F1 2026 – Haas ha mostrato la livrea che accompagnerà la VF-26 nel Mondiale di Formula 1 2026. Il team statunitense conferma continuità tecnica e di line-up, con Ocon e Bearman, puntando su una nuova identità visiva legata alla partnership con Toyota Gazoo Racing.
Haas è il terzo team di Formula 1 a scoprire le carte in vista della stagione 2026, presentando ufficialmente la livrea della VF-26. Dopo Red Bull e Racing Bulls, anche la squadra americana ha tolto i veli al design che utilizzerà nel primo anno del nuovo ciclo regolamentare.
La VF-26 sarà affidata ancora a Esteban Ocon e Oliver Bearman, confermando una continuità ritenuta strategica dal team principal Ayao Komatsu. Sul fronte delle partnership, spicca l’estensione dell’accordo con Toyota Gazoo Racing, che diventa title sponsor e rafforza il legame tecnico e commerciale del team.
Dal punto di vista estetico, Haas parla di una “nuova livrea bianca con accenti rossi”, che mantiene l’identità americana ma introduce una distribuzione cromatica più pulita e moderna. La presentazione arriva in un momento ancora dominato da unveiling virtuali: anche Haas, infatti, accompagna la livrea con render digitali piuttosto interessanti.

Osservando le immagini, si nota un muso ancora piuttosto squadrato, soluzione che sembra favorire il passaggio di aria verso l’alettone anteriore.

Alcuni team stanno adottando un concetto simile per convogliare una maggiore quantità d’aria verso il fondo, utilizzando una punta rettilinea e squadrata, e anche Haas Visa Cash APP hanno scelto questo tipo di forma.
I regolamenti 2026 prevedono infatti musi leggermente più alti, con il ritorno dei due piloni di sostegno, e questa configurazione potrebbe aiutare la gestione dei flussi nella zona frontale.

Molto interessanti anche le pance, che richiamano in parte il concetto visto sulla Ferrari F75: sono presenti delle vere e proprie “vasche” nella parte iniziale, che però sfociano progressivamente verso il fondo. Si tratta quindi di una soluzione mista, che cerca di combinare due filosofie diverse. Un approccio simile era stato notato anche su alcuni render della futura Cadillac, dove una parte delle pance scende verso il basso per poi incanalare l’aria nella zona centrale attraverso il cosiddetto bazooka.
È però fondamentale sottolineare che queste indicazioni vanno prese con cautela. Si tratta di render e, come spesso accade, le monoposto che vedremo ai primi test rappresenteranno solo una versione preliminare, costruita in tempi rapidi per accumulare chilometri. La configurazione aerodinamica definitiva emergerà solo più avanti, probabilmente alla prima gara, anche per evitare di offrire vantaggi interpretativi alla concorrenza.

Con le nuove regole, l’aerodinamica tornerà a essere un fattore chiave: trovare il giusto concetto di alettone anteriore, pance, gestione dei flussi laterali e carico complessivo sarà decisivo. Dai primi progetti osservati, inoltre, il tema del drag non sembra così esasperato come inizialmente previsto. Le vasche stanno tornando, seppur in configurazioni ibride, con superfici sia discendenti sia ascendenti. Anche Audi, ad esempio, non adotta una soluzione completamente discendente, ma cerca di sfruttare il contributo aerodinamico della parte superiore delle pance.
La VF-26 scenderà in pista per la prima volta nel test privato di cinque giorni al Circuit de Catalunya di Barcellona, in programma la prossima settimana. Un primo banco di prova per capire se Haas potrà compiere un passo avanti rispetto all’ottavo posto ottenuto nel Mondiale Costruttori 2025, chiuso con 79 punti.
Analisi finale
La livrea della Haas VF-26 rappresenta un segnale di continuità e allo stesso tempo di rinnovamento. Dietro l’aspetto estetico, i primi indizi aerodinamici suggeriscono un approccio prudente ma aperto a soluzioni ibride, in linea con quanto si sta vedendo su altri progetti 2026. Il vero potenziale emergerà solo più avanti, quando le versioni definitive delle monoposto inizieranno a convergere verso i concetti più efficaci.
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