Il tedesco si conferma in vetta alla classifica, seguono Magnussen e Gasly

La terza giornata di questa seconda settimana di test pre-stagionali al Montmelò si è conclusa da pochi minuti ed ha visto finalmente sugli scudi la Ferrari SF71-H.

A portarla in vetta ci ha pensato Sebastian Vettel, che appena prima del termine della sessione mattutina ha piazzato la sua rossa #5 al comando del gruppo con il miglior tempo in 1’17”182 utilizzando la gomma Hypersoft ( la più prestazionale della gamma Pirelli). Nel pomeriggio nessuno è andato a caccia del record che dunque è rimasto nelle mani del quattro volte campione del mondo. Oltre ad aver ottenuto la miglior prestazione è da segnalare il cospicuo chilometraggio portato a casa da Seb, che ha inanellato ben 185 giri senza alcun problema tecnico.

Nel corso della sessione pomeridiana il team di Maranello si è concentrato sui long run, dove c’è stato un confronto con la Red Bull di Max Verstappen. Sia Vettel che l’olandese hanno effettuato una simulazione di gara con gomme medie, nel quale la rossa ha dimostrato maggior costanza di rendimento rispetto alla vettura anglo-austriaca.

La sorpresa di giornata è senza dubbio la Haas di Kevin Magnussen. Il pilota danese ha ottenuto il secondo posto girando in 1’18”360, ottenendolo con le gomme Supersoft, ovvero due mescole di svantaggio rispetto alla Ferrari in testa. Ottima terza la Toro Rosso-Honda di Pierre Gasly, il quale è stato uno dei pochissimi che nel pomeriggio è riuscito a migliorare i propri tempi. Con le gomme Hypersoft il francese ha girato in 1’18”363, ma va detto che in mattinata era andato anche lui sull’1’17” alto prima che i commissari cancellassero il suo tempo per essere andato oltre i limiti della pista in curva 14. Per la scuderia di Faenza ancora una volta tantissime tornate completate, ben 168.

Al quarto e quinto posto troviamo le Renault di Hulkenberg e Sainz. Rispetto ai giorni scorsi il team di Enstone ha percorso meno chilometri, totalizzando comunque 145 giri sommando quelli di entrambi i piloti.

Dietro di loro si situano la Mclaren di Vandoorne un’Alfa Romeo-Sauber apparsa in crescita con Ericcson, che ha completato 146 giri esattamente come il belga del team di Woking.

Sorprendentemente le Mercedes sono in ottava e decima piazza, con Hamilton che precede Bottas, al quale è subentrato nel pomeriggio. La giustificazione di ciò sta nel fatto che oggi gli alfieri delle frecce d’argento si siano concentrati su effettuare simulazioni di gara con le mescole più dure. In mattinata il finlandese ha impressionato per una grande costanza con la gomma media, mentre Hamilton nel pomeriggio ha addirittura effettuato qualche giro con la gomma Hard, mai provata da nessuno fino ad ora. Con quella mescola, l’inglese ha effettuato anche un 1’20” netto, tempo inquietante per la concorrenza dato la durezza di quel compound. Sommando i giri dei due piloti, la W09 oggi ha coperto 181 giri, poco meno dunque di Red Bull e Ferrari.

Continuano a deludere Williams e Force India. Al decimo posto si è piazzato Robert Kubica con la FW41, macchina che non sembra essere nata benissimo. Dietro di lui c’è Sergio Perez, alle prese con una VJM11 molto acerba.

Così come per la Mercedes, non deve impressionare il dodicesimo posto della Red Bull di Max Verstappen. L’olandese si è concentrato solamente sui long run, percorrendo ben 187 giri dimostrando la grande solidità della nuova creatura di Adrian Newey. Ultimo posto per l’altra Williams di Sergey Sirotkin, davvero in difficoltà rispetto sia a Stroll che a Kubica, ricordando che il polacco è il test driver della squadra inglese.

 

 

 

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