Elkann Vigna FERRARI F1 GP USA
Elkann Vigna FERRARI F1 GP USA Press Office Foto credits Scuderai Ferrari

Elkann nel mirino: perché le sue parole hanno fatto infuriare la Formula 1

Durante la puntata 326 di F1 Garage, le recenti dichiarazioni di John Elkann sui piloti Ferrari hanno acceso un dibattito molto forte. Le critiche del presidente, rivolte a Leclerc e Hamilton, hanno generato reazioni pesanti nel paddock e da parte di ex campioni. Nel video i nostri ingegneri Werner Chevedo e Alberto Aimar analizzano perché quelle frasi siano state considerate non solo inappropriate, ma potenzialmente dannose per il team.

Elkann critica i piloti e scoppia il caso: “Devono pensare a guidare”

Le parole pronunciate da John Elkann nelle scorse ore hanno creato un’ondata di reazioni all’interno e all’esterno del paddock. Il presidente Ferrari, commentando il difficile momento in pista, ha affermato che “i piloti devono smettere di parlare e pensare a guidare”. Un’uscita che ha immediatamente diviso l’opinione pubblica e acceso il dibattito.

Durante F1 Garage 326, Werner Chevedo ha spiegato perché dichiarazioni di questo tipo siano completamente fuori luogo per chi guida un team di Formula 1, soprattutto in un periodo già complesso dal punto di vista tecnico e dei risultati. Secondo l’ingegnere, le parole di Elkann non portano alcun beneficio né ai piloti né agli ingegneri.

Ferrari Formula GP Messico Leclerc
Ferrari F1 GP Messico Leclerc

Perché quelle frasi sono considerate dannose

Chevedo ha sottolineato un punto fondamentale: in un contesto ad altissima pressione come la Formula 1, reazioni impulsive e accuse pubbliche rischiano di peggiorare ulteriormente le prestazioni in pista. I piloti non parlano per distrazione, ma spesso perché frustrati da un mezzo che non permette loro di esprimere il proprio potenziale. Leclerc e Hamilton non hanno mai fatto mistero delle difficoltà della SF-25, e la loro analisi è parte integrante del processo di miglioramento.

Nel video viene spiegato come un commento simile ricordi il classico atteggiamento del “padrone di fabbrica” che interviene senza comprendere i problemi tecnici reali. Chevedo aggiunge che un pilota non smette certo di guidare bene perché parla con i media, così come un ingegnere non smette di progettare perché concede un’intervista.

F1 ferrari tute Hamilton Leclerc
F1 Ferrari tute Hamilton Leclerc foto credits Media Ferrari

Le reazioni degli ex piloti

Le uscite del presidente Ferrari non sono passate inosservate nemmeno fuori dall’Italia. Ex campioni come Jenson Button e Juan Pablo Montoya hanno criticato pubblicamente Elkann, definendo le sue parole controproducenti e prive di visione sportiva. Il malumore ha raggiunto anche alcuni membri del paddock, che hanno giudicato l’intervento del presidente inopportuno nel tempismo e nei contenuti.

Elkann Ferrari Esplode Effe1 Garage
Elkann Ferrari Esplode Effe1 Garage

La riflessione di Alberto Aimar: il problema è molto più grande

Intervenuto poco dopo, Alberto Aimar ha contestualizzato l’episodio inserendolo in una lunga lista di scelte aziendali discutibili compiute sotto la guida di Elkann negli ultimi anni. Una ricostruzione che mette in prospettiva l’esternazione contro i piloti, evidenziando come non sia affatto un caso isolato.

Dal ridimensionamento di settori strategici come Magneti Marelli, Comau e Texid, fino alla gestione dell’era Stellantis, l’ingegnere ha sottolineato che le decisioni del presidente hanno avuto un impatto importante sull’industria italiana. In questo quadro, l’uscita contro i piloti Ferrari appare come l’ennesimo segnale di una gestione non in linea con la tradizione tecnica e sportiva della Scuderia.

Un messaggio che rischia di danneggiare il clima interno

La conclusione dei nostri analisti è chiara: parole di questo tipo non contribuiscono a migliorare la competitività del team. Al contrario, rischiano di generare tensioni inutili in un momento in cui Ferrari avrebbe bisogno di coesione e stabilità tecnica.

Con una stagione difficile, un progetto complesso da gestire e la pressione di dover tornare competitivi contro un Verstappen dominante, l’ultima cosa di cui la Scuderia aveva bisogno era un attacco pubblico ai propri piloti.


Analisi finale

L’uscita di John Elkann rappresenta un episodio potenzialmente destabilizzante per la Ferrari. Comunicazioni di questo tipo non si sposano con l’approccio moderno di gestione di un team di Formula 1, che richiede trasparenza, collaborazione e coerenza interna. Le critiche mosse da esperti, ex campioni e ingegneri non sono dunque il frutto di un semplice dissenso, ma di una riflessione profonda su come certe frasi possano compromettere il lavoro quotidiano della squadra.

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