Ferrari è tornata? Silverstone conferma l’analisi di Race Tech sulla SF-26

Vito Defonseca
6 Min Read
ferrari Silverstone foto credits media pirelli

Le qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna rappresentano una conferma importante per la Ferrari. Dopo la pole position conquistata da Lewis Hamilton nella Sprint Qualifying e un secondo posto nella Sprint alle spalle della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, la SF-26 ha ribadito la propria competitività anche nelle qualifiche ufficiali, con Charles Leclerc secondo e Lewis Hamilton terzo.

Un risultato che, più che sorprendere, conferma quanto avevamo analizzato nell’ultima puntata di Race Tech #158 insieme all’ingegnere Riccardo Romanelli. La Ferrari non era improvvisamente diventata una vettura lenta dopo il GP d’Austria. Allo stesso tempo, non è diventata improvvisamente la monoposto da battere a Silverstone. È il circuito ad aver valorizzato le caratteristiche della SF-26.

Risultati delle qualifiche del GP di Gran Bretagna 2026

Pos.PilotaTeamTempo
1Andrea Kimi AntonelliMercedes1:28.111
2Charles LeclercFerrari1:28.286
3Lewis HamiltonFerrari1:28.458
4George RussellMercedes1:28.481
5Isack HadjarRed Bull1:28.746
6Lando NorrisMcLaren1:28.877
7Max VerstappenRed Bull1:28.893
8Oscar PiastriMcLaren1:29.032
9Arvid LindbladRacing Bulls1:29.305
10Liam LawsonRacing Bulls1:29.716

Silverstone conferma quanto avevamo previsto

Nella puntata di Race Tech pubblicata prima del weekend avevamo spiegato come Silverstone fosse una pista molto più rappresentativa rispetto al Red Bull Ring.

L’Austria è un circuito particolare, caratterizzato da forti accelerazioni, continue ripartenze e lunghi tratti dove la gestione della Power Unit e la trazione fanno la differenza.

Silverstone, invece, è una pista che esalta il telaio, l’efficienza aerodinamica e la stabilità nelle curve ad alta velocità.

Sono proprio queste le caratteristiche nelle quali la Ferrari aveva già mostrato segnali incoraggianti a Barcellona.

Le qualifiche britanniche sembrano quindi confermare che il problema non fosse esclusivamente la SF-26, ma anche il tipo di circuito affrontato in Austria.

L’assetto scelto dalla Ferrari ha dato i suoi frutti

Un altro elemento che avevamo evidenziato riguarda l’assetto.

Secondo l’analisi di Race Tech, Ferrari ha continuato a sviluppare una configurazione piuttosto scarica, cercando di migliorare l’efficienza complessiva della monoposto.

Una scelta che a Barcellona aveva permesso alla SF-26 di essere molto competitiva sul giro secco, pagando però qualcosa nella gestione delle gomme durante la gara.

Al Red Bull Ring questa configurazione non aveva dato gli stessi risultati.

A Silverstone, invece, il compromesso sembra funzionare decisamente meglio, permettendo alla Ferrari di sfruttare appieno le caratteristiche del circuito.

Non è solo Hamilton: anche Leclerc conferma la crescita della SF-26

Venerdì era stato Lewis Hamilton a conquistare la pole della Sprint Qualifying.

Sabato è stato Charles Leclerc a conquistare la prima fila del Gran Premio.

È probabilmente questo il dato più importante del weekend.

La competitività Ferrari non sembra infatti dipendere esclusivamente dallo stile di guida del sette volte campione del mondo.

Anche Leclerc è tornato nelle posizioni di vertice, dimostrando che la SF-26 è in grado di essere competitiva con entrambi i piloti quando trova un circuito favorevole alle proprie caratteristiche.

Hamilton, inoltre, ha perso probabilmente la possibilità di partire dalla prima fila assoluta a causa di un piccolo errore nell’ultimo tentativo.

Ferrari seconda forza? Oggi sembra di sì

Le qualifiche sembrano delineare un quadro abbastanza chiaro.

Mercedes resta oggi il riferimento tecnico del campionato, come dimostra la pole position conquistata da Andrea Kimi Antonelli.

Alle spalle della squadra di Brackley, però, Ferrari appare molto vicina e sembra aver consolidato il ruolo di seconda forza su questo tipo di circuito.

McLaren e Red Bull continuano invece ad alternarsi in funzione delle caratteristiche della pista.

È uno scenario molto diverso rispetto a quello visto in Austria e conferma quanto sia importante analizzare ogni weekend senza trarre conclusioni affrettate.

La gara sarà la vera verifica

Le qualifiche rappresentano un segnale estremamente positivo, ma il Gran Premio potrebbe raccontare una storia diversa.

Con il pieno di carburante entreranno in gioco il degrado degli pneumatici, la strategia e il passo gara.

La Ferrari appare certamente più vicina alla Mercedes rispetto a una settimana fa e potrebbe giocarsi anche la vittoria, proprio come accaduto a Barcellona.

Molto dipenderà dalla strategia, dalla gestione delle gomme e da eventuali episodi favorevoli.

Al momento, però, Mercedes resta ancora la squadra da battere.

Race Tech aveva individuato la chiave del weekend

Le qualifiche di Silverstone non dimostrano che la Ferrari abbia risolto tutti i propri problemi.

Dimostrano però che l’analisi proposta da Race Tech prima del weekend trova oggi un’importante conferma.

L’Austria non rappresentava il reale potenziale della SF-26.

Silverstone, grazie alle sue caratteristiche, ha permesso alla Ferrari di tornare a esprimere un livello di competitività molto vicino a quello mostrato a Barcellona.

La gara di domenica dirà se la SF-26 sarà davvero in grado di lottare fino alla bandiera a scacchi, ma una cosa appare già evidente: la Ferrari è tornata protagonista e il lavoro svolto a Maranello sta iniziando a dare risposte incoraggianti.

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