Uno spettacolo senza precedenti. Frase abusata ma, assolutamente, rappresentativa della prima tappa della quinta edizione del campionato di Formula E che ha preso il via ad Ad-Diriyah. Riviviamo i momenti chiave del weekend arabo che ha visto la vittoria di Antonio Felix Da Costa con il team Bmw-Andretti. Seconda posizione per il campione in carica Jean Eric Vergne con la DS Techeetah , terzo Jerome d’Ambrosio con la Mahindra.

La Partenza obliqua di Da Costa

Milioni di spettatori in tutto il mondo per il via della stagione e il poleman Antonio Felix Da Costa viene sopraffatto dall’emozione. Una retromarcia rivedibile a pochi istanti dallo start a causa di un errore di posizionamento nella piazzola. Il portoghese ha poi puntato la sua Bmw in una posizione obliqua. Allo spegnimento dei semafori Da Costa è riuscito a conservare la leadership ma ha destato qualche perplessità la posizione di partenza verso il muro esterno.
Nei primi giri uno scatenato Vergne, scattato dal settimo posto, ha dato spettacolo con una guida da vero campione del mondo. Una rimonta culminata con un sorpasso d’autore su Da Costa. Una performance che avrebbe potuto garantire il primo successo stagionale al francese, se non avesse subito la penalità del drive-through.

Avevamo una macchina fantastica. E’ la prima gara che corriamo con DS, la macchina era velocissima, questo piccolo errore ci è costato oggi la gara, guardiamo adesso a Marrakech“, le parole di Vergne.

Una guida di traverso

Il debutto in gara delle nuove monoposto rappresentava il vero banco di prova per i piloti e gli appassionati. Dopo tanto lavoro c’era curiosità e grande aspettativa per vedere all’opera le 22 auto 100% elettriche Gen2. La performance è apparsa sin dalle prime battute convincente. Queste monoposto dalle linee futuristiche non sono, semplicemente, affascinanti ma anche veloci. Se portate al limite, possono allietare gli spettatori più indulgenti. I piloti hanno mostrato i muscoli in diversi ruota a ruota senza esclusioni di colpi. Nella parte guidata del circuito si sono registrate derapate al limite. Il sorpasso di giornata lo ha messo a segno Felipe Massa che, in un duello retrò F1, ha superato Stoffel Vandoorne. L’ex pilota della McLaren ha concluso l’e-Prix di Ad-Diriyah nelle ultime posizione. Stesso destino per Massa, fuori dalla zona punti, al debutto nel campionato elettrico. La quinta stagione di Formula E, sul piano dello spettacolo non poteva esordire meglio con tante sportellate tra queste vetture spaziali Gen2 di oltre 5 metri.

Attack mode da rivedere

Il lay-out del tracciato arabo ha sollevato qualche dubbio sull’ampiezza e sulla posizione in pista dell’Attack Mode. Diversi piloti si sono lamentati della ubicazione dell’area di attivazione fuori traiettoria. La zona è stata spostata 23 metri più avanti, quindi più vicino alla linea di partenza ma il risultato è rimasto il medesimo. Sarà da monitorare nei prossimi appuntamenti la posizione defilata dell’Attack Mode. Andare a cercare il boost extra di potenza è stato impegnativo e meno produttivo del previsto. La nuova modalità di attacco, comunque, ha contribuito a mescolare le carte ma il sistema va migliorato. In alcuni punti del tracciato cittadino di Ad-Diriyah era complicatissimo superare senza il boost di potenza supplementare del Fanboost o dell’Attack Mode. Non guasterebbe qualche gara su circuiti extraurbani più larghi. Le nuovissime vetture Gen2 vanno forte e occorrerebbe mettere a terra tutto il potenziale delle monoposto.

Soffia un vento di liberazione in Arabia

Voto 10 all’organizzazione dell’evento che ha rappresentato un segnale forte anche per il mondo arabo. Una mescolanza di musica, colori e tradizione per inaugurare la nuova era della Formula E. Concerti con artisti internazionali hanno animato il weekend e fatto ballare gli ospiti. Il pubblico è accorso numeroso e non sono mancati personaggi dello sport e dello show-business in Arabia Saudita.
Un Paese che vive una straordinaria trasformazione sul piano culturale. Grazie all‘abolizione del divieto di guida per le donne dello scorso 24 giugno, oggi hanno preso parte ai test diverse “pilotesse”. L’iniziativa è stata promossa anche per incoraggiare, a livello locale, una partecipazione femminile.

I test Ad-Diriyah tinti di rosa

I riflettori, oggi, erano puntati su Amna Al Qubaisi, pilota di casa che ha girato sul tracciato di Ad-Diriyah su una Envision Virgin Racing. La donna ha toccato una barriera con il retro della sua auto Virgin alla curva 17 e non ha potuto continuare i test. Il pilota Sam Bird, su Virgin Racing, ha segnato il miglior crono nei test FIA di Formula E in Ad-Diriyah, battendo il tempo di Jean-Eric Vergne su DS Techeetah.

Sono molto orgogliosa di poter rappresentare tutte le donne in generale e quelle arabe in particolare – ha dichiarato Amna Al Qubaisi – questo test è un altro passo verso il mio sogno per disputare una carriera professionale nel mondo del motorsport“.

Le altre donne protagoniste sono state Jamie Chadwick (NIO Formula E Team), Tatiana Calderón (DS Techeetah), Carmen Jordá (Nissan e.dams), Beitske Visser (BMW i Andretti Motorsport), Katherine Legge (Mahindra Racing) e Simona De Silvestro (Venturi Formula E Team).

Il team HWA Racelab, invece, aveva puntato su Sophia Floersch per questi primi test in-season. Purtroppo la pilota tedesca non è potuta scendere in pista a causa del terribile incidente nella F3 World Cup di Macao. La scuderia teutonica ha deciso di sostituirla con la connazionale Carrie Schreiner che ha concluso la giornata con il 18esimo tempo.

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