Il 31 Ottobre a Parigi i Team si troveranno riuniti, convocati da FIA e FOM, per decidere le linee guida delle motorizzazioni del 2021. L’ipotesi che si sta facendo strada è quella di eliminare il dispositivo MGU-H ovvero il motogeneratore che recupera l’energia cinetica (che qualcuno chiama erroneamente calore…) dei gas di scarico; per fare chiarezza ricordiamo che questo apparato, collegato alla turbina ed al compressore, genera elettricità da accumulare nelle batterie quando gira in forma passiva e può anche essere usato in forma attiva, come motore, per attenuare il fenomeno del turbo-lag; il motore che aiuta la spinta del motore termico (MGU-K, il Kers in pratica) è alimentato dalle stesse batterie che immagazzinano l’energia della MGU-H. Quando nel 2012 si decise di adottare i motori ibridi le motivazioni erano quelle più nobili; tecnologia che sarebbe poi stata portata sulle vetture di serie per limitarne i consumi e le emissioni nocive arrivando ad una efficienza termica incredibile, circa il 50%; ora però scopriamo che non c’è più bisogno di pensare all’ecologia, ai consumi, insomma il mondo può anche andare a rotoli ed essere inquinato, perché andare avanti? Se si potrebbe forse arrivare al 60% di efficienza? La Fia non è nuova a decisioni prese in nome del risparmio; andando ancora più indietro c’è da sottolineare che, la ‘F1-Economica’ ovvero il voler a tutti i costi diminuire le spese, richiese tutta una serie di norme per certi versi complesse ed inspiegabili; vennero aboliti i test in pista, venne contingentato l’uso dei simulatori, delle ore in galleria del vento, il lavoro dei meccanici durante i week end e molto altro; di fatto i Team dovettero spendere un mare di denaro per i rulli AVL e tantissime altre tecnologie diciamo ‘alternative’.

Ora siamo ad un nuovo punto di svolta, sempre in nome del risparmio si vuole eliminare la MGU-H e addirittura dotare le ruote anteriori di motori elettrici, il tutto solo per attrarre Porsche come motorista e con una tecnologia che la casa Tedesca già utilizza nel WEC. Ora dobbiamo dire che il voler attrarre altri costruttori è cosa buona ed anzi auspicabile, ma volerlo fare spianandole la strada per farla vincere è ben altro; in tutta questa faccenda c’è poi da rimarcare i fallimenti Honda e le difficoltà di Renault entrambe con seri problemi a mettere in pista Power Unit di rilievo; poi c’è da chiedersi dove prenderanno l’energia i motori delle ruote anteriori ed il Kers se verrà tolta la MGU-H; francamente siamo di nuovo di fronte ad un cambio di regolamento che dovrà favorire un motorista o un team specifico tralasciando il fatto che le PU moderne sono costate cifre assurde sia in termini di progettazione e realizzazione iniziale sia in termini di sviluppo.

L’ipotesi è che si adotti una MGU-H uguale per tutti, quindi senza che sia oggetto di sviluppo negli anni, eppure è proprio questo dispositivo che ha migliorato moltissimo l’efficienza termica dei propulsori, però è anche quello più delicato e costoso da sviluppare; che in F1 si adottino componenti uniformati è qualcosa che limita l’esclusività della massima formula e comincia a somigliare a serie minori, di questo passo si arriverà prima o poi a telai unificati, alettoni uguali per tutti e chissà cosa; e questo perché si vuole che siano competitivi anche i piccoli Team, o forse perché così è più semplice decidere le sorti di un campionato. La F1 deve rimanere il TOP del motor sport e i team devono essere in grado di esprimere il meglio della propria tecnologia, ci sono sempre state squadre di poco rilievo e meteore apparse poco tempo nel circus.

Sembra quasi ovvio che Mercedes e Ferrari metteranno il veto ad una tale decisione dopo aver speso una montagna di quattrini; tuttavia, nel caso passasse questa regola, chi ci rimetterà di più è la Ferrari che dopo aver inseguito la Mercedes per anni e non aver vinto nulla fino ad ora, dovrebbe ricominciare tutto d’accapo mentre i Tedeschi hanno vinto almeno 4 mondiali. Il gioco sembra essere condotto da Red Bull la quale cerca un motorista alternativo a Renault con cui i rapporti non sono idilliaci e che comunque deve recuperare un GAP molto importante rispetto a Ferrari e Mercedes; puntare a propulsori sui quali la Porsche ha già una certa esperienza porterebbe un vantaggio soprattutto al Team di Milton Keynes che come squadra di altissimo livello avrebbe la capacità di scegliere tra ben 3 soluzioni, Honda, Renault ed appunto Porsche. Insomma il risiko della F1 del futuro è iniziato e vincerà chi avrà più frecce al suo arco e tutto accade mentre i problemi della massima formula forse sono ben altri visto quanto sta accadendo dopo i fatti di Austin con un commissario, Mika Salo, minacciato addirittura di morte…

Marco Asfalto

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