Tutte le scuderie del circus di F1 sono al momento concentrate sul cercare una soluzione al porpoising, problema ripresentatosi in questo inizio di stagione col ritorno dell’effetto suolo, [link articolo sul porpoising] ricerca resa ancor più difficile dalla decisione della Formula 1 di bandire la possibilità di utilizzare i sofisticati sistemi di sospensioni idrauliche.

Mercedes George Russell Lewis Hamilton Toto Wolff F1
Mercedes George Russell Lewis Hamilton Toto Wolff F1

Secondo George Russell, pilota Mercedes, un ritorno alle sospensioni attive potrebbe, appunto, essere la chiave per risolvere in via definitiva (e non con accorgimenti temporanei) il problema del saltellamento.


Ricordiamo che le sospensioni attive furono vietate dalla F1 nel 1994, in modo da ridurre gli aiuti alla guida per i piloti, i quali stavano sempre più perdendo di importanza per via del progresso tecnologico delle vetture.

A seguito di ciò, nel 2014 i team fecero un tentativo per riportare le sospensioni attive in F1, considerate vantaggiose economicamente e facili da sviluppare, senza, però, ottenere il via libera da parte della federazione.

Intervistato a proposito della suddetta questione, il 24enne inglese ha spiegato il suo punto di vista, riferendosi, nello specifico, al filmato ormai diventato virale di Charles Leclerc, ripreso a bordo della F1-75 mentre “rimbalza” sul rettilineo di Montmelò.


“Abbiamo appena visto col video di Charles quanto fosse grave il problema. Quindi, penso che dovremo trovare una soluzione.

“Credo che se ci fossero le sospensioni attive, il problema potrebbe essere risolto in uno schiocco di dita. E le macchine naturalmente sarebbero molto più veloci se le avessimo.”
Sulla possibile risoluzione del problema del “pompaggio” da parte delle squadre, l’inglese ha dichiarato:

“Sono sicuro che tutti i team ne siano capaci, ma vedremo in Bahrain. Sono sicuro che i team elaboreranno delle idee intelligenti a proposito di questo problema”

“Penso che sia chiaro che se avessimo le sospensioni attive, le macchine sarebbero di parecchio più veloci a parità di condizioni aereodinamiche, perché saremmo in grado di ottimizzare l’altezza da terra delle vetture per ogni tipo di curva e per avere la minor quantità di drag nei rettilinei.

“Quindi, è una maniera semplice per rendere le auto più veloci. E riguardo l’aspetto della sicurezza, sarebbe potenzialmente un miglioramento.

“Non sono un ingegnere, ma sono sicuro che non avremmo il problema dei saltellamenti nel rettilineo, questo è certo.”

Un altro a pensarla come Russell riguardo le sospensioni attive è James Key, direttore tecnico della McLaren, sebbene non creda che possa essa essere una soluzione percorribile con l’introduzione del budget cap.

Queste le sue parole:
“Le sospensioni attive aiuterebbero in due modi: potrebbe aiutare a ottenere e mantenere il picco di prestazioni aereodinamiche per la maggior parte del giro, il che è un’ottima cosa.

“Ma anche, in qualche modo, aiutare a contrastare le frequenze naturali che colpiscono il telaio. Quindi, non cancellerebbe del tutto il problema, ma certamente aiuterebbe a gestirlo.

“Come direttore tecnico, mi piacerebbe, molto, personalmente, vedere il ritorno delle sospensioni attive, ma non sarebbe la miglior soluzione da adottare con il budget cap.”

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