F1 2026 – Il cambio regolamentare della Formula 1 nel 2026 rappresenta uno dei reset tecnici più profondi della storia recente. Aerodinamica e power unit saranno rivoluzionate, con il rischio che un’interpretazione estrema delle regole possa generare un vantaggio sproporzionato. Fred Vasseur mette in guardia la FIA: una scappatoia evidente sarebbe “pericolosa” per l’intero campionato.
Il grande reset tecnico della F1 2026
La Formula 1 si prepara a una svolta epocale nel 2026, con una revisione completa delle regole aerodinamiche e delle power unit. L’obiettivo della FIA è quello di rendere il campionato più equilibrato, sostenibile e competitivo, evitando domini prolungati come quelli visti in passato dopo grandi cambi regolamentari.
Con undici team al via, la ricerca del millesimo diventa una corsa collettiva all’innovazione. Ogni reparto tecnico è impegnato a esplorare nuove soluzioni concettuali, nella speranza di individuare un percorso di sviluppo più efficace rispetto alla concorrenza.

Il timore delle scappatoie regolamentari
Intervenendo sul tema, il team principal Ferrari Fred Vasseur ha sottolineato come il vero rischio non sia tanto la bravura di un team nel progettare una vettura migliore, quanto la possibilità che emerga una scappatoia nelle regole. Secondo Vasseur, se un vantaggio deriva da un’interpretazione borderline del regolamento, la situazione diventa complessa e potenzialmente dannosa per la Formula 1.
Il francese ha evidenziato come le squadre siano cresciute enormemente in termini di risorse e competenze, aumentando esponenzialmente il numero di persone impegnate a cercare zone grigie nel regolamento. Questo rende il lavoro della FIA particolarmente delicato.
Il ruolo chiave della FIA
Vasseur ha invitato a guardare anche dal punto di vista della Federazione. Chiudere ogni possibile scappatoia prima dell’inizio della stagione è una sfida enorme, soprattutto con un cambiamento regolamentare così radicale. Arrivare ai primi appuntamenti, come Australia o Bahrain, con una squadra che sfrutta un buco normativo evidente potrebbe compromettere l’equilibrio del campionato fin dalle prime gare.
Secondo il team principal Ferrari, se un team costruisce un’auto migliore rispettando pienamente lo spirito delle regole, il vantaggio è legittimo. Diverso è il caso di un exploit basato su una formulazione ambigua del regolamento, che rischia di creare tensioni politiche e tecniche difficili da gestire.

Le lezioni del passato recente
La Formula 1 ha già vissuto situazioni simili anche in epoche recenti. Vasseur ha richiamato esempi legati a soluzioni al limite, come alcune interpretazioni sulle ali anteriori, capaci di generare vantaggi significativi pur restando in una zona grigia del regolamento. Episodi che dimostrano quanto il confine tra innovazione e aggiramento delle regole sia sottile.
Il successo del nuovo ciclo regolamentare 2026 dipenderà in larga parte dalla capacità della FIA di prevenire vantaggi distorsivi legati a scappatoie normative. Un campionato equilibrato e competitivo può nascere solo se il confronto tecnico avviene su basi chiare e condivise. Le parole di Vasseur riflettono una preoccupazione diffusa nel paddock: la F1 2026 può essere una delle stagioni più spettacolari di sempre, ma solo se il regolamento riuscirà a evitare squilibri strutturali fin dall’inizio.
Fonte
RacingNews365
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