F1 Ferrari, ala posteriore rivoluzionaria: la FIA dice sì

Vito Defonseca
4 Min Read
F1 2026 Test ala Ferrari SF 26

F1 – La FIA ha espresso un primo parere positivo sulla radicale ala posteriore Ferrari provata nei test pre-stagionali in Bahrain. Il sistema attivo, capace di ruotare fino a 270 gradi, punta a ridurre ulteriormente la resistenza aerodinamica e aumentare la velocità di punta.

La soluzione estrema vista in Bahrain

Durante i test pre-season sul tracciato di Bahrain International Circuit, la Ferrari ha portato in pista una configurazione inedita dell’ala posteriore sulla nuova SF-26.

Al volante c’era Lewis Hamilton, impegnato in una giornata complicata dal punto di vista tecnico, con soli cinque giri completati prima che altri problemi interrompessero il programma.

La novità principale riguardava il comportamento dello slot gap dell’ala attiva: anziché limitarsi alla classica apertura stile DRS, il flap superiore ruotava fino a 270 gradi, modificando radicalmente la geometria del profilo.

Mercoledì la squadra aveva utilizzato una configurazione più tradizionale, mentre nel pomeriggio di giovedì si è tornati alla versione standard. Tuttavia, il team principal Frédéric Vasseur non ha escluso un possibile utilizzo in gara, segnale che la soluzione non è stata scartata.

F1 2026 Ala ruotante
F1 2026 Ala ruotante credits F1 TV

Come funziona l’ala “a 270 gradi”

Quando attivato, il sistema non si limita a ridurre la resistenza come un DRS convenzionale. La particolare rotazione del flap genera un effetto assimilabile a quello di un’ala aeronautica rovesciata, creando una configurazione che contribuisce a diminuire ulteriormente il drag e ad aumentare la velocità massima.

In un’epoca regolamentare che per il 2026 punta su una gestione attiva dell’aerodinamica, la soluzione Ferrari rappresenta un’interpretazione aggressiva della libertà concessa dal regolamento tecnico.

Il verdetto FIA: soluzione legale

A chiarire la posizione della Federazione è stato Nikolas Tombazis, direttore tecnico monoposto della Fédération Internationale de l’Automobile.

Secondo Tombazis, la FIA ha volutamente incoraggiato soluzioni capaci di ridurre la resistenza aerodinamica. Le limitazioni introdotte nel 2025 sull’ampiezza di apertura dello slot gap non sono state mantenute per il 2026, proprio per offrire maggiore libertà progettuale ai team.

“La soluzione Ferrari, riteniamo, è conforme”, è stata in sintesi la posizione espressa, di fatto una promozione iniziale del concetto.

Implicazioni tecniche e scenari futuri

Il via libera della FIA non significa automaticamente adozione definitiva. Resta da valutare l’impatto su bilanciamento, stabilità e gestione dei flussi in condizioni di gara, soprattutto con vetture che nel 2026 dovranno trovare un compromesso delicato tra carico e resistenza.

Ferrari ha mostrato ancora una volta un approccio creativo nell’interpretazione regolamentare. Se il sistema garantirà un vantaggio concreto in termini di efficienza aerodinamica, potrebbe diventare uno degli elementi chiave della stagione.

Conclusione
La scelta della FIA di concedere maggiore libertà sull’apertura dell’ala posteriore apre scenari interessanti sul piano tecnico. Ferrari si è mossa in anticipo, sfruttando ogni margine regolamentare disponibile. Il vero banco di prova sarà la pista in condizioni di gara: solo allora si capirà se l’ala a 270 gradi rappresenta un colpo di genio o una soluzione troppo estrema per essere realmente competitiva nel lungo periodo.

Fonte
RacingNews365

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