Una delle questioni più dibattute del campionato di F1 2022 è stato sicuramente l’ormai famigerato effetto porpoising . Impercettibile attraverso la galleria del vento (all’interno della quale si può simulare il comportamento della vettura fino ad un massimo di 180 km/h circa), il porpoising è stato notato per la prima volta durante i test di Barcellona risalenti al febbraio 2022, durante i quali quasi tutte le scuderie si sono trovate a dover fare i conti con un fenomeno fisico tanto bizzarro quanto inaspettato.

Eccezion fatta per Red Bull (il contributo di Newey ha certamente fatto la differenza sotto questo punto di vista), tutti i team si sono infatti trovati nella situazione di dover capire come e perché si verificassero così tanti saltellamenti sulla vettura, tentando ovviamente di risolvere la questione nel minor tempo possibile.

Abbiamo visto come le due vetture protagoniste dell’inizio stagione 2022 (Red Bull e Ferrari) si siano fortemente differenziate l’una dall’altra per una reazione di gran lunga diversa all’effetto saltellamento, con tutta probabilità a causa di un approccio aerodinamico diametralmente opposto. La grande quantità di carico generata dalla F1-75 e dal suo corpo vettura, unita all’esigenza di dover girare il più bassa possibile, ha fatto sì che la monoposto studiata da Enrico Cardile e dal suo team di ingegneri risultasse una tra le più ‘saltellanti’ vetture in griglia. Al contrario, invece, Red Bull è stata in grado di non soffrire mai del problema porpoising, potendo di conseguenza concentrarsi solo e unicamente sulla riduzione del peso della vettura (problema che nelle prime gare attanagliava non poco la scuderia austriaca).

Riuscendo comunque a sopperire al porpoising piuttosto agevolmente, la Ferrari ha proseguito la sua stagione fino a luglio accompagnata dalla nomina di miglior vettura in griglia, salvo poi vedersene privata a partire dal Gran Premio del Belgio. È proprio a Spa, infatti, che viene introdotta la famosa direttiva tecnica 039, attraverso cui i team vengono costretti al rispetto di una metrica per la riduzione delle oscillazioni verticali.

Cosa cambia da quest’anno in F1

A partire dal 2023, verranno ulteriormente irrigidite le norme anti-porpoising, con le altezze da terra delle vetture che saranno aumentate di altri 15 mm.

“Sarà interessante vedere con le modifiche al regolamento come migliorerà il porpoising”, ha dichiarato Dave Robson, tecnico della Williams. “Sono modifiche che dovrebbero provare a incentivarti a non correre con un’auto troppo bassa. Sono sicuro che il porpoising si ripresenterà se qualcuno spingerà un po’ troppo, ma lo sapremo con certezza a febbraio”.

Della stessa idea è anche Andrew Shovlin, capo ingegnere di Mercedes:

“Ci sono ancora problemi [inerenti al porpoising] che si verificano con le vetture in curve veloci e il fondo arriva ad un punto in cui tocca il suolo, cosa che può causare un po’ di instabilità. Le modifiche al regolamento aiuteranno, ma non risolveranno del tutto il problema. Riusciranno a rendere le cose un po’ più facili per le squadre, ma siamo fiduciosi che il lavoro di apprendimento e comprensione che abbiamo fatto a inizio 2022 ci aiuterà a raggiungere quanto meno una buona base”.

La dose di polemiche e considerazioni varie susseguitasi dopo l’ufficializzazione delle nuove regole anti-porpoising è destinata a proseguire almeno fino ai primi test pre-stagionali del Bahrein.

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