F1 Singapore, Verstappen in pole: Ferrari spreca con Hamilton

Vito Defonseca
11 Min Read
f1 singapore pole Verstappen foto credits X Formula 1.com

Max Verstappen conquista la pole position del Gran Premio di Singapore 2026 con un giro in 1:31.373, precedendo le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Per la Scuderia di Maranello resta il rimpianto di un’occasione concreta: la SF-26 aveva mostrato un ottimo potenziale nelle prime fasi delle qualifiche, ma nel momento decisivo Hamilton non è riuscito a mettere insieme il giro necessario per conquistare la prima posizione. Leclerc, rimasto più defilato durante le sessioni precedenti, ha invece trovato la zampata nel Q3, assicurandosi la seconda posizione.

La differenza tra Verstappen e Leclerc è di appena 54 millesimi, mentre Hamilton ha chiuso a 123 millesimi dalla pole. Distacchi ridottissimi che confermano quanto la Ferrari fosse competitiva sul circuito cittadino di Marina Bay. La sorpresa negativa arriva invece da Mercedes e McLaren, entrambe incapaci di inserirsi nella lotta per la prima posizione nonostante le aspettative della vigilia.

Verstappen conquista la pole, Red Bull colpisce nel momento decisivo

Max Verstappen ha dimostrato ancora una volta di essere un riferimento assoluto quando conta davvero. L’olandese ha conquistato la pole position del Gran Premio di Singapore con il tempo di 1:31.373, firmando un giro sufficiente per respingere l’attacco delle due Ferrari.

La prima prova in Q3 è bastata al pilota Red Bull per assicurarsi la partenza al palo. Un risultato importante su un tracciato cittadino dove la precisione, la fiducia nella monoposto e la capacità di sfruttare ogni centimetro di pista fanno la differenza.

La prestazione di Verstappen assume ancora più valore considerando la pressione esercitata dalla Ferrari. Leclerc si è fermato a soli 54 millesimi, mentre Hamilton ha accusato un ritardo di 123 millesimi. La pole è stata quindi decisa da dettagli minimi, in una sessione nella quale anche una piccola sbavatura poteva cambiare completamente l’ordine di partenza.

Per Verstappen si tratta di una pole significativa a Marina Bay, ottenuta dimostrando solidità e capacità di esecuzione nel momento decisivo. La Red Bull ha saputo sfruttare il proprio potenziale proprio quando la pressione era maggiore, lasciando alla Ferrari il rammarico per un risultato che sembrava alla portata.

credits Ferrari X

Ferrari, Hamilton domina fino alla Q2 ma manca il colpo decisivo

Il grande rimpianto delle qualifiche di Singapore è rappresentato da Lewis Hamilton. Il britannico aveva mostrato un passo estremamente convincente nelle prime fasi della sessione, confermando le indicazioni positive arrivate dalla Sprint, conclusa al secondo posto alle spalle di Verstappen.

La Ferrari sembrava avere le carte in regola per puntare alla pole position. Hamilton aveva trovato ritmo e competitività, mettendo in evidenza una SF-26 capace di lottare con la Red Bull sul giro secco. Tuttavia, nel Q3, quando serviva mettere insieme il giro perfetto, il sette volte campione del mondo non è riuscito a esprimersi allo stesso livello.

Il terzo posto finale, con il tempo di 1:31.496, racconta una prestazione comunque competitiva, ma lascia la sensazione di un’occasione mancata. Con appena 123 millesimi di ritardo da Verstappen, sarebbe bastato poco per ribaltare il risultato.

La Ferrari aveva dimostrato di poter competere per la pole, ma non è riuscita a concretizzare il proprio potenziale nel momento più importante. È proprio questo l’aspetto che farà discutere maggiormente a Maranello: la velocità c’era, ma è mancato il giro decisivo.

Leclerc sorprende Hamilton e porta la Ferrari in prima fila

Mentre Hamilton sembrava il candidato più accreditato per contendere la pole a Verstappen dopo le prime fasi delle qualifiche, Charles Leclerc ha lavorato in maniera più silenziosa, senza brillare particolarmente nelle sessioni precedenti.

Il monegasco è però riuscito a cambiare marcia in Q3, migliorando il proprio riferimento e conquistando una preziosa seconda posizione con il tempo di 1:31.427.

Il distacco dalla pole è di appena 54 millesimi. Un risultato che conferma la capacità di Leclerc di trovare il giro giusto quando la pressione aumenta, sfruttando al meglio il potenziale della Ferrari.

La seconda posizione rappresenta un’ottima base in vista della gara, soprattutto su un circuito cittadino come Singapore, dove partire davanti può condizionare pesantemente lo svolgimento della corsa.

Resta però un interrogativo: perché Hamilton, apparso così competitivo fino alla Q2, non è riuscito a replicare la stessa efficacia nell’ultima fase? La Ferrari avrà bisogno di entrambi i piloti per trasformare il potenziale mostrato in un risultato concreto.

