Riviviamo le fasi salienti del EPrix Marrakech 2019 che ha decretato la vittoria a sorpresa di Jerome D’Ambrosio sulla Mahindra davanti alle Virgin di Frijns e Bird.

La partenza schock del campione del mondo

Jean Eric Vergne, scattato dalla seconda casella, ha cercato la leadership della corsa nel più breve tempo possibile. Il francese ha azzardato una mossa interna sul poleman Sam Bird, finendo in testa coda e buttando subito via le sue chance di vittoria. Una mossa azzardata e troppo ottimistica del campione in carica della Formula E. Giocarsi la corsa nei primi metri non è, esattamente, ciò che ci si aspetta da un pilota della esperienza di Vergne. Ottima la rimonta fino al quinto posto ma il francese ha lasciato punti importanti a Marrakech. Per sua fortuna Da Costa non ha centrato la vittoria per un incredibile pasticcio interno tra i due compagni di squadra Bmw.

Lo scontro fratricida in Bmw

A dieci minuti dal termine della corsa, Alexander Sims ha provato l’attacco al leader e compagno di squadra Da Costa. L’inglese ha scelto una traiettoria esterna improbabile e António Félix da Costa ha tirato la staccata per evitare il sorpasso. Il risultato? I due compagni del team Bmw si sono presi in pieno e l’impatto verso le barriere ha frantumato il sogno di gloria del portoghese. Sims è riuscito a riprendere la traiettoria ma ha concluso la gara giù dal podio, anche grazie ad una eroica difesa di Bird con una potenza motore inferiore.

Il risultato di oggi è stato un vero peccato e un’occasione mancata, ma è inutile rimproverarsi. Impareremo da questo come squadra e imboccheremo la direzione giusta a Santiago”. Alexander Sims

Safety car e procedure da rivedere

Dopo lo scontro tra i due piloti della Bmw, sono trascorsi quasi dieci minuti per liberare la pista dalla vettura di Da Costa. Il portoghese ha assistito alla scena con rammarico, ma i commissari di gara sembravano in una condizione di confusione. Le lunghe procedure hanno riacceso la bagarre solo per il consueto ultimo giro, lì dove D’ambrosio su Mahindra Racing ha conservato la prima posizione davanti alle due Virgin. Troppi i minuti di gara persi e nel momento più caldo dell’Eprix. I circuiti cittadini devono essere accompagnati da una impeccabile gestione degli imprevisti, sopratutto quando le corse durano 45 minuti + 1 giro.

La polemica brasiliana

“Fottuto ridicolo dilettante”, ha urlato in radio Nelson Piquet Jr. o meglio conosciuto come Nelsinho verso il connazionale Felipe Massa. Il pilota della Venturi è finito sotto accusa per aver ostruito il passaggio della Jaguar di Piquet durante le prove libere del Marrakech EPrix. Prove libere nelle quali Felipe Massa è stato costretto a rallentare per evidenti problemi tecnici. La reazione di Piquet Jr. è risultata fuori luogo e di certo chiamare dilettante un pilota con 272 Gran Premi di F1 e 41 podi è da veri perdenti.
Citare i misfatti in F1 di un giovane Piquet con la Renault sarebbe troppo severo. Oggi, a 33 anni suonati, servirebbe un bel bagno di umiltà al figlio del tre volte campione del mondo brasiliano. Massa ha spento subito la polemica; per la serie, signori si nasce.

Rookies alla riscossa a Marrakech

Durante i test marocchini si sono intravisti giovanissimi piloti e volti familiari, tra i quali troviamo Arthur Leclerc: il 18enne monegasco, infatti, è andato in pista per il team Venturi affiancato da Norman Nato. Una esperienza importante per il fratello di Charles che spera di seguire le orme del fratello maggiore. Tra i piloti italiani, Raffaele Marciello ha provato la HWA, data la collaborazione tra il pilota italiano e la Mercedes. Presente anche l’altro portabandiera azzurro sul tracciato di Marrakech, il terzo pilota del team Geox Dragon, Antonio Fuoco. La DS Techeetah si è affidata ancora a Tatiana Calderón, dopo i brillanti test di Ad Diriyah. La Formula E continua a dare possibilità a tanti giovani piloti e pilotesse di affacciarsi alla categoria. Una crescita di talenti e di immagine per la Formula E.