Il circus della F1 si trasferisce in Bahrain, pista diversa dalla Cina ma simile per alcuni aspetti. Temperature più alte, circuito da stop-and-go ma alcuni tratti rettilinei dove si raggiungeranno velocità elevate. Lo scorso anno ci fu un notevole degrado delle gomme tanto che quasi tutti adottarono strategie a 3 soste. Vinse Rosberg con 10 sec. di distacco da Raikkonen che arrivò 2°, la pole fu comunque di Hamilton con il tempo di 1.29.493 nella Q3. Quest’anno che tempi e prestazioni dobbiamo aspettarci da questo GP? Ricordiamo che si corre in notturna e che la temperatura della pista varia tra i 30 ed i 25 gradi durante la corsa; le qualifiche durano meno tempo e vengono affrontate con inizio alla stessa ora del GP. Per quanto riguarda i tempi della Q3 in Cina abbiamo visto un’evoluzione significativa nelle prestazioni delle nuove vetture che sono evoluti di ben 3,724 secondi, qui un grafico con tutte le fasi delle qualifiche.

Molto diverse sono andate le cose in Australia dove abbiamo avuto una diminuzione dei tempi meno importante

All’Albert Park infatti abbiamo avuto una GAP nella Q3 tra 2016 e 2017 di 1,649 sec. ma cosa potrà accadere in Bahrain? La curva di evoluzione sarà ancora più marcata che in Cina? E’ probabile che questo possa succedere, certo io stesso non amo fare previsioni ed inoltrarsi in questo campo è spesso ‘pericoloso’ tuttavia mi sono fatto l’idea che si possa andare oltre i 3,7 sec. della Cina perché c’è un rettilineo in più e perché le vetture dovrebbero avere un grip maggiore (sabbia del deserto permettendo…), le piste come lunghezza sono molto simili, 5,451 Km per Shanghai e 5,412 per Manama benché quest’ultima abbia delle curve abbastanza lente, ecco un grafico che IPOTIZZA il best-time della Q3

Una cosa è certa le previsioni che davano le vetture più veloci di circa 4-5 secondi rispetto al 2016 stanno cominciando ad avverarsi e bisogna anche ammettere che queste macchine sono molto più affascinanti di quelle passate; è più difficile il sorpasso e questo lo abbiamo visto anche in Cina, però in Bahrain proprio a causa di quelle curve molto strette e lente potremmo assistere a dei sorpassi che sono molto più veri di quelli degli anni passati, dove era il DRS ad essere protagonista delle corse e non i Piloti; con le F1 2017 è necessario avere il ‘manico’ e non più affidarsi all’ala mobile. Sarà anche interessante vedere il tempo sul giro in gara, nel 2016 il record fu di Rosberg che fermò il cronometro sul 1:34.482 al passaggio n.41. Sempre nel 2016 Raikkonen, che ora è sotto la lente d’ingrandimento dei tifosi, arrivò 2° facendo una bella gara, è probabile che le temperature più elevate possano in qualche modo favorire la Ferrari, sarà infatti da verificare la tenuta degli pneumatici posteriori (soggetti a molte sollecitazioni a Manama) della Mercedes che qualche problema lo ha avuto in Australia con temperatura asfalto che è variata dai 30 ai 36 gradi mentre in Cina è stata al massimo di 16 gradi; tenterà forse l’azzardo di qualificarsi in Q2 con le Soft? Strategia che potrebbe seguire anche la Ferrari, tutto dipenderà dai tempi degli altri, ma sembra che il divario con le altre Scuderie sia così grande da poter adottare anche strategie che in passato erano invece molto rischiose. Insomma ci sono molti interrogativi per una gara per niente scontata e dove l’usura degli pneumatici in passato è stata molto importante.

Marco Asfalto

 

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