F1 Ferrari Vasseur Baku
F1 Ferrari Vasseur Baku

Ferrari F1, il vero motivo dello stop allo sviluppo: Vasseur copre una scelta obbligata

Il mea culpa di Vasseur riaccende il dibattito sulle scelte Ferrari F1 nel 2025. L’idea che lo stop allo sviluppo della SF-25 fosse parte di una strategia per il 2026 appare poco credibile: più realistico che Maranello abbia semplicemente abbandonato un progetto non compreso. Una dinamica che contrasta con le strategie Red Bull e McLaren, molto diverse tra loro nel finale di stagione.

Il nuovo mea culpa di Vasseur: spiegazione o copertura?

Le dichiarazioni di Frederic Vasseur sullo stop anticipato allo sviluppo della SF-25 sembrano più una giustificazione che una reale spiegazione strategica. Il team principal continua a sostenere che Ferrari abbia interrotto i lavori in vista del 2026, ma l’analisi tecnica e l’andamento della stagione raccontano altro.

sospensione Ferrari filming day
sospensione Ferrari filming day

La verità, molto più scomoda, è che la SF-25 è rimasta una monoposto poco compresa fino all’ultima gara. Il progetto non ha mai risposto pienamente agli input degli ingegneri, e lo sviluppo si è arenato non per scelta strategica, ma per necessità.

Il nodo sospensioni: aspettative disattese

L’inizio stagione era stato accompagnato da grande ottimismo: il passaggio dal push-rod al pull-rod anteriore doveva aprire nuove opportunità di sviluppo per Ferrari. Dal 2022 la Rossa era rimasta l’unica top-team a utilizzare lo schema classico, ma ciò non ha mai rappresentato un limite decisivo. Le due soluzioni restano concettualmente simili: il pull-rod offre un baricentro leggermente più basso e un diverso modo di progettare la zona anteriore, mentre il push-rod è più semplice e rapido da regolare.

Nonostante il cambio filosofico, la SF-25 non ha mostrato il salto atteso. Il telaio e la piattaforma aerodinamica non hanno mai dialogato in modo coerente con le sospensioni, e gli assetti, soprattutto sulle altezze da terra, hanno continuato a rappresentare un freno.

Ferrari F1 Fondo Austria
Ferrari F1 Fondo Austria foto credits Media Ferrari via X

Una scelta obbligata più che strategica

Alla luce di questi problemi strutturali, è difficile credere che Ferrari abbia fermato lo sviluppo solo per concentrarsi sul 2026. Con ogni probabilità la decisione è stata obbligata da un progetto che non stava più fornendo margine di miglioramento. Insistere avrebbe significato sottrarre energie preziose alla prossima monoposto, con il rischio di compromettere anche il nuovo ciclo regolamentare.

Molto più credibile, quindi, che la squadra abbia scelto di abbandonare la SF-25 perché non era più recuperabile, piuttosto che per una visione strategica anticipata.

Fondo Red Bull
Fondo Red Bull

Red Bull e McLaren: due approcci opposti

La dinamica fa emergere un confronto interessante con le scelte degli altri top-team. Red Bull, sorprendentemente, ha continuato a portare aggiornamenti fino a poche gare dalla fine, addirittura un nuovo fondo. Una decisione controintuitiva rispetto alla narrativa ufficiale di un focus già orientato al 2026.

McLaren, invece, si è trovata spiazzata proprio da questa strategia. Abbandonando lo sviluppo della Mcl39 , è entrata nelle ultime gare cercando prestazione a tutti i costi, incappando anche in errori sulle altezze da terra e nelle regolazioni dell’ala anteriore.

F1 Mclaren fondo race tech video
F1 Mclaren fondo race tech video

La mossa Red Bull: una lettura strategica alternativa

Perché allora Red Bull ha investito in aggiornamenti così tardi? Una possibile chiave di lettura è che il team campione del mondo stia preparando un 2026 con una monoposto volutamente neutra, da trasformare poi durante la stagione. Una strategia già vista con McLaren nel 2022 e, in parte, con Mercedes quando abbandonò il concetto zeropods.

L’idea sarebbe quella di partire con una base conservativa, facilmente sviluppabile, per poi sferrare il colpo vero a regolamento già consolidato, costruendo un vantaggio progressivo sulle rivali.

Una Ferrari che guarda al futuro, ma senza pieno controllo del presente

La stagione 2025 lascia in eredità un quadro chiaro: Ferrari non ha mancato lo sviluppo per scelta strategica, ma per incapacità di far funzionare la SF-25. Red Bull e McLaren hanno mostrato due filosofie opposte, entrambe coerenti con le rispettive realtà tecniche. Maranello, invece, ha navigato più per necessità che per strategia.

La speranza è che questo sacrificio non voluto si trasformi davvero in un vantaggio per il 2026, evitando di riproporre lo stesso schema degli ultimi anni: tanto potenziale dichiarato, poca concretezza in pista.

Analisi finale
Il mea culpa di Vasseur appare più una copertura diplomatica che una reale ammissione tecnica. La SF-25 è rimasta un progetto irrisolto, e la decisione di interrompere lo sviluppo non rispecchia una strategia pianificata, ma una resa obbligata. Nel confronto con Red Bull e McLaren emergono approcci radicalmente diversi, più consapevoli e coerenti. Ferrari ha bisogno di ritrovare controllo e metodo se vuole sfruttare davvero il nuovo ciclo regolamentare. Il 2026 sarà un punto di non ritorno.

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