Approfittiamo della corposa intervista fatta a James Allison da parte di Roberto Chinchero per Autosprint nella quale il tecnico Inglese ci svela molto di più di quanto possa apparire ad una prima lettura. Iniziamo col parlare del solito argomento a noi molto caro, le gomme; Allison rivela che tutti i Team hanno un accordo con la Pirelli che prevede di poter fare delle gare con due o tre pit stop, questa dichiarazione è molto importante più di quanto si pensi; se è vero che c’è questo accordo e che i Team pagano per le forniture, come mai abbiamo visto tanti GP in cui le gomme avrebbero consentito tranquillamente di effettuare una sola sosta ( e forse nemmeno una), tra l’altro inutile se non dettata dal regolamento? E qui dobbiamo ragionare cercando di essere razionali e non di parte; ma facciamo chiarezza, c’è un contratto in cui si specifica un preciso accordo tra Squadre e Fornitore eppure quest’ultimo, in barba ai patti concordati fornisce compound durissimi che vanno ad avvantaggiare una sola Squadra, ovvio chi vince non si lamenta (come dice Allison…) ma non è che proprio quegli pneumatici consentono una supremazia così inalterabile? Questo è un primo spunto delle dichiarazioni di Allison che conferma quanto andiamo dicendo da dopo la Malesia (dove accadde qualcosa di inconcepibile…) eppure le lamentele sulle gomme le abbiamo sentite da quasi tutti, di certo non dai motorizzati Mercedes, quindi, un motivo ci dovrà pur essere…

Sempre parlando di pneumatici, ma non solo, appare quantomeno strano se non addirittura irrazionale, decidere di portare a Monza le Soft e le Medium, Monza è un circuito velocissimo e in genere si corre con gomme dure; eppure nel nome di una rinnovata tendenza allo spettacolo si è deciso di cambiare; ma farlo proprio quando il Campionato sarà oramai quasi deciso non è il massimo della coerenza; tra l’altro, sempre parlando di Allison, lui ci assicura che proprio a Monza (ma guarda…) ci sarà un nuovo step evolutivo della Ferrari e che questo sarà l’apice dello sviluppo della Rossa nel 2015; quindi se tanto ci da tanto, a Monza vedremo una Ferrari in grande forma, con i giusti sviluppi questa volta non resi vani da gomme inappropriate; qualcosa che francamente avremmo dovuto vedere durante tutta la stagione… Un ‘contentino’ per il Team di Maranello? Messa così la storia sarebbe assurda e molto grave, tuttavia per farsi un’idea basta mettere insieme tutte le informazioni, e la materia grigia del nostro cervello farà il resto… O almeno dovrebbe…

Parlando della Mercedes, James afferma ciò che noi andiamo dicendo da mesi, e cioè che la loro supremazia non è dettata solo dalla Power Unit, ma dalla vettura in generale; telaio, sospensioni, aerodinamica etc. inutile cercare tanti cavalli se poi questi non vengono scaricati a terra in modo adeguato, in teoria si potrebbe battere i Tedeschi anche con 50 cv in meno, purché si disponga di un mezzo molto più performante in tutte le altre componenti; certo poi la parte elettrica è importantissima e in questo la Mercedes eccelle; però focalizzare tutta l’attenzione sulla Power Unit è fuorviante in relazione alle vere sfide che sta mettendo in atto la Ferrari per recuperare prestazioni…

Potenza e gettoni; Allison ammette che quando si sono spesi i gettoni per le camere di combustione, pistoni etc. si stava lavorando sul basamento del motore 2014 e quindi non si è potuto fare molto di più, questo fa presumere che altri gettoni verranno spesi per cambiare altre parti molto importanti del motore termico, che in pratica dovrebbe essere stato quasi completamente riprogettato (2016) e non di certo per mancanza di affidabilità di alcuni componenti ma nell’ottica di ottenere prestazioni maggiori; osservazione da amante dei motori termici (non pretendo di definirmi esperto…) davvero si può pensare ci fossero dei gravi problemi strutturali del basamento ad inizio stagione? E se fosse stato vero, come mai i gettoni non sono stati spesi per cambiare questa parte così essenziale essendo la ‘colonna vertebrale’ di un motore a scoppio? Eh sì, motore a scoppio, parole antiquate, poi chiamatelo come volete; comunque lo sanno anche i più piccoli appassionati di meccanica, che se c’è una parte debole nella sezione ‘inferiore’ del motore e si va ad aumentare le prestazioni della parte superiore, si incappa di sicuro in guasti e rotture molto importanti, cosa che non mi sembra sia accaduta fino ad ora…

In relazione alle solite voci messe in giro dai soliti ‘giornalai’, o presunti tali che spopolano sui social network, secondo cui Allison andrà via a breve, egli è stato molto chiaro, ha un contratto che lo legherà alla Ferrari per ancora molti anni e quindi la stabilità della Scuderia non sarà in discussione…

Infine parlando di Kimi Raikkonen afferma quanto andiamo dicendo da qualche tempo, gli manca la costanza di rendimento che invece è una qualità che possiede Vettel; ricordiamo però che tra i due Driver ci sono 7 anni di differenza, un abisso a certi livelli, e spiace sinceramente per l’ultimo VERO DRIVER rimasto in F1 che ci siano tante voci e speculazioni sul suo futuro, che probabilmente non sarà in Rosso; non so se non le merita per le qualità che mette in pista, ma di sicuro non le merita come Uomo; perché la maggioranza di tutti gli altri Piloti della Formula Uno sono fondamentalmente ‘ragazzini-immagine’ o Driver-Sponsor, e non dei veri, duri e decisi ‘Killer’ dell’Asfalto…

Quello che ci è rimasto impresso di questa bella e profonda intervista è l’ottimismo di James Allison ma soprattutto la sua concentrazione e la voglia di vincere, qualcosa che devono possedere anche i tecnici oltre che i Piloti; perché un Team, una Squadra vincente, non è altro che una profonda ed intensa coesione tra tutte le parti in causa che lottano, anche nel più piccolo ruolo, per un unico grande obiettivo…

Marco Asfalto

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