Il team principal della Ferrari annuncia che non ci saranno novità sulla SF90 per Montreal

Le gare passano, il ritardo dalla Mercedes aumenta ma in casa Ferrari la situazione appare sempre più statica. La SF90 ha avuto uno sviluppo nettamente inferiore alle frecce d’argento ed anche alla Red Bull targata Honda, in netto contrasto con i grandi lavori di aggiornamento che vennero fatti lo scorso anno e due stagioni fa. Che il Cavallino abbia capito l’eccessiva superiorità della W10 e si voglia concentrare già a giugno sul 2020? Questa ipotesi viene sempre rigettata dal team principal Mattia Binotto, ma la sensazione è che si stia andando esattamente in quella direzione.

Il boss e direttore tecnico della Ferrari ha voluto parlare dell’attuale situazione, con un bilancio davvero preoccupante fatto di una pole position e di un secondo posto come miglior risultato, mentre nel 2018 Sebastian Vettel si presentò in Canada in piena lotta mondiale con Lewis Hamilton. ”Dobbiamo fare passi avanti gara dopo gara”- afferma Binotto- ”Ci sono dei programmi che stiamo seguendo a Maranello per cercare di arginare i problemi delle ultime gare. Non mi aspetto una risposta magica a Montreal. La macchina sarà la stessa di Monaco ( dunque senza aggiornamenti, ndr). La pista è ovviamente diversa, con un setup differente e delle mescole alle quali ci dovremo ben adattare”.

”Ci dovremo allenare al simulatore per arrivare pronti. Non è possibile fare previsioni, ma penso che saremo più forti rispetto a Barcellona, anche se dobbiamo ricordarci che al momento la Mercedes è la più forte ed ha la monoposto migliore. Saranno probabilmente ancora i favoriti, ma mi auguro che la differenza sia minore. Dobbiamo cogliere ogni occasione. Il Canada non è l’ultima gara e di certo la nostra stagione non finisce qui”.