F1 2026: Regolamento “da Ingegneri”? Polemiche su Power Unit e “Sorpassi Finti”

Vito Defonseca
5 Min Read
formula 1 2026 Ferrari Mercedes

la F1 2026 ha introdotto un nuovo regolamento che sta facendo discutere, e non solo negli ambienti tecnici. Molti commentatori e giornalisti lo definiscono un regolamento “da ingegneri”, troppo complesso e incentrato su tecnicismi che allontanano lo spettacolo. Ma è davvero così? E cosa significa per lo sport che amiamo?

Abbiamo approfondito l’argomento con l’ingegner Riccardo Romanelli nel nostro format Race Tech, puntata 143, per capire se questa Formula 1 sia ancora lo sport che ci appassiona.

Il Dettaglio del Regolamento: Un “Rischio” Costante

Riccardo Romanelli, ingegnere impiegato in WC Cars e coautore del libro “Endolas Weck”, sottolinea un aspetto fondamentale: non è una novità che i regolamenti della Formula 1 siano estremamente dettagliati. Quando la FIA non si limita a dettare linee guida, ma entra nel merito di forme, volumi e legalità di alcune scelte tecniche, il regolamento diventa di per sé un “risico” per i progettisti.

“Non è tanto il dettaglio del regolamento e il fatto che ci sia un’implicazione sulla performance di alcuni aspetti regolamentari introdotti che abbia un po’ cambiato i valori in campo,” spiega Romanelli. Il punto cruciale, secondo l’ingegnere, è altrove.

F1 2026 GP Australia Ferrari Mercedes
F1 2026 GP Australia Ferrari Mercedes

Il Nodi Cruciale: Lo Split di Energia e i “Sorpassi Finti”

Ciò che personalmente l’ingegner Romanelli non apprezza di questa F1 2026 è lo split dell’energia disponibile: 50% dal motore termico e 50% dalla componente elettrica. Questa ripartizione sta generando dinamiche in pista che faticano a essere assimilate a veri e propri sorpassi canonici.

“Stiamo assistendo, dal mio punto di vista, a degli scambi di posizioni che non sono assimilabili, non dico tutti, ma una larga parte di quello che abbiamo visto non è assimilabile a un sorpasso in termini canonici,” afferma Romanelli.

In un sorpasso tradizionale, due vetture affrontano le stesse fasi di gara contemporaneamente, e l’abilità del pilota, il grip e il carico aerodinamico decidono l’esito. Oggi, invece, spesso si assiste a “scambi di posizione in cui, come dire, mentre una vettura tira la staccata, quell’altro ha finito l’energia, quindi si trovano in due momenti diversi della loro condizione operativa.” Questo mina la purezza della competizione e la sensazione di un vero duello in pista.

Ingegneri al Servizio del Vincolo: Non l’Inventore delle Regole

L’idea che il regolamento sia “da ingegneri” è fuorviante. Gli ingegneri, per loro natura e professione, si sono dovuti fare carico e interpreti di un vincolo di progetto che arriva dall’alto.

“Il vincolo del progetto è rappresentare in qualche modo nello sport una deriva spesso imposta che ci voleva fino a qualche tempo fa, obbligati a un certo tipo di movimentazione, quindi a un certo tipo di motore, a un certo tipo di spostamento,” chiarisce Romanelli, confermando che l’indirizzo della F1 è dettato da fattori economici, politici e di trend globali, non puramente ingegneristici.

Se si facesse un referendum segreto tra gli ingegneri di Formula 1, Romanelli è convinto che “una buona maggioranza avrebbe visto con favore il ritorno a un buon 10 cilindri termico, accantonando addirittura tutta la parte elettrica.” Questo sottolinea come le scelte tecnologiche non siano sempre guidate dalla pura ricerca ingegneristica della performance, ma da direttive esterne.

Carburanti Sostenibili e Nuove Sfide

Non dimentichiamo l’elefante nella stanza: le moderne Power Unit F1 si basano su carburanti sostenibili, come quelli che incorporano l’idrogeno verde. Un tema complesso che meriterebbe una puntata a parte, ma che evidenzia ulteriormente come la F1 stia cercando di allinearsi a trend globali di sostenibilità, spesso con compromessi sulla tecnicità e lo spettacolo.

In conclusione, il regolamento F1 2026, pur offrendo sfide ingegneristiche estreme e affascinanti, solleva interrogativi sulla natura della competizione e sulla percezione dello spettacolo da parte dei fan. La discrepanza tra il potenziale ingegneristico e l’impatto sulla dinamica di gara è un tema caldo che continuerà a generare discussioni.


Cosa ne pensi di questo nuovo volto della Formula 1? I sorpassi “finti” penalizzano lo spettacolo? Faccelo sapere nei commenti qui sotto!

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