Hamilton si sente male dopo Singapore: visita medica FIA e ammette l’errore con Ferrari

Vito Defonseca
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Formula 1 Hamilton Ferrari Credits Media Ferrari

Lewis Hamilton è stato visitato dal team medico della FIA dopo il Gran Premio di Singapore e autorizzato a saltare le interviste post-gara. Poco prima, il pilota Ferrari aveva ammesso le proprie responsabilità per l’errore strategico che gli è costato il podio.

Il Gran Premio di Singapore 2026 si è concluso con una doppia delusione per Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, protagonista di una gara complicata sul piano strategico, ha chiuso al sesto posto dopo aver perso la possibilità di conquistare un podio. Al termine della corsa, inoltre, ha accusato un malessere che ha richiesto una valutazione da parte dello staff medico della FIA.

La notizia è stata confermata dalla Ferrari, che ha comunicato ai media come il proprio pilota non si sentisse bene dopo la gara. La Federazione gli ha quindi concesso il permesso di non partecipare agli impegni con la stampa nel consueto spazio delle interviste post-GP. Non sono stati forniti ulteriori dettagli ufficiali sulle cause del malessere. <a Fonte: Sky Sport

Hamilton sta male dopo la gara: visita del team medico FIA

Il circuito di Marina Bay è noto per le condizioni climatiche particolarmente impegnative. Caldo e umidità possono rendere molto faticosa una gara di Formula 1, soprattutto quando i piloti devono affrontare tutti i 62 giri in condizioni difficili.

Nel caso di Hamilton, tuttavia, è importante distinguere il contesto dalle informazioni confermate: Ferrari ha parlato di un malessere e della successiva visita medica, senza comunicare una diagnosi precisa. Non è quindi possibile stabilire con certezza se il problema fosse legato alla disidratazione o ad altre conseguenze dello sforzo fisico.

Il britannico è stato esentato dalle interviste post-gara, mentre la squadra ha diffuso le sue dichiarazioni attraverso un comunicato. L’episodio ha aggiunto un elemento di preoccupazione a un pomeriggio già difficile per il pilota e per la Scuderia di Maranello.

Guarda il nostro post gara del Gp di Singapore

Ferrari singapore post gara
Ferrari Singapore post gara credits Ferrari media Formula1.com elaborazione newsf1.it

Hamilton ammette l’errore: «La colpa è mia»

Prima della comunicazione sul suo malessere, Hamilton aveva già riconosciuto la propria responsabilità per il risultato ottenuto a Singapore.

Il britannico ha spiegato di aver cercato una strategia alternativa su una pista dove i sorpassi sono particolarmente difficili. La scelta iniziale era quella di partire con una gomma media nuova e allungare il primo stint, tentando di completare la gara con una sola sosta.

La strategia, però, non ha prodotto il risultato sperato. La gomma media non ha offerto le prestazioni attese e, successivamente, Hamilton ha preso una decisione determinante durante la Virtual Safety Car.

Nel team radio successivo alla gara, il pilota si è scusato con la squadra, riconoscendo che le proprie decisioni avevano fatto perdere punti preziosi alla Ferrari. Nel comunicato diffuso dopo il GP ha ribadito di assumersi la piena responsabilità dell’accaduto, promettendo di tornare a lottare nella prossima gara.

L’episodio decisivo al giro 39: la Virtual Safety Car

Il momento chiave della gara è arrivato al giro 39 dei 62 previsti, quando la Virtual Safety Car ha offerto ai team l’opportunità di effettuare una sosta riducendo il tempo perso rispetto a un normale pit-stop.

In quel momento Hamilton si trovava nelle posizioni da podio, alle spalle di Max Verstappen e del compagno di squadra Charles Leclerc. La Ferrari ha chiamato entrambi i piloti ai box per cambiare gli pneumatici.

Leclerc ha seguito le indicazioni della squadra, montando un nuovo set di gomme morbide. Hamilton, invece, ha mancato l’ingresso della pit lane e ha deciso di proseguire, cercando di conservare la posizione in pista e portare a termine la gara con la strategia prevista.

La scelta si è rivelata penalizzante. Con il passare dei giri, gli pneumatici hanno perso prestazione e il britannico ha faticato a difendersi dagli avversari. Nel finale è stato superato da Kimi Antonelli e dai due piloti McLaren, scivolando dalla terza alla sesta posizione.

La Ferrari ha così perso la possibilità di ottenere un doppio podio: Leclerc ha concluso secondo, mentre Hamilton ha terminato la gara fuori dalle prime cinque posizioni.

F1 Ferrari 2026 Vasseur Baku
F1 Ferrari 2026 Vasseur Baku

Vasseur: «Avevamo chiamato ai box entrambe le macchine»

Dopo la gara, il team principal Fred Vasseur ha ricostruito l’episodio, chiarendo che la squadra aveva dato indicazioni a entrambi i piloti di rientrare durante la Virtual Safety Car.

Secondo Vasseur, Hamilton ha mancato l’ingresso ai box, compromettendo così la possibilità di completare la corsa in terza posizione. Il dirigente Ferrari ha sottolineato il rammarico per i punti persi, spiegando che l’episodio sarà analizzato per evitare che situazioni simili si ripetano.

Le parole del team principal confermano che la decisione di restare in pista ha avuto un peso determinante sul risultato finale. Hamilton, dal canto suo, non ha cercato di scaricare la responsabilità sulla squadra e ha riconosciuto apertamente il proprio errore.

Il caso di Singapore mette quindi in evidenza quanto la strategia, la comunicazione tra pilota e muretto e la gestione degli pneumatici possano incidere sul risultato anche quando la monoposto dispone del potenziale per lottare nelle posizioni di vertice.

Ferrari, un podio con un’occasione mancata

Il secondo posto di Charles Leclerc rappresenta un risultato importante per la Ferrari, ma la gara di Singapore lascia anche il rimpianto per un possibile doppio podio.

L’episodio di Hamilton non cancella il risultato del compagno di squadra, né dimostra da solo quali siano i limiti complessivi della SF-26. Mostra però quanto sia sottile il margine tra una gara positiva e una deludente quando le decisioni strategiche vengono prese in condizioni di neutralizzazione.

Per Hamilton, il sesto posto e le scuse alla squadra rappresentano una conclusione amara di un GP nel quale era riuscito a inserirsi nella lotta per il podio. La visita medica dopo la gara aggiunge un ulteriore elemento alla giornata del britannico, senza che siano stati resi noti dettagli clinici più precisi.

La Ferrari dovrà ora analizzare sia la gestione della strategia sia le opportunità perse, con l’obiettivo di trasformare il potenziale mostrato a Singapore in risultati più solidi nelle prossime gare.

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