile, sapevo che c’era molto potenziale, ma sapevo anche che a quel punto avevamo ancora molto terreno da recuperare.”

Poi Horner ha ripreso: 

“Penso che avessero una macchina più veloce di noi nella prima parte della stagione. Siamo stati in grado di rimanere in contatto e questo è stato molto, molto importante. Il nostro campionato era di 21 gare perché abbiamo perso la prima avendo un doppio ritiro. Ma abbiamo dovuto restare con loro. Uno dei fine settimana cruciali è stato Imola, con la gara sprint e poi la vittoria, e vincere entrambe le gare, ottenere la doppietta finale e battere la Ferrari in casa è stata psicologicamente una grande cosa per noi come squadra”.

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