Secondo il team principal della Ferrari si potrà ambire a qualcosa di importante sui lunghi rettilinei di Montreal

Come già annunciato qualche giorno fa, Mattia Binotto ha confermato che in Canada la Ferrari non avrà grandi modifiche, se non quelle obbligatorie che servono ad adattare la monoposto ad un tracciato opposto rispetto a Monte-Carlo. Nelle parole del team principal del Cavallino traspare però un certo ottimismo, con Sebastian Vettel e Charles Leclerc che saranno chiamati a fare un gran risultato tra le strade di Montreal. Lo scorso anno fu un dominio rosso, con il tedesco che partì dalla pole polverizzando Mercedes e Red Bull, andandosi a prendere la leadership del mondiale. Quest’anno la situazione è totalmente diversa, ma il tracciato Gilles Villeneuve potrebbe ben adattarsi alla SF90.

”Ho molti ricordi se penso al Canada”- afferma Binotto- ”Questa pista regala sempre delle gare spettacolari, il lungo rettilineo permette ai piloti di tentare molti sorpassi e delle grandi lotte prima del traguardo. Al momento non siamo molto competitivi e non avremo ancora delle significative modifiche alla vettura , ma il Canada conteranno velocità di punta, efficienza e trazione, dunque sarà una sfida diversa. Vogliamo fare il meglio che possiamo, lasciandoci alle spalle gli errori recenti che hanno condizionato le nostre ultime gare”.

Un Binotto molto motivato dunque, ma i Gran Premi continuano a passare e gli sviluppi latitano. Molti appassionati in giro per il mondo si chiedono il perchè di questa carenza di sviluppi, elemento che la Ferrari ha sempre sofferto negli ultimi anni ma a cui ha sempre provato a porre rimedio. In questo 2019 invece, la vettura sembra essere sempre la stessa sin dai test invernali, con qualche affinamento portato al GP di Spagna nel quale è arrivata anche la seconda power unit. Mercedes è davanti e continua a sfornare novità, con il gap che aumenta ed i mondiali che sono sempre più in mano al team di Brackley.