Sidepod Mercedes Tech f1
Sidepod Mercedes Tech f1 credits media pirelli edit newsf1.it

Mercedes, crisi tecnica e nuovo pacchetto aerodinamico sotto osservazione

La sorpresa negativa delle qualifiche è rappresentata dalla Mercedes. Dopo le difficoltà mostrate nella Sprint, la squadra non è riuscita a trovare la risposta attesa sul giro secco, restando lontana dalla pole position.

Kimi Antonelli ha conquistato il quarto posto in 1:31.562, a 189 millesimi da Verstappen. Un risultato che, considerando la competitività della vettura nelle precedenti fasi del fine settimana, lascia spazio a diverse riflessioni.

George Russell ha chiuso sesto con il tempo di 1:31.747, senza riuscire a inserirsi nella lotta per le prime posizioni. Il britannico arrivava inoltre dalle conseguenze dell’incidente che aveva compromesso la sua Sprint, ma nelle qualifiche non è mai sembrato realmente in grado di contendere la pole ai rivali.

L’attenzione si concentra sul nuovo pacchetto aerodinamico Mercedes, comprese le modifiche alle pance e al fondo. Le difficoltà riscontrate nelle ultime sessioni potrebbero indicare problemi di correlazione o un bilanciamento della monoposto non ancora ottimale sul tracciato di Marina Bay.

È tuttavia necessario attendere ulteriori riscontri prima di attribuire con certezza il calo di prestazione alle novità tecniche. Il dato evidente è che Mercedes non è riuscita a esprimere il potenziale atteso, lasciando Ferrari e Red Bull davanti nella lotta per la pole.

McLaren sparisce dalla lotta per la pole

Anche McLaren ha deluso nelle qualifiche di Singapore. Dopo le tensioni e l’incidente tra Lando Norris e Oscar Piastri nell’ultimo giro della Sprint, la squadra si aspettava una reazione sul giro secco.

Norris ha chiuso quinto in 1:31.712, mentre Piastri ha terminato settimo in 1:31.860. Entrambi sono rimasti fuori dalla lotta per la prima posizione, senza riuscire a contrastare concretamente Verstappen e le Ferrari.

Il risultato evidenzia una giornata complicata per la squadra britannica, che non è riuscita a sfruttare il potenziale della monoposto come ci si poteva aspettare. Norris è rimasto a 339 millesimi dalla pole, mentre Piastri ha accusato un ritardo di 487 millesimi.

In una stagione nella quale ogni dettaglio può modificare gli equilibri, la McLaren dovrà comprendere perché a Singapore non sia riuscita a tenere il passo dei rivali più diretti. La gara offrirà una nuova opportunità, ma la posizione di partenza renderà più complesso puntare alla vittoria.

Classifica completa delle qualifiche F1 Singapore 2026

Pos.PilotaTeamTempo
1Max VerstappenRed Bull1:31.373
2Charles LeclercFerrari1:31.427
3Lewis HamiltonFerrari1:31.496
4Kimi AntonelliMercedes1:31.562
5Lando NorrisMcLaren1:31.712
6George RussellMercedes1:31.747
7Oscar PiastriMcLaren1:31.860
8Pierre GaslyAlpine1:32.225
9Liam LawsonRacing Bulls1:32.369
10Arvid LindbladRacing Bulls1:32.781
11Nico HülkenbergAudi1:32.784
12Oliver BearmanHaas1:32.908
13Esteban OconHaas1:33.323
14Carlos SainzWilliams1:33.526
15Gabriel BortoletoAudi1:33.658
16Franco ColapintoAlpine1:33.787
17Fernando AlonsoAston Martin1:34.223
18Alexander AlbonWilliams1:34.289
19Lance StrollAston Martin1:34.946
20Sergio PérezCadillac1:35.123
21Valtteri BottasCadillac1:35.984
22Isack HadjarRed BullN/D

Ferrari, occasione persa ma la pole resta alla portata

Le qualifiche di Singapore lasciano alla Ferrari sentimenti contrastanti. Da una parte c’è la conferma di una monoposto competitiva, capace di portare entrambi i piloti nelle prime tre posizioni e di mettere seriamente sotto pressione Verstappen. Dall’altra resta il rimpianto per una pole che, soprattutto con Hamilton, sembrava possibile.

La differenza di appena 54 millesimi tra Verstappen e Leclerc dimostra quanto fosse sottile il margine tra la prima e la seconda posizione. Hamilton, a 123 millesimi, ha pagato un Q3 meno efficace rispetto alle sessioni precedenti, mentre il monegasco è riuscito a trovare il giro migliore proprio nel momento decisivo.

Red Bull ha confermato la propria solidità, Mercedes ha mostrato difficoltà da approfondire e McLaren non è riuscita a inserirsi nella battaglia per la pole.

Adesso l’attenzione si sposta sulla gara. Le Ferrari partiranno dalla seconda fila con Hamilton e dalla prima fila con Leclerc: una posizione favorevole per provare a mettere pressione a Verstappen fin dalle prime curve. La partenza, la gestione degli pneumatici e la strategia potrebbero diventare gli elementi decisivi di un Gran Premio che promette una sfida serrata.

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