Dopo le prime gare del Mondiale F1 2026, la Ferrari emerge come seconda forza dietro Mercedes. L’analisi tecnica di Luigi Mazzola evidenzia progressi chiave, soprattutto nel bilanciamento e nella gestione della vettura.
Ferrari: seconda forza del Mondiale F1 2026?
Dopo due gare, tra Melbourne e Cina, la Ferrari si conferma tra i protagonisti del Mondiale di Formula 1 2026. A sottolinearlo è l’ingegnere Luigi Mazzola, intervenuto ai microfoni di newsf1.it, che ha analizzato in modo lucido il rendimento della Rossa in questo avvio di stagione.
Secondo Mazzola, il salto rispetto al 2025 è evidente:
“Dopo due gare possiamo dire tranquillamente che la Ferrari, rispetto soprattutto alla brutta copia dello scorso anno, si sta comportando molto bene. Sono arrivati podi importanti e prestazioni solide. È una macchina che, finalmente, sembra bilanciata.”
Un progetto tecnico solido e più prevedibile
Il lavoro svolto a Maranello ha portato in pista una monoposto decisamente più equilibrata. La SF-26 si distingue per un comportamento prevedibile, elemento fondamentale per estrarre performance costanti durante il weekend.
“Ferrari ha progettato e messo in pista una macchina ottima. Hanno fatto un grandissimo lavoro. È una vettura che si comporta bene,” ha spiegato Mazzola.
Un aspetto chiave è rappresentato dal feedback dei piloti. Charles Leclerc e Lewis Hamilton non mostrano particolari criticità legate all’handling, un segnale chiaro della bontà del progetto. Anche in un contesto tecnico più complesso, con monoposto rese più difficili da guidare dal minor carico aerodinamico, il feeling resta positivo.

Il confronto con Mercedes: gap ridotto ma ancora presente
Se sul giro secco Ferrari riesce a restare vicina alla Mercedes, è in gara che emerge il vero divario. La gestione energetica e il passo gara della squadra di Brackley fanno ancora la differenza.
Mazzola invita però a leggere il dato nel contesto generale:
“Arrivare costantemente tra terzo e quarto posto, anche con un distacco importante, va analizzato bene. Sì, 20-25 secondi sono tanti, ma Mercedes resta il riferimento e continua a spingere.”
Il punto centrale è un altro: Ferrari riesce a mantenere una distanza relativamente contenuta dalla vetta e, allo stesso tempo, crea un margine significativo sul resto della griglia.
Il “vuoto” dietro: un segnale molto positivo
Uno degli aspetti più interessanti emersi in queste prime gare è la capacità della Ferrari di fare selezione rispetto agli inseguitori.
“La prestazione della Ferrari va valutata anche in funzione del fatto che riesce a stare vicina alla Mercedes e a creare il vuoto dietro,” ha sottolineato Mazzola.
Questo elemento certifica il ruolo della Rossa come seconda forza solida, con un vantaggio tecnico e prestazionale sugli altri team.
Obiettivo vittoria, ma base finalmente solida
È evidente che per Ferrari il vero obiettivo resti la vittoria. Tuttavia, in questa fase iniziale del campionato, il dato più importante è la solidità del progetto.
“In questo momento devi anche riconoscere che sei la seconda forza, non troppo distante dalla Mercedes, e che hai costruito un margine importante sugli altri,” ha concluso Mazzola.
La SF-26 rappresenta quindi una base tecnica credibile su cui sviluppare durante la stagione, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il gap e tornare a lottare stabilmente per la vittoria.
Analisi finale
Ferrari ha compiuto un passo avanti netto rispetto al 2025, soprattutto sul piano del bilanciamento e della guidabilità. Il progetto SF-26 appare coerente, efficace e supportato da riscontri positivi dei piloti. Il gap con Mercedes resta, ma il vero dato strategico è il consolidamento della seconda posizione e il margine sugli avversari. Se lo sviluppo seguirà la giusta direzione, la Rossa potrà progressivamente avvicinarsi al vertice.
Intervista esclusiva newsf1.it a Luigi Mazzola
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