La Scuderia Ferrari investe più denaro mettendo in campo più risorse per la stagione 2019 con l’obiettivo esplicito di vincere il campionato; non solo stravolgimenti più o meno importanti nell’organigramma dunque, ma un impegno ancora maggiore anche a livello economico a fronte di un colosso come Mercedes che si permette, a detta di Wolff, di investire a fine stagione ben 30 mln di dollari solo per i cerchi forati, il tutto in barba a quella ‘finta politica’ che vorrebbe imporre la FIA ovvero l’abbattimento dei costi.

La Ferrari forte di un anno fantastico dal punto di vista delle vendite, 787 mln di utile netto in crescita del 46% rispetto al 2017 e con 3,42 miliardi di ricavi netti, può permettersi di guardare al futuro con ottimismo non solo per il reparto auto ma anche nella massima serie, questo a dimostrazione che il marchio, miglior brand del 2018, può anche non vincere in F1 e magari neppure partecipare visto che ha un marketing ed una immagine più che consolidata; tornando alla pista dobbiamo sottolineare come il team che è stato approntato per questa stagione, con Mekies che reggerà il delicato rapporto con la Federazione, più volte chiamata in causa lo scorso anno, e l’allontanamento di Arrivabene, forse troppo ‘diretto’ in alcune uscite e la ‘carta bianca’ data a Binotto; costituiscono il valore aggiunto della squadra con il giovane Leclerc che potrà pungolare l’esperto ed insicuro Vettel il tutto per una stagione che dovrà essere perfetta sotto ogni punto di vista se si vuole arrivare vincenti all’ultima gara. Da notare che Mekies dovrà vigilare anche su ‘aggiustamenti’ delle forniture in corso e soprattutto su interpretazioni molto personali dei regolamenti, ci riferiamo ovviamente agli pneumatici ed alle decisioni dei vari commissari che sono sembrate di parte nel campionato passato.

Insomma una Ferrari che investe nelle gare e nel suo futuro forte anche di un capitale enorme costituito dalla sua Power Unit che è al livello se non superiore a Mercedes, frutto di una ricerca scientifica che non tarderà a riversarsi anche sulle vetture stradali con vantaggi anche per tutto il gruppo FCA nel settore ibrido. La strategia è quella del miglior management, ovvero mettere le figure giuste nel giusto ruolo dando loro ampie possibilità di mezzi e uomini qualcosa che nell’era ibrida non era ancora accaduto con tanta intensità a Maranello visti i tanti cambiamenti a cui è stata soggetta la Ferrari dal 2014 ad oggi.
Non resta che accendere i motori anche se un piccolo ‘assaggio’ del loro sound lo abbiamo già avuto.

Marco Asfalto

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