Al giorno d’oggi in cui il tema della sostenibilità ambientale e dell’impronta di carbonio sono all’ordine del giorno e in cui le auto a combustione sono sempre più nel mirino delle politiche ambientali, è importante conoscere come si stanno muovendo i costruttori automobilistici e vedere quali opportunità, al momento poco conosciute, sono già disponibili sul mercato. La più particolare alternativa ai combustibili fossili è data da motori ibridi alimentati  da una fonte di energia indubbiamente pulita: l’energia solare. Sebbene possa quasi sembrare fantascienza, eccone tre esemplari già esistenti.

Sion, utilitaria tedesca compatta

La startup tedesca Sono Motors ha presentato nel 2016 la Sion, una vettura plug-in ricoperta da ben 248 celle solari, capaci di fornire ben 1,2 Kilowatt di potenza in più, traducibili in circa 34 km di autonomia. Ovviamente non potendoci affidare unicamente alla componente solare sperando che non vi sia una nuvola in cielo, vi è la batteria principale, al litio da 35 kW e 250 Km di autonomia, che rappresenta un grande miglioramento sotto il profilo dell’autonomia, essendo ricaricabile dell’80% in soli 30 minuti, sia attraverso una normale stazione di ricarica, sia tramite un caricatore bidirezionale collegandola a un’altra macchina. Per completare il quadro è utile tenere in considerazione che il prezzo di 25.500 euro la rende accessibile a chi ha a cuore il pianeta, ma non vuole dover accendere un mutuo per una vettura ecologica. 

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 Lightyear One e i suoi 800 km di autonomia

La Lightyear, altra startup, fondata in Olanda da alcuni studenti, si sta presentando sulla scena come pioniere della macchina solare. La Lightyear One sarà presentata ufficialmente il 25 giugno, motivo per il quale al momento le informazioni sono poche e ancora tutte da confermare. Ciò che è certo è che avrà un’autonomia impressionante compresa tra i 600 e 800 km e sul sito della casa olandese assicurano che non vi sarà il bisogno di preoccuparsi di ricaricarla. Infatti sia il tettuccio che la superficie saranno ricoperti da celle solari, che dovrebbero immagazzinare l’energia solare di giorno per permettere un’elevata autonomia sia di notte che nelle giornate nuvolose. La Lightyear One dovrebbe essere una berlina, studiata propriamente per i viaggi lunghi. L’auto può già essere prenotata a scatola (quasi) chiusa al prezzo di 119.000 euro, anche se si dovrà aspettare il 2020 per la distribuzione della prima versione “Pioneer Edition”.  Sicuramente un’auto non alla portata di tutti, ma che sarà molto interessante scoprire quando cadranno i veli. 

lightyear_one

Anche la “veterana” Prius

Anche la prima auto ibrida emessa sul mercato, la storica Toyota Prius, presenta alcune versioni in cui il motore gode dell’ausilio di una componente a energia solare. Sul tettuccio della vettura è infatti installato un pannello solare capace non solo di alimentare il climatizzatore nelle giornate calde, come sulla Audi A8, ma in grado di fornire fino a 180 kW in più. Tale sistema è stato messo a punto dalla Panasonic. 

toyota_prius

Nell’attesa di scoprire di nuovi modelli e tecnologie, per il momento questi sono le vetture più affidabili e con maggior prospettiva di crescita. 

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