Guarda la versione completa su YouTube: NEWSf1IT
Qualifiche Live del GP del Qatar 2025 tra tensioni, frustrazione e una Ferrari che continua a inseguire. La SF25 resta instabile e imprevedibile, con Leclerc e Hamilton visibilmente esasperati. Mondiale riaperto, ma la Rossa rischia di affondare.
La Ferrari affonda nelle qualifiche del Qatar
Le qualifiche del GP del Qatar 2025 hanno confermato una situazione complicata per la Ferrari. La SF25 continua a mostrare limiti evidenti di stabilità e gestione del posteriore, amplificando i problemi già emersi durante la Sprint. Leclerc e Hamilton hanno evidenziato difficoltà fin dai primi giri lanciati, incapaci di portare le gomme nella finestra corretta e di costruire un giro pulito.
La vettura soffre nelle curve ad alta energia, dove il complesso equilibrio meccanico e aerodinamico non sembra in grado di garantire supporto costante. Rispetto alla SF24, la nuova monoposto appare meno prevedibile nelle fasi transitorie, in particolare in inserimento e nei cambi di direzione più rapidi.
Leclerc: instabilità e mancanza di fiducia
Charles Leclerc ha lamentato fin da subito problemi al retrotreno, con perdite improvvise di aderenza difficili da anticipare. Il pilota non è riuscito a mettere insieme un unico tentativo pulito, confermando la natura imprevedibile della SF25. Il monegasco non trova ancora un corretto bilanciamento tra frenata e inserimento, fondamentale per sfruttare al massimo il grip meccanico.
Le sue comunicazioni radio hanno lasciato poco spazio ai dubbi: il comportamento della monoposto è lontano da ciò che un pilota si aspetta, soprattutto in condizioni di qualifica dove la precisione è tutto.
Hamilton: instabilità cronica e lavoro complicato
Lewis Hamilton aveva già segnalato, nella Sprint, blocchi ai freni e scarsa aderenza posteriore. Anche in qualifica i problemi sono riaffiorati in modo evidente. Il sette volte campione del mondo ha sottolineato difficoltà nel mandare in temperatura le gomme e una sensazione generale di insicurezza nelle curve più veloci.
Il confronto con i diretti avversari amplifica il quadro: mentre i team di vertice mostrano una crescita costante, la SF25 sembra rimanere ancorata a una serie di limitazioni strutturali.
Elkann, la polemica e la realtà in pista
Le parole di John Elkann, che nei giorni scorsi ha invitato i piloti a concentrarsi maggiormente sulla guida, suonano oggi come uno stimolo difficile da applicare. Leclerc e Hamilton hanno fatto esattamente ciò che un pilota deve fare: segnalare al team problemi oggettivi che condizionano ogni tentativo.
La SF25, in questa fase della stagione, si conferma una vettura complicata, più vicina a un prototipo da test che a un prodotto competitivo. Gli aggiornamenti introdotti non hanno risolto le criticità di base.
Una SF25 ancora un oggetto misterioso
Il vero problema rimane la natura della monoposto: instabile, imprevedibile e lontana dall’essere compresa tecnicamente. La sensazione è quella di una vettura che non reagisce in modo coerente agli interventi di assetto, rendendo complicato il lavoro degli ingegneri.
In un mondiale che si è improvvisamente riaperto, la Ferrari rischia di perdere l’occasione di rientrare in corsa, frenata da un progetto che continua a sfuggire alla piena comprensione.
Analisi finale
Le qualifiche del Qatar rappresentano un campanello d’allarme per la Ferrari. La SF25 resta una vettura difficile da interpretare e i progressi attesi non si sono visti. Per restare in lotta nel mondiale serve un cambio di passo immediato, sia nello sviluppo sia nella capacità di adattare la monoposto alle esigenze dei piloti. Senza un miglioramento in gara, il rischio è quello di chiudere il weekend con un’altra pesante delusione.
Per restare aggiornato sulle ultime notizie, analisi tecniche e approfondimenti sulla Formula 1, visita https://www.newsf1.it/ e iscriviti al nostro canale YouTube https://www.youtube.com/@NEWSf1IT.
Scopri altri video nella sezione dedicata su https://www.newsf1.it/category/video-formula-1/.


