F1 – Il 2026 rappresenta un passaggio cruciale nella carriera di Lewis Hamilton. Dopo un approdo in Ferrari più complesso del previsto e risultati al di sotto delle aspettative, il sette volte campione del mondo è chiamato a una stagione decisiva con Ferrari, tra cambiamenti tecnici, nuovi equilibri interni e la sfida più difficile: dimostrare di essere ancora al vertice della Formula 1.
Un ambientamento più difficile del previsto a Maranello
L’arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari non ha prodotto l’impatto immediato che molti tifosi si aspettavano. Il britannico si è trovato a confrontarsi con una vettura estremamente sensibile, oltre che con metodi di lavoro e di sviluppo profondamente diversi rispetto a quelli sperimentati in Mercedes. Un adattamento complesso, che ha inciso sia sul rendimento in pista sia sulla continuità dei risultati.
Dal duello del 2021 alle stagioni difficili in Mercedes
Dopo il memorabile duello iridato del 2021 contro Max Verstappen, la carriera recente di Hamilton è stata segnata da delusioni. Nel 2022 una Mercedes poco competitiva lo costrinse a collaborare in modo diretto allo sviluppo tecnico, arrivando a utilizzare un elevato numero di sensori a bordo vettura per supportare il lavoro degli ingegneri. Le stagioni successive non hanno invertito la tendenza, con prestazioni altalenanti e il confronto interno con George Russell che ha spesso evidenziato difficoltà.

Il 2025 in Ferrari e le aspettative disattese
Il passaggio a Maranello nel 2025 era stato accompagnato da grandi proclami, ma la realtà della pista ha restituito un quadro ben diverso. Hamilton non è riuscito a imporsi sul compagno di squadra e la monoposto non si è dimostrata all’altezza delle ambizioni iridate, alimentando dubbi sulla competitività complessiva del progetto.
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La SF26 come ultima grande occasione
Il 2026 diventa così l’anno della verità. Hamilton dovrà dimostrare di poter ancora fare la differenza, ma servirà anche una Ferrari SF26 competitiva sotto ogni aspetto: prestazione sul giro secco, costanza nel passo gara e affidabilità. Il nuovo ciclo regolamentare offre un’opportunità, ma anche un rischio elevato.
Rivoluzione nello staff e nuovo rapporto col muretto
In vista della nuova stagione, Ferrari ha deciso di modificare l’assetto operativo attorno al pilota. Riccardo Adami, ingegnere di pista nel 2025, viene sostituito da Cedric Michel-Grosjean, proveniente da McLaren. Una scelta che punta a ricostruire il feeling tra pilota e muretto dopo alcune frizioni emerse nella scorsa stagione.
Cambiamenti anche fuori dalla pista
La riorganizzazione non si ferma al box. Marc Hynes, storico manager di Hamilton, assumerà un ruolo in Cadillac, mentre il pilota si separa anche dalla sua addetta stampa Ella Kwaku Yeboah. Segnali di una “galassia Hamilton” in continua evoluzione, alla ricerca della massima concentrazione sul progetto Ferrari.
Conclusione
Il 2026 rappresenta un bivio per Lewis Hamilton. Tra ambizioni iridate, pressioni mediatiche e un contratto da top driver, il britannico non sembra intenzionato a lasciare la Formula 1 da sconfitto. La motivazione è intatta, così come il desiderio di rivincita. Resta da capire se Ferrari sarà in grado di fornirgli gli strumenti tecnici necessari per tornare protagonista assoluto.
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