F1 2026 al via: gli appuntamenti di marzo e i favoriti dei primi GP stagionali

Vito Defonseca
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formula 1 2026 non è piu' formula 1

Nel 2026 la Formula 1 riparte dall’Australia per una stagione lunghissima composta da ben 24 Gran Premi che, già a marzo, promette di ridefinire subito le gerarchie in pista. Tra Melbourne, Shanghai e Suzuka, i primi tre appuntamenti metteranno alla prova affidabilità, passo gara e adattamento dei nuovi pacchetti aerodinamici. Per capire come i risultati dei test invernali si riflettano sulle aspettative di team e piloti, basta dare uno sguardo a quelle che attualmente sono le quote sulla F1 2026 e che offrono il quadro aggiornato delle valutazioni dei principali bookmakers sul mercato. Intanto, partiamo da una premessa: la favoritissima per il titolo di vincente Campionato Costruttori è Mercedes

La quota antepost del momento è fissata in media a 2.25, seguita dalla sorpresa Ferrari a quota 3.50. A proposito di argomenti tricolore, dalle 24 tappe di questa stagione non è stata preservata quella a Imola, mentre il GP Italia passerà anche quest’anno da Monza il prossimo 6 settembre. La prima tappa a Melbourne è prevista invece per l’8 marzo, l’ultima coincide con il GP Abu Dhabi a Marina. Che dire, nove mesi esatti di F1, durante i quali, la Spagna vivrà due appuntamenti: il GP di Spagna a Madrid (il 13 settembre) e il GP di Catalogna a Barcellona (il 14 giugno). E allora come sono andati i test invernali tenutisi proprio in terra catalana?

Chi ha convinto di più nei test invernali

Per essere più precisi, i classici test pre-season (i cosiddetti shakedown) della F1 2026 si sono tenuti a Montmelò (Barcellona). Quest’anno c’era ancora più attesa del solito attorno alle monoposto ogni anno, a dire il vero, sempre più elettriche. Primi feedback? Russell è parso già in rampa di lancio, ma è stata soprattutto la Mercedes a dare subito un’ennesima prova di comprovata affidabilità, questa volta apparsa anche ulteriormente consolidata. Spicca una prova in cui Aston Martin si è fermata subito oltre ad un intero pomeriggio trascorso ai box da Oscar Piastri con la sua McLaren. 

Tra le piacevoli sorprese o conferme (a seconda dei pronostici) ecco la Ferrari, che con la nuova livrea tirata letteralmente a lucido, ha subito impressionato tutti positivamente, a cominciare proprio da Hamilton, secondo molti già ritrovato o comunque sulla via della redenzione. E se pensiamo che al secondo posto della classifica per tempi migliori si è fatto trovare proprio il Cavallino Rampante, possiamo assolutamente considerarlo un ottimo inizio, soprattutto in virtù dell’annata da dimenticare da cui sono reduci sia Lewis Hamilton che Charles Leclerc. 

Sembrano lontanissime le dichiarazioni rilasciate tra novembre e dicembre del 2025. Vi ricordate le liti all’interno della scuderia e quelle pesantissime dichiarazioni di Hamilton a fine novembre? Fu proprio lui a dichiarare: “Ho bisogno di stare un po’ con la mia famiglia e di ritrovare la mia energia. La notte scorsa sono rimasto sveglio fino alle sei, praticamente non ho dormito pensando a come migliorare la macchina. Oggi lo stesso pilota apre la stagione con queste parole: “È stato fatto un gran lavoro durante l’inverno, sia personalmente sia da parte di tutto il team. C’è ancora molto da imparare e tanto lavoro da fare, ma l’atmosfera all’interno della squadra è buona e vedo tutti molto concentrati”.

I 3 GP di Marzo

Com’è che si dice? Chi ben comincia è già a metà dell’opera! Ecco che il primo mese di F1, quello di marzo, appare già un mese chiave. Il motivo? Si presenta con in calendario ben tre GP, i quali prevedono tre circuiti dalