Test F1 2026 Day 3: Mercedes detta il passo, problemi Haas e Audi

Vito Defonseca
5 Min Read
F1 2026 test Barcellona day1 foto credits Formula 1.com

F1 2026 La terza giornata di test della Formula 1 conferma Mercedes come riferimento tecnico per affidabilità e prestazioni. Antonelli e Russell monopolizzano le prime posizioni, mentre emergono i primi problemi di gioventù per Haas e Audi. McLaren debutta con una vettura diversa dai render ufficiali, Alpine e Racing Bulls proseguono un lavoro metodico.

Classifica tempi – Day 3 Test F1 2026

PilotaTeamGiriTempoDistacco
AntonelliMercedes911:17.362
RussellMercedes921:17.580+0.218
NorrisMcLaren761:18.307+0.945
ColapintoAlpine581:19.150+1.788
GaslyAlpine671:19.297+1.935
BearmanHaas421:19.314+1.952
LindbladRacing Bulls1201:19.420+2.058
HulkenbergAudi681:21.010+3.648
Hamilton Ferrari Test Barcellona
Hamilton Ferrari Test Barcellona credits Media Ferrari

Ferrari: lavoro a basso profilo, focus sull’affidabilità

La Ferrari SF-26 ha vissuto un Day 3 volutamente interlocutorio, con un programma limitato in termini di chilometraggio e senza ricerca della prestazione sul giro secco. Il team di Maranello continua a concentrarsi sulla validazione dei sistemi della nuova Power Unit 2026 e sull’affidabilità complessiva del pacchetto, evitando forzature in questa fase iniziale dei test. L’assenza dai vertici della classifica non rappresenta quindi un segnale allarmante, ma piuttosto la conferma di un approccio prudente e metodico, coerente con una fase ancora esplorativa dello sviluppo.

Mercedes: passo, costanza e chilometraggio

La Mercedes W17 continua a impressionare per solidità complessiva. Antonelli firma il miglior tempo della giornata, mentre Russell conferma la competitività sul giro secco e nei long run. Il dato più rilevante resta il chilometraggio complessivo: oltre 330 giri in tre giornate, segnale di una piattaforma tecnica già ben compresa e di una Power Unit affidabile.


f1 2026 Mclaren test Barcellona foto credits X McLaren
f1 2026 Mclaren test Barcellona foto credits X McLaren

McLaren: debutto reale diverso dai render

Il primo vero giorno in pista per McLaren con Norris mostra una vettura sensibilmente diversa da quanto visto in fase di presentazione. Le soluzioni aerodinamiche appaiono più conservative ma funzionali. Il distacco è contenuto sotto il secondo, con un programma chiaramente orientato alla raccolta dati più che alla prestazione assoluta.


Alpine e Racing Bulls: lavoro metodico

Alpine prosegue senza particolari intoppi, alternando Colapinto e Gasly con programmi differenziati. Il passo è regolare e il chilometraggio complessivo cresce. Racing Bulls è tra i team più attivi della giornata, con Lindblad autore di ben 120 giri, nonostante un breve stop tecnico nel corso del pomeriggio.


Haas: stop tecnici non legati alla PU Ferrari

La giornata di Haas è stata condizionata da due interruzioni, sia al mattino che al pomeriggio. I problemi riscontrati non sembrano collegati alla Power Unit Ferrari, ma piuttosto a componenti ausiliari o di integrazione. Il programma è stato inevitabilmente ridotto, limitando la raccolta dati.


Audi: problemi idraulici ma buona reazione

Audi incappa in una red flag mattutina con Hulkenberg fermo sul rettilineo dopo Curva 9, per un sospetto problema idraulico. Nonostante questo, il team riesce a tornare in pista nel pomeriggio e a coprire oltre una distanza di gara, un segnale incoraggiante sul fronte operativo.


Totale giri per team (3/5 giornate)

  1. Mercedes – 332
  2. Racing Bulls – 208
  3. Haas – 196
  4. Alpine – 185
  5. Red Bull – 176
  6. Ferrari – 123
  7. Audi – 95
  8. McLaren – 76
  9. Cadillac – 44
  10. Aston Martin – 0
  11. Williams – 0

Totale giri per Power Unit (3/5)

  1. Mercedes – 593
  2. RBPT-Ford – 384
  3. Ferrari – 363
  4. Audi – 95
  5. Honda – 0

Interruzioni di sessione

  • Red Flag #1: Hulkenberg (Audi), fermo dopo Curva 9 per sospetto problema idraulico
  • Red Flag #2: Bearman (Haas), stop in Curva 2
  • Red Flag #3: Lindblad (Racing Bulls), breve fermo e rientro in pista

Analisi finale

Il Day 3 rafforza l’idea di una Mercedes già molto avanti nella comprensione del nuovo regolamento 2026. La combinazione di prestazione, affidabilità e chilometraggio rappresenta un benchmark per l’intero paddock. McLaren e Alpine lavorano con approccio prudente ma coerente, mentre Haas e Audi iniziano a confrontarsi con le prime criticità di integrazione. I prossimi giorni chiariranno se questi problemi resteranno episodici o strutturali.

Tempi raccolti a cura di Gian Maria Lera

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