F1 2026: Addio all’Effetto Venturi. Perché il ritorno al fondo piatto spaventa i tecnici

Vito Defonseca
5 Min Read
f1 2026 Ferrarii frontale

F1 2026 – Il passaggio al regolamento 2026 segna una retromarcia tecnica clamorosa: dalle complesse forme tridimensionali dei canali Venturi si torna al fondo piatto. Quali sono i rischi e come faranno i team a generare carico senza distruggere l’efficienza? L’analisi del nostro ingegnere.

Il campionato si è concluso, ma per gli uffici tecnici della Formula 1 la sfida è appena iniziata. Il 2026 non sarà una semplice evoluzione, ma una vera e propria rivoluzione concettuale che mette nel mirino l’elemento più performante delle attuali monoposto: il fondo.

Dimenticate i tunnel curvi che abbiamo imparato a conoscere dal 2022. La FIA ha deciso di cambiare rotta, tornando a una filosofia che sembrava appartenere al passato, ma con sfide del tutto nuove.

Dal “3D” dei Venturi al “2D” del fondo piatto

Fino al 2025, le vetture di Formula 1 sono state progettate attorno al concetto di tubo di Venturi. La forma ricurva del fondo permette di accelerare l’aria in modo tridimensionale, creando una zona di bassa pressione estrema che “incolla” la vettura all’asfalto.

Nel 2026, come sottolineato dal nostro ingegnere nel video di analisi [Link al video], torneremo al fondo piatto. Non è solo una questione di dimensioni (l’impronta a terra sarà leggermente diversa, con vetture più strette e corte), ma di forma. Il fondo perderà la sua profondità e la sua capacità di gestire i flussi in modo organico.

Il nemico invisibile: l’attrito e le microrugosità

Perché un fondo piatto è meno efficiente? Il problema risiede nella fisica dei flussi. Per generare deportanza e “risucchio”, l’aria sotto la vettura deve scorrere a una velocità altissima. Tuttavia, un fondo piatto espone l’aria a una superficie costante dove le microrugosità della parete creano attrito.

“L’aria che scorre al di sotto interferisce con tutte le microrugosità del fondo stesso, crea vortici e rovina la velocità del flusso,” spiega il nostro ingegnere. Questa dispersione di energia cinetica rompe il “vuoto” che si dovrebbe creare sotto la scocca, riducendo drasticamente la capacità della vettura di generare carico aerodinamico in modo pulito.

barbeboard f1 2026
barbeboard f1 2026

La soluzione regolamentare: “Pettinare” l’aria con le paratie

Per cercare di mitigare queste inefficienze, il nuovo regolamento 2026 concederà ai team l’uso di grosse paratie verticali (recinzioni) proprio all’imbocco delle prese d’aria del fondo.

L’obiettivo è quello di “pettinare” l’aria, contingentandola in corridoi precisi per evitare che il flusso si disperda lateralmente. Sarà una zona di sviluppo intensissimo: chi riuscirà a indirizzare meglio l’aria verso il diffusore posteriore, nonostante i vincoli del fondo piatto, avrà un vantaggio enorme in termini di stabilità.

Effetti collaterali: tornerà il Porpoising?

Sebbene il fondo piatto nasca anche per semplificare l’aerodinamica e ridurre fenomeni come il porpoising (il saltellamento aerodinamico visto nel 2022), la storia della F1 ci insegna che ogni cambiamento porta effetti indesiderati.

Con ali anteriori molto più aggressive e inarcate per compensare la perdita di carico del fondo, il flusso che investe l’ingresso del sottoscocca sarà estremamente turbolento. Il rischio è che il fondo lavori “male” non per colpa sua, ma per come riceve l’aria dall’avantreno. È il concetto di sistema veicolo: non puoi cambiare il fondo senza influenzare pneumatici, freni e bilanciamento globale.

Verso il 2026: una sfida di nervi

Il cambio regolamentare non piace a tutti. Molti tecnici temono che “distruggere l’aerodinamica” per favorire i sorpassi possa livellare verso il basso le prestazioni, rendendo le auto più simili a delle GP2 che a delle Formula 1 d’élite. Tuttavia, la capacità dei team di trovare “trucchetti” tra le pieghe del regolamento (come il lavoro sui marciapiedi del fondo) farà come sempre la differenza.

Voi cosa ne pensate? Preferite la complessità tecnica dei canali Venturi o un ritorno alla semplicità del fondo piatto per favorire lo spettacolo?

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