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A poche settimane dal via della stagione, tiene banco la questione della compressione del motore Mercedes. È guerra aperta con gli altri team.
Regolamento 2026: compressione motore al centro delle polemiche
La nuova stagione di Formula 1 è ormai alle porte, ma all’orizzonte si intravedono venti di guerra tra i team. Non è un segreto infatti che nell’occhio del ciclone sia finito il trucco della Mercedes relativo alla compressione del motore. Il nuovo regolamento 2026 prevede infatti un rapporto di compressione del motore di 16:1, un valore più basso rispetto al 18:1 in vigore fino allo scorso anno. Il valore è stato sempre misurato a temperatura ambiente, a motore spento, così da evitare qualsiasi espansione dei materiali quando le vetture sono in pista.
Un gruppo di costruttori rivali, guidati da Audi, temevano che Mercedes potesse escogitare un espediente per aumentare il rapporto di compressione fino a 18:1 durante il funzionamento effettivo dell’auto, pur rimanendo conforme al test statico, il che, secondo alcuni addetti ai lavori, potrebbe comportare un vantaggio significativo in termini di potenza.
I rivali della Mercedes hanno esortato la FIA ad apportare modifiche al modo in cui vengono misurati i rapporti di compressione prima dell’inizio della stagione, il che avrebbe compromesso notevolmente le prestazioni di Mercedes e dei suoi team clienti McLaren, Williams e Alpine.

La FIA decide: si vota per introdurre nuovi test ad agosto
Nella giornata di mercoledì, la FIA ha deciso di trovare un compromesso tra le parti coinvolte, decidendo di indire una votazione per introdurre dei test obbligatori a 130 gradi a partire dal 1° agosto 2026. Il meccanismo per farlo è una votazione attraverso il relativo Comitato consultivo sulle unità di potenza, che si è riunito all’inizio di quest’anno per formulare potenziali soluzioni.
Oltre a Mercedes, Ferrari, Audi, Red Bull Ford e Honda, anche la FIA e il detentore dei diritti commerciali FOM voteranno sulla questione, richiedendo una maggioranza qualificata di quattro costruttori più i due organismi affinché la modifica venga approvata.
“Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, la FIA e i costruttori di propulsori hanno sviluppato in collaborazione una metodologia per quantificare come il rapporto di compressione cambia dalle condizioni ambientali a quelle operative”, ha dichiarato la FIA in un comunicato. “A seguito della convalida di questo approccio, è stata presentata una proposta in base alla quale, a partire dal 1° agosto 2026, la conformità al limite del rapporto di compressione dovrà essere dimostrata non solo in condizioni ambientali, ma anche a una temperatura operativa rappresentativa di 130 °C.
La votazione è stata sottoposta ai produttori di propulsori e il suo esito è atteso entro i prossimi 10 giorni e sarà comunicato a tempo debito. Come per tutte le modifiche normative della Formula 1, qualsiasi emendamento rimane soggetto all’approvazione finale del Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico della FIA”.

Foto credit Media Mercedes AMG
Mercedes unica vincitrice
È chiaro che questa decisione rappresenta una grande vittoria politica per la Mercedes. Ancora una volta Toto Wolff sembra aver ottenuto un enorme vantaggio per la sua scuderia, a discapito ovviamente degli altri motoristi. Ora, non ha senso stare qui a discutere di quanto il DNA della Mercedes sia pulito o meno (probabilmente molto poco), ma andrebbe discussa l’incompetenza della Federazione.
Bisognerebbe ripescare le frasi di Tombazis alla fine dello scorso anno, quando affermava che con i nuovi regolamenti la FIA avrebbe potuto controllare meglio eventuali trucchi da parte dei team, ma come sempre è tutto passato in cavalleria. L’impressione è che ci si trovi di fronte ai peggiori regolamenti mai concepiti in Formula 1, anacronistici per la questione delle power unit elettriche e poco credibili a causa della Federazione.
I team motorizzati Mercedes hanno costantemente minimizzato l’importanza del trucco del propulsore fin dall’inizio. “Penso che probabilmente ci sia un malinteso su quanto sia significativo”, ha detto James Vowles, team principal della Williams, cliente Mercedes. “Sono sicuro che ci sarà una risoluzione. Per me è solo rumore, francamente, probabilmente scomparirà nelle prossime 48 ore, secondo me. Capisco perché tutti si siano concentrati su questo aspetto, ma non credo che sia un elemento determinante in questo campionato”.
Il team principal della Red Bull, Laurent Mekies, ha affermato che la sua scuderia, accoglie con favore qualsiasi iniziativa volta a fare chiarezza sulla questione. E nonostante le voci secondo cui il costruttore avrebbe cambiato schieramento passando dalla Mercedes all’opposizione, Mekies ha sottolineato che la Red Bull è soddisfatta in entrambi i casi. “Non pensiamo che sia solo rumore, pensiamo che ci debba essere chiarezza”, ha detto Mekies. “Non siamo stressati se va a destra o a sinistra, ma dobbiamo avere chiarezza su ciò che possiamo e non possiamo fare”.
È quasi certo che anche questa trovata della Mercedes passerà alla storia come l’ennesima irregolarità limitata (come i cerchi forati del 2018). Wolff sarà considerato nuovamente da tutti come il vero “lupo di Wall Street”, quando in realtà andare contro lo spirito del regolamento non può mai essere motivo di vanto. Ma in questa Formula 1 (degli ultimi 15 anni almeno), c’è chi può spingersi oltre e chi invece viene sempre punito (citofonare a Maranello).
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