Ferrari F1 – La prima edizione del Gran Premio di Miami non ha esattamente entusiasmato quanto ci si aspettava alla vigilia, specialmente in quel di Maranello. A parte qualche bagarre – ormai consueta – a centro gruppo, le uniche vere emozioni della gara le ha regalate Max Verstappen, autore di una partenza perfetta e di un GP condotto senza il minimo errore.

In compenso, però, sono parecchi gli spunti di riflessione che possiamo andare ad analizzare dopo la prima tappa americana della stagione.
Dopo un sabato colorato di rosso, la gara di ieri ci ha indicato chiaramente quale sia al momento la vettura più performante nel suo complesso, confermando quanto visto ad Imola. Anche in Emilia Romagna, infatti, la Ferrari sembrava poter avere qualcosina in più della Red Bull in qualifica, salvo poi perdere la Pole a causa di una sessione confusionaria e tutt’altro che attendibile a causa delle mille bandiere rosse.

Durante la Sprint Race e la gara, però, la RB18 aveva dimostrato una grande superiorità nel passo, lasciando l’amaro in bocca agli oltre novanta mila tifosi del Cavallino presenti sugli spalti.
A Miami si è riproposto lo stesso identico copione: Ferrari molto competitiva in qualifica, complice anche l’errore di Verstappen, e una Red Bull superiore in gara.


verstappen
verstappen

Grande merito per la vittoria di ieri va chiaramente a Max, capace di prendersi la seconda posizione sorprendendo all’esterno in curva 1 Sainz (piuttosto molle in partenza e per nulla utile alla causa del suo compagno di squadra). Purtroppo per la Ferrari, però, col primo stint di gomme medie non c’è stata storia. Leclerc è stato in grado di tenere dietro Verstappen solamente per una manciata di giri, sforzando più del dovuto le gomme e vedendosi poi costretto a cedere il passo ad una RB18 devastante.
Una volta montato il treno di gomme dure, il monegasco ha ritrovato quella competitività vista durante il sabato, andando a registrare tempi in fotocopia con quelli del campione del mondo in carica. Ma il vantaggio accumulato dall’olandese era ormai tale da potergli assicurare una comoda gestione della gara, non scalfita nemmeno dall’ingresso sul finale della Safety Car: anche a gap annullato, Charles non ha mai avuto una vera possibilità di attaccare Verstappen a causa dell’enorme differenza di prestazione tra le due auto nei rettilinei. A DRS spalancato la Ferrari non era minimamente in grado di avvicinare la RB18, lasciando costantemente a Max quei cinque/sei decimi di margine per potersi difendere senza grossi problemi.


F1 Gomme
F1 Ferrari Gomme

Oltre al vantaggio in classifica, ad assottigliarsi sempre di più tra Red Bull e Ferrari sono anche i vantaggi tecnici di cui quest’ultima può godere. Quello che era fino a poche settimane fa considerato un punto di forza della F1-75, ossia il consumo delle gomme, oggi è diventato invece un altro elemento a favore di Red Bull, capace di gestire al meglio le medie nonostante una configurazione aereodinamica più scarica.
Non sono in pochi, inoltre, ad aver notato come in uscita di curva sia Perez che Verstappen riuscissero a guadagnare parecchio terreno rispetto ai loro diretti avversari, aggiungendo la trazione ai fattori ora a favore del team austriaco.



Senza dimenticare anche l’ormai noto strapotere delle RB18 nelle velocità di punta, vantaggio che rende le monoposto di Adrian Newey pressoché imbattibili nel corpo a corpo, potendo disporre di quasi 20 km/h in più della Ferrari nei rettilinei. Abbiamo visto come il povero Leclerc sia riuscito a cavarsela in un paio di duelli con Verstappen durante le scorse gare, mostrandosi più furbo dell’olandese. La sensazione, però, è che, in condizioni normali, per il ferrarista battagliare con l’olandese sia un’impresa quasi impossibile.


Insomma, il quadro attuale vede una Red Bull prevalere in quasi tutti gli aspetti: il vantaggio tecnico della scuderia di Maranello di inizio stagione è ormai scomparso e ora più che mai la Ferrari è chiamata a rispondere sul fronte sviluppi, da sempre il tallone d’Achille del team italiano. A Barcellona è atteso un grosso pacchetto di aggiornamenti che Mattia Binotto spera possa quanto meno colmare quel gap che al momento separa Ferrari da Red Bull, nel tentativo di consegnare a Leclerc una macchina in grado di scontrarsi alla pari con la RB18 di Verstappen.

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