F1| Addio Niki, Binotto:”Niki un cavaliere senza paura,mi vedeva adatto per mettere in ordine la Ferrari”

Attraverso un lungo messaggio sul proprio sito ufficiale, la scuderia di Maranello ha voluto ricordare il tre volte campione del mondo austriaco, che con la Rossa ha conquistato 2 campionati del Mondo.

Non poteva mancare un messaggio commemorativo da parte della Ferrari, in ricordo della scomparsa di Niki Lauda la scorsa notte nell’ospedale di Vienna.

“Un lavoratore instancabile, un computer ante litteram, un maniaco della precisione, che lasciava fuori l’emozione dalle sue valutazioni e sapeva mettere sempre a fuoco ciò che davvero contava. Ma allo stesso tempo un uomo che è stato capace di cedere alla follia, che ha osato percorrere un viaggio “all’inferno e ritorno”.

Con questa introduzione Ferrari ha dedicato il suo lungo messaggio al pilota austriaco, in ricordo di quella Nurburgring 1976 dove Niki si salvò miracolosamente dalle fiamme della sua Ferrari e dove dopo nemmeno 2 mesi da quel terribile incidente ebbe la forza di ritornare in macchina. Un incidente del quale però porterà sempre le cicatrici ( non solo fisiche) ma che non gli impedirono di diventare un Campione unico nel suo genere. Basti pensare che Lauda, proprio campionato 1976, nonostante l’incidente perse il titolo per un solo punto.

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Nonostante la perdita del titolo mondiale in quel 1976, dopo il miracolato incidente in Germania, Lauda entra di diritto nella storia degli eroi della Formula 1: un combattente risalito su una monoposto dopo sole 6 settimane da un incidente che poteva essere fatale per l’allora giovane pilota austriaco, ma che proprio da quel incidente, dopo aver conquistato i 2 titoli mondiali negli anni successivi (il primo nel 1975), hanno reso Lauda una leggenda della Formula 1 e uno degli eroi nell’albo d’oro del Cavallino Rampante ( 2 titoli mondiali e 15 vittorie). Infatti fu proprio il campione austriaco, nel 1975, ad interrompere il digiuno di 11 anni che separavano la Ferrari dalla conquista del titolo mondiale.

Una dedica speciale è arrivata da Piero Ferrari, vicepresidente della Ferrari e figlio di Enzo Ferrari, colui che aveva una particolare simpatia per Niki, considerato da Ferrari come uno di famiglia.

“Quella di oggi è una giornata molto triste per me che Lauda l’ho visto correre ma anche per tutti gli appassionati della Ferrari e della Formula 1.Niki ci lascia dopo aver sofferto tanto, e questo mi addolora. Ha vinto molto con la Ferrari, lo ha fatto anche con altri team, ma è sempre rimasto un amico. È stato un pilota fantastico, un imprenditore capace e una persona straordinaria. Mi mancherà”.

Piero Ferrari

Anche il team principal Mattia Binotto ha lasciato una dedica allo scomparso tre volte campione del mondo austriaco, il quale gli aveva rivelato di essere la persona giusta per riorganizzare “l’italianissima” Ferrari.

I miei ricordi di Lauda sulla Ferrari fanno parte dell’infanzia quando da bambino vedevo lui e Regazzoni vincere con il Cavallino Rampante sulle piste di tutto il mondo. Avevo meno di dieci anni e nel mio immaginario era un cavaliere senza paura.

“Una volta in Formula 1, il mio rapporto con Niki è sempre stato di stima reciproca. Credo che grazie alla sua bravura e al suo indubbio carisma abbia contribuito a far conoscere e amare nel mondo il nostro magnifico sport. Ricordo con affetto quella volta in cui mi disse che con il mio approccio svizzero sarei stato la persona adatta a mettere ordine nell’italianissima Ferrari… Dopotutto Niki era così, una persona schietta e diretta con la quale non sempre si era d’accordo ma cui non si poteva non voler bene”.

Giuly Bellani

Giuly Bellani

Sono una ragazza appassionata di F1 e Motorsport.