GP DI SPAGNA VINCE LA PIRELLI

In Spagna vince Hamilton facendo doppietta insieme a Bottas; 3° Verstappen e solo 4° Vettel; grossi problemi per Raikkonen che si è dovuto ritirare al giro 25  per noie al motore; la posizione del Finlandese diventa critica in quanto era già stata montata l’unità n. 2 sulla sua vettura ed a termini di regolamento se ne possono utilizzare solo 3 nell’arco di tutto il campionato; sembra che i motivi siano di natura elettrica, vedremo in futuro se ci saranno comunicati stampa da parte di Ferrari in merito.

Hamilton esce da questa gara quasi ritrovato dopo alcuni GP durante i quali era stato in ombra e quasi aiutato dalla sorte; il suo vero ultimo spunto era stata la qualifica in Australia con un giro monstre, ora si ritrova quasi in fuga rispetto ai suoi competitors qualcosa che  dopo le prestazioni della Ferrari non appariva possibile. Forse, dalla polemica che emerge dopo quanto accaduto in Spagna, dovrebbe essere lui stesso a non giovarsi di questa situazione ambigua sugli pneumatici, non se lo merita perché è un grande campione e non dovrebbe aver bisogno di aiuti esterni, sempre che ce ne siano stati.

Le gomme che Pirelli ha portato in Spagna hanno innescato una serie di fatti che sono poco chiari e che andrebbero messi sotto la lente di ingrandimento come cercheremo di fare. Alcuni concetti sono incontrovertibili; la Mercedes, come si vedeva dai camera-car è apparsa improvvisamente perfettamente guidabile, sia Bottas che Hamilton andavano sui binari, nessuna correzione in nessun frangente mentre nelle altre piste la guida non era così semplice; il fatto che i loro tempi migliori arrivavano nel T3, dove c’è bisogno di guidabilità e grip conferma che qualcosa di diverso c’è stato in questo GP soprattutto se confrontato con la Ferrari che è apparsa fuori forma e molto lenta in gara; lo stesso Vettel si è lamentato delle gomme.

Pirelli ha ridotto lo spessore di 0.4 mm una quota che a parere di Mario Isola (Direttore MotorSport Pirelli) doveva semplicemente far conservare la temperatura al suo interno anche se lui stesso ha ammesso che la finestra d’uso sarebbe variata di circa 10°, il punto è che molti piloti hanno confermato che le gomme erano molto più rigide in quanto si ‘muovono di meno’ (come confermato da Isola…) quindi cosa è cambiato davvero? Il sospetto è che anche la costruzione degli pneumatici sia stata modificata oltre la piccola riduzione di spessore (circa 250 gr a ruota) annunciata dopo che le squadre avevano scelto i set di pneumatici. La Pirelli sembra si sia rivolta alla sola Mercedes che ha consigliato queste modifiche dopo i test pre-campionato mentre tutte le altre squadre sono solo state ‘avvisate’, come confermato da Maurizio Arrivabene. Mercedes vince quindi sul velluto e la Ferrari accusa un GAP di quasi 4 decimi a giro, in pratica una netta marcia indietro dopo gli ultimi GP, tra l’altro le frecce d’argento non portano pacchetti evolutivi importanti mentre Ferrari cambia alcuni pezzi ed introduce un nuovo specchietto agganciato al Halo, una piccola ala superiore giudicata illegale dopo il reclamo di qualche team e novità sul fondo ed al posteriore. Andiamo a vedere i tempi del 1° stint nel quale Hamilton ha nettamente distanziato Vettel

Da notare come Hamilton sia nettamente più veloce dei suoi rivali; altra cosa da notare è che Vettel si ferma al giro 17 nonostante non avesse un alto degrado; tuttavia in genere i tempi della Ferrari in questa stagione scendono costantemente nel 1° stint, in questo caso invece si nota come la vettura sia stata pressoché costante mentre Bottas è in evoluzione dal passaggio n.12. La scelta di fermarsi da parte di Ferrari è dovuta probabilmente al fatto che si voleva evitare un undercut da parte del Finlandese visto che era a circa 1,6 sec. La Ferrari monta gomme Medium come del resto Bottas 2 giri dopo.

Da notare in questo altro grafico

come sia efficiente il giro di attacco di Bottas che realizza con gomme fredde 1.20:402 mettendosi poi in condizioni di ‘sicurezza’ e marcando Vettel da vicino; questo dimostra l’incredibile capacità di Mercedes nel mandare in temperatura gli pneumatici e che il potenziale visto in Spagna non è stato sfruttato al massimo. La Ferrari in seguito effettua un’altra sosta montando sempre gomme Medium alla ricerca disperata di un grip che in Spagna non è mai arrivato tanto che il tentativo di recuperare su Verstappen, davanti di circa 2,5 sec. è stato inutile. Da ricordare che nel cambio pneumatici la Rossa ha perso almeno 2 sec. e che forse Vettel poteva uscire davanti all’Olandese; tuttavia questo non cambia l’impressione che tutti hanno avuto, compresi i piloti, che queste gomme le abbia interpretate al meglio solo la Mercedes.

Marco Asfalto

 

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