La Ferrari esce ridimensionata dalle Qualifiche del GP del Canada 2026. Hamilton limita i danni con il quinto tempo, mentre Leclerc sprofonda in ottava posizione al termine di un weekend definito “orribile” dal monegasco stesso. Emergono ancora problemi sul dritto, gestione gomme e competitività generale, nonostante gli aggiornamenti e il lavoro tecnico interno.
Ferrari ancora in crisi: terza fila e tanti interrogativi
Doveva essere il weekend della conferma dopo i piccoli segnali intravisti nelle sessioni Sprint, invece il sabato di Montreal ha riportato brutalmente la Ferrari alla realtà. Sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve la SF-26 si è mostrata nuovamente fragile, incompleta e incapace di reggere il confronto con Mercedes, McLaren e persino Red Bull.
Lewis Hamilton ha limitato i danni con il quinto tempo, ma il distacco accusato nel finale di Q3 conferma una Ferrari ancora lontana dal vertice. Peggio è andata a Charles Leclerc, soltanto ottavo e visibilmente frustrato dopo una qualifica definita senza mezzi termini “orribile”.
Il quadro generale è preoccupante perché emergono nuovamente criticità che a Maranello pensavano di aver corretto: scarsa efficienza sul dritto, difficoltà croniche nella gestione degli pneumatici e una finestra di funzionamento della vettura estremamente ristretta.

Hamilton salva il salvabile ma la Ferrari resta indietro
Hamilton continua a essere il riferimento interno del box Ferrari in questo fine settimana canadese. Il britannico ha sfiorato addirittura la seconda fila prima di perdere competitività nell’ultimo tentativo della Q3.
“Non sono riuscito a mettere insieme tutto nell’ultimo giro”, ha spiegato il sette volte campione del mondo, sottolineando però come il potenziale della vettura fosse leggermente migliore rispetto al risultato finale.
Il problema è che il quinto posto oggi rappresenta il massimo realisticamente ottenibile per questa Ferrari. Ancora una volta le McLaren si sono dimostrate superiori nella gestione complessiva del giro, mentre Mercedes ha confermato una competitività impressionante sul circuito canadese.
Hamilton prova ad aggrapparsi alla possibile pioggia prevista per la gara, sperando che il bagnato possa rimescolare le carte. Ma anche il britannico sa bene che il vero limite resta strutturale: la SF-26 continua a perdere troppo nei tratti ad alta velocità e fatica enormemente nell’attivazione delle gomme.

Leclerc senza filtri: “Weekend orribile”
Le parole di Charles Leclerc fotografano perfettamente il momento Ferrari. Il monegasco non ha nascosto la propria frustrazione:
“Weekend orribile, zero feeling con la macchina”.
Una dichiarazione durissima che conferma quanto la situazione tecnica sia ancora lontana dall’essere risolta. Leclerc ha spiegato di aver sistemato almeno in parte i problemi ai freni, ma il vero incubo resta la gestione termica degli pneumatici.
La Ferrari continua infatti a mostrare enormi difficoltà nel portare le gomme nella corretta finestra di esercizio, un problema che compromette soprattutto il giro secco e la costanza di rendimento.
Ed è proprio questo l’aspetto più allarmante. A Maranello era arrivato Loïc Serra proprio per migliorare la correlazione tecnica e la gestione dinamica della vettura, due aree in cui Ferrari aveva mostrato enormi lacune nelle ultime stagioni. Eppure, a Montreal, la SF-26 è sembrata ancora vulnerabile sia sul degrado sia nell’attivazione delle coperture.
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Telaio, power unit e una Ferrari che convince sempre meno
Nelle ultime settimane si era parlato di un telaio finalmente competitivo e di una power unit in crescita. Tuttavia il Canada ha evidenziato l’esatto contrario.
La Ferrari perde velocità sul dritto in maniera evidente rispetto a Mercedes e McLaren, un dettaglio pesantissimo su un circuito dove trazione e accelerazione sono fondamentali. Ma il problema non riguarda soltanto il motore: la vettura continua a sembrare nervosa e imprevedibile nella gestione delle gomme, specialmente nei momenti decisivi della qualifica.
Il risultato è una monoposto incapace di sfruttare costantemente il proprio potenziale, con piloti costretti a rincorrere il bilanciamento perfetto curva dopo curva.

Vasseur prova a guardare avanti
Frederic Vasseur ha tentato di mantenere toni moderati nel post qualifica, sottolineando come la gara potrebbe trasformarsi in una sfida completamente diversa in caso di pioggia.
Secondo il team principal Ferrari, le condizioni variabili potrebbero creare opportunità inattese, soprattutto considerando che squadre e piloti non hanno ancora esperienza completa con queste vetture sul bagnato e con le nuove gomme 2026.
Ma al di là delle parole di circostanza, il dato politico e tecnico resta evidente: la Ferrari continua a rincorrere, mentre gli avversari sembrano aver trovato una direzione tecnica molto più solida e costante.
Analisi finale
Il Canada conferma una tendenza ormai difficile da ignorare: la Ferrari continua a essere una vettura estremamente altalenante e ancora priva di una reale identità tecnica. Hamilton riesce a mascherare parte dei limiti con esperienza e sensibilità, mentre Leclerc appare sempre più frustrato da una monoposto difficile da interpretare. Le carenze sul dritto e nella gestione gomme rappresentano segnali pesanti, soprattutto considerando gli investimenti tecnici effettuati negli ultimi mesi. La pioggia potrebbe rimescolare le carte in gara, ma non cancella un sabato che per Ferrari sa ancora una volta di occasione persa.
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