Il pilota della Ferrari termina al quarto e al terzo posto le sue libere in quel di Spielberg. Manca ancora qualcosa in qualifica ma il passo gara mostrato dalla SF71H è incoraggiante.

Le nuvole grigie sull’ex A1 Ring hanno fatto compagnia per tutto il venerdì di libere, pronte da un momento all’altro a scaricare pioggia sul circuito austriaco ma invano. Una nuvola grigia in particolare, però,sembra svettare sulle altre: la W09 di Hamilton e Bottas.

Sebastian Vettel al termine delle prove libere del pomeriggio è stato uno dei pochissimi piloti che si è migliorato al passaggio con la gomma Ultrasoft (dalla Soft usata a inizio sessione). Miglioramento che però non è stato sufficiente (solo di un paio di decimi) a sopravanzare il tempo realizzato con gomma Soft di Hamilton (1.04.579) che non è riuscito a migliorare con gomme viola il suo best lap di inizio sessione.

Gomme Pirelli che hanno evidenziato un comportamento non in linea con le aspettative al momento (graining dovuto alle temperature piuttosto fresche). Il divario tra le mescole non ha rispecchiano i valori indicati e i piloti o non hanno migliorato il tempo registrato con gomme gialle e rosse oppure hanno migliorato ma di pochissimi decimi o millesimi. Situazione che nei prossimi due giorni dovrebbe migliorare grazie al previsto aumento delle temperature e sull’asfalto che man mano andrà a gommarsi.

Venerdì di libere della Ferrari in linea con quanto visto nei precedenti venerdì, dove nella prima sessione sia Vettel che Raikkonen hanno raccolto le giuste informazioni per modificare il set up delle rispettive SF71H, che per tutto l’arco delle 3 ore a disposizione hanno sofferto particolarmente nel terzo settore (dove conta trazione meccanica).

Tra le due sessioni è stato modificato il set up di entrambe le monoposto e la situazione è leggermente migliorata, non tanto nei tempi sul giro quanto dalla stabilità della monoposto vista dagli onboard di Vettel, sopratutto durante la simulazione di passo gara.

La scuderia di Maranello ha usato due configurazioni di assetto: nella mattinata  quella un pò più carica e ne pomeriggio un configurazione un pò più scarica,come testimoniato dalle velocità di punta realizzate nelle Fp2, dove spiccano le due Ferrari.

Simulazione di passo gara iniziata in netto anticipo da Sebastian Vettel, che dopo l’inconveniete accaduto a Gasly, non ha potuto continuare la sua simulazione di qualifica. Questo perché si è potuto notare come la gomma Ultrasoft necessiti di qualche giro in più per entrare nella giusta finestra di utilizzo e il tempo sul giro, almeno oggi, non era realizzabile al primo tentativo.

Vettel ha effettuato un lungo stint (circa una ventina di giri) con mescola Ultrasoft rimanendo costante sul passo del 1.08 medio. È stato l’unico insieme a Bottas a fare uno stint lungo con la gomma viola. Al passaggio alla gomma Soft i tempi sono migliorati e dopo un primo passaggio in 1.08.3, il tedesco è sceso diverse volte  sotto l’1.08: passo simile a quello messo in mostra da Hamilton a parità di gomma.

Ferrari che quindi sul lato “gara” ha sicuramente incoraggiato mentre c’è qualcosa da sistemare sul lato “qualifica”. Tenendo sempre in considerazione carichi di benzina e uso di mappature più o meno spinte.

Al termine delle libere un sereno Sebastian Vettel commenta le performance odierne dalla sua Ferrari, ricordando come solitamente la SF71H riesca a progredire tra venerdì e sabato. Inoltre ammette che partire in prima fila sarà più che mai fondamentale su una pista, come quella austriaca, dove i tempi sono rapidi, idistacchi risicati e i sorpassi difficili.

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“Penso che ci sia sempre del margine di miglioramento. Lo abbiamo, ma oggi sono comunque contento di come sono andate le cose nelle prime due sessioni di prove libere”.

“Credo che sia sempre importante qualificarsi in prima fila, ma qui lo è in particolar modo perché è poi difficile superare altri piloti in gara. Però penso che la velocità che abbiamo mostrato oggi sia buona e normalmente al sabato siamo più forti. Spero che sia così anche domani, poi domenica vedremo. Ma la prima fila è molto importante”.

Uno dei temi oggetto di critica sono stati i cordoli: essi infatti sono stati la causa della rottura della sospensione anteriore sinistra di Pierre Gasly, costretto a parcheggiare la sua Toro rosso nella ghiaia. Vettel ha detto la sua sul capitolo “cordoli”.

“Questi cordoli non sono un problema se non ci si va sopra, ma quando si spinge tanto è normale sfruttarli e lo possono diventare. Per noi però non ci sono stati problemi a tal riguardo e spero che vada così anche domani e domenica” ha detto il 4 volte iridato tedesco.

Giuly Bellani

A proposito dell'autore

Sono una ragazza appassionata di F1 e Motorsport.

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