Il campione del mondo abbassa il tempo di Vettel e spaventa gli avversari

Se qualcuno avesse avuto dei dubbi su quale fosse la macchina da battere, oggi è arrivata la risposta che tutti attendevano: la Mercedes F1 W09 vola. Dopo una mattinata in cui il volante era in mano a Valtteri Bottas, nel pomeriggio è salito a bordo il campione del mondo in carica Lewis Hamilton che già dai primi giri aveva fatto capire di avere voglia di spingere.

Gradualmente l’inglese ha infatti migliorato le proprie prestazioni, girando rigorosamente con le gomme medie, che storicamente la Mercedes predilige nelle sessioni invernali di test. La freccia d’argento #44 ha infine ottenuto il miglior crono in 1’19”333 proprio con quel compound di pneumatici, migliorando di circa 3 decimi il tempo di Vettel di martedì, ottenuto però con le gomme soft, più prestazionali e con più grip. Ciò che si evince da questa giornata non può certo lasciar tranquilli gli avversari, specialmente i tifosi ferraristi che dal Cavallino si aspettavano qualcosa in più in questa prima settimana di prove. La cosa che ha impressionato della Mercedes è stata la regolarità di passo che Hamilton ha saputo tenere, ottenendo il suo miglior tempo proprio alla fine di uno dei suoi long run, dunque anche con parecchia benzina a bordo.

Da notare anche il fatto che l’inglese, pur avendo girato soltanto al pomeriggio, ha inanellato ben 69 giri, che sommati ai 60 di Bottas in mattinata fanno 129 passaggi in un solo giorno per la W09, segno di una già raggiunta affidabilità.

In secondo posizione troviamo la Mclaren-Renault di Stoffel Vandoorne. Il belga è stato l’unico assieme a Hamilton a sfondare il muro dell’1’20” quest’oggi, arrivando a stampare il crono di 1’19”854, ma per farlo ha dovuto utilizzare le gomme Hypersoft, dunque nettamente avvantaggiato nel confronto con il campione del mondo.

Terzo tempo per la Ferrari di Vettel in 1’20”241, ottenuto con le gomme soft. Anche per il tedesco notevole la distanza percorsa, pari a 120 giri. Da questo dato si capisce che quantomeno sotto il punto di vista dell’affidabilità la Ferrari non ha nulla da invidiare alla Mercedes, ma per capire il vero potenziale della rossa bisognerà attendere la sessione di test della prossima settimana.               Gli addetti stampa della Scuderia italiana hanno fatto sapere che la SF71-H non ha assolutamente cercato la performance oggi, limitandosi a studiare e confrontare le novità aerodinamiche arrivate da Maranello.

Dietro al tedesco si sono classificati Magnussen con una positiva Haas, Alonso che è subentrato a Vandoorne nel pomeriggio, Sainz, Stroll, Perez ed un opaco Verstappen. La Red Bull era partita molto forte con il miglior tempo di Ricciardo lunedì, ma poi è andata peggiorando e questo è testimoniato dai soli 35 giri percorsi oggi dall’olandese.

Alle spalle del baby-fenomeno troviamo Gasly, Hulkenberg, Bottas, Leclerc, Ericsson e Sirotkin. I test riprenderanno nella giornata di martedì e dureranno fino a venerdì 9 marzo, in seguito team e piloti partiranno per l’Australia.

 

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