F1 2026La seconda giornata dell’ultimo test pre-stagionale 2026 in Bahrain si apre con una McLaren competitiva, una Mercedes costante e una Ferrari ferma ai box con Hamilton. Ma a Maranello l’attenzione si concentra su una soluzione tecnica che può cambiare gli equilibri: l’ala anteriore ruotante.

Norris nuovo riferimento, McLaren conferma il potenziale
La mattinata del Day 2 al Bahrain International Circuit ha fornito indicazioni più chiare sui valori in campo. Lando Norris ha fermato il cronometro sull’1:33.453, miglior tempo assoluto dell’intera sessione di test 2026, superando di appena sei millesimi il riferimento siglato ieri da George Russell.
Un crono che certifica la solidità del pacchetto McLaren sul giro secco. La vettura britannica appare stabile in inserimento e molto efficace nella fase di trazione, segno di un bilanciamento aerodinamico ben calibrato secondo il nuovo regolamento.
Alle spalle di Norris si è inserito Max Verstappen con la Red Bull a 0.131s, mentre Russell ha chiuso terzo a 0.658s confermando la consistenza Mercedes.

Mercedes solida, Red Bull ancora in raccolta dati
La Mercedes W17 prosegue il lavoro di sviluppo con metodo. Russell ha continuato le simulazioni su passo gara e gestione gomme mostrando una monoposto bilanciata sia nel lento sia nelle curve medio-veloci. La squadra di Brackley sembra aver interpretato in modo efficace il regolamento 2026.
Per Red Bull, dopo la giornata complicata di ieri che aveva visto Isack Hadjar fermato da una perdita nel sistema idrico (solo 66 giri completati), oggi Verstappen ha finalmente potuto avviare un programma più lineare. Il potenziale appare evidente, ma l’affidabilità resta un tema da monitorare

Ferrari: mattinata critica per Hamilton
La nota negativa della sessione riguarda la Ferrari. Lewis Hamilton ha completato appena cinque giri prima di rientrare definitivamente ai box. Nessuna comunicazione ufficiale sui problemi tecnici, ma lo stop ha inevitabilmente compromesso il programma di raccolta dati.
In una fase di test così breve, ogni chilometro perso pesa doppio, soprattutto con un regolamento completamente nuovo.
L’ala Posteriore ruotante: la mossa più audace del 2026?
Se in pista la Ferrari ha sofferto, in pit-lane ha acceso il dibattito tecnico. La Scuderia sta sperimentando una soluzione di ala anteriore con elementi in grado di modificare l’incidenza in modo dinamico entro i limiti regolamentari 2026.
Secondo quanto osservato, il sistema consentirebbe di:
- Ridurre drasticamente il carico in rettilineo
- Allineare maggiormente il profilo al flusso asintotico
- Diminuire la resistenza aerodinamica
- Ottimizzare l’interazione con il nuovo fondo
I nostri ingegneri hanno analizzato il concetto.

Riccardo Romanelli sottolinea:
“Sono stupito in merito alla regolarità di una soluzione come questa. Di sicuro cambia radicalmente la configurazione aero, andando a carico nullo, letteralmente. Però, il tempo di transizione è molto più lungo.”
Un punto chiave è proprio la fase di transizione tra modalità “curva” e configurazione scarica. Un movimento più ampio implica tempi di adattamento maggiori, soprattutto in frenata.
Secondo l’analisi dell’ing. Michele Brusiadelli :
“Penso che riescano a tenere l’ala molto più allineata con il flusso asintotico in rettilineo, anche quando la modalità curva ha un assetto più carico. Questo dovrebbe diminuire ulteriormente la deportanza (e quindi la resistenza) in rettilineo. Quello che mi sembra invece strano è che accettino di avere il movimento più lungo in frenata.” Analizzeremo meglio questa soluzione nelle nostre rubriche tecniche RACE TECH e F1 Garage iscriviti al canale
La questione regolamentare resta centrale: un’interpretazione così spinta potrebbe generare chiarimenti tecnici nelle prossime settimane.
Scenario tecnico dopo la mattina
McLaren velocissima sul giro secco.
Mercedes costante e bilanciata.
Red Bull ancora in fase di raccolta dati strutturata.
Ferrari in difficoltà operativa ma con un concetto aerodinamico potenzialmente rivoluzionario.
Il pomeriggio sarà decisivo per capire se la Scuderia riuscirà a tornare in pista e validare una soluzione che, se affidabile, potrebbe rappresentare una delle chiavi tecniche della stagione 2026.
Analisi finale
La mattinata del Day 2 in Bahrain conferma un equilibrio molto serrato tra McLaren e Mercedes sul piano prestazionale immediato. Red Bull sembra lavorare più in ottica simulazione e sviluppo progressivo. Ferrari, invece, vive un paradosso tecnico: difficoltà operative evidenti, ma una possibile innovazione aerodinamica che potrebbe cambiare le gerarchie nel medio termine. Senza chilometri, però, ogni rivoluzione resta solo teoria.
Classifica Test F1 2026 Day 2 Mattina

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