LE ASFALTATE DI MARCO ASFALTO ‘HALLO’ HALO

La FIA ha reso note le motivazioni della scelta del Halo, l’apparato a ‘corna di bue’ che dovrà essere obbligatorio su tutte le vetture di F1 dal 2018, ovviamente nel lungo comunicato della Federazione si parla di problemi di sicurezza e di quanto la scelta sia ricaduta sul Halo perché il migliore tra tutti quelli provati; assicura che i piloti possano essere estratti in maniera veloce dalle monoposto (ma bisognerà imparare l’esatto metodo…), che può salvare il Pilota in caso di urti con altre vetture o con componenti esterni e bla bla bla, insomma un corollario di GIUSTE motivazioni che vanno nella GIUSTA direzione della sicurezza, ma su questo torneremo in seguito. Sull’introduzione di questo dispositivo i pareri sono i più disparati; Niki Lauda ha affermato:”distrugge il DNA della F1″ aggiungendo che sono stati fatti passi importanti sulla sicurezza negli  ultimi anni ma che si poteva scegliere qualcosa di diverso; altri, soprattutto nel web, giustificano l’adozione dell’apparato con la motivazione forse più umana  “se salvasse anche una vita sarebbe utile”, detto questo ci sono alcune considerazioni importanti da fare; innanzitutto non sappiamo il vero orientamento dei piloti, bisognava ricorrere ad una sorta di votazione di tutti per capire almeno cosa ne pensano i diretti interessati e questo non è stato ovviamente fatto; poi la FIA afferma che non limita la visibilità di chi guida; FALSO! non solo c’è un evidente problema col pilastrino centrale che limita la visione di profondità in curva, ma c’è l’evidente difficoltà di ombre che possano continuamente passare davanti alla visiera, dipende dall’angolazione del sole e dagli orari delle gare ovviamente, ma in quelle notturne che tipo di visione avranno i piloti? Non si rischiano fastidiose ombre alternarsi di continuo sulle loro visiere? Altro fattore, non meno importante, è rappresentato dalla visibilità delle segnalazioni sui tanti schermi presenti in pista, in genere posti molto in alto, c’è il rischio concreto che un driver non veda immediatamente una segnalazione di bandiera gialla e possa quindi continuare a spingere sul gas; in tutti questi frangenti sarà impossibile dimostrare, da parte di chi è alla guida della vettura, di essere stato disturbato dal HALO e quindi l’eventuale responsabilità di danni o comportamenti scorretti sarà a carico del pilota che non avrà nessuna scusa per giustificarsi; una sorta di scarico di responsabilità da parte della FIA che in fondo ha fatto montare un dispositivo di sicurezza… Ecco su questa parola dobbiamo riflettere a lungo; è sempre nel nome della sicurezza che si impongono regole talvolta assurde ed è in nome della sicurezza che un ente, un Governo o una Azienda può fare quel che vuole; in un mondo che è diventato ipocrita e pieno di regole quello che conta è solo il politically-correct e non il buon senso; come si istruiranno e quando i vari medici e commissari presenti nelle tante gare sulla metodologia per estrarre un pilota dall’abitacolo? E il pilota potrà uscire da solo in pochi secondi? Se ricordate in passato si fecero regole che obbligavano ad uscire dalla macchina in un tempo minimo preciso, questo timing sarà allungato ora? Ultima, ma non meno importante, opzione, cosa accadrebbe se Halo si dovesse deformare in caso di incidente e rendere molto lunga l’estrazione del pilota? Possibilità a cui non voglio neppure pensare anche perchè la FIA dichiara che il dispositivo è solidissimo e può reggere a carichi altissimi, ma noi sappiamo che le dinamiche di un incidente possono essere le più disparate ed imprevedibili…

Se viene salvata anche una sola vita umana… C’è tanta ipocrisia in questa affermazione, non si tratta di vetture stradali, chi segue la F1 e gli altri sport motoristici lo fa perchè ama la velocità e questa per definizione è pericolosa, anzi è proprio nella ricerca del pericolo che molti si avvicinano a certe discipline, per cercare quell’adrenalina che è unica nel suo genere; se vogliamo veramente rendere la F1 sicura, ma veramente sicura, mettiamo un limite di velocità di 50 Kmh alle vetture e sicuramente nessuno si farà male se poi vogliamo applicare questo principio alle auto stradali è molto più semplice, sono convinto che con un limite di velocità di 5 Kmh gli incidenti si ridurranno del 99,9 %, ma il mondo non va così che lo si voglia o no ed essere ipocriti non è la soluzione ad un problema che c’è ma che andrebbe trattato in modo del tutto diverso…

Marco Asfalto

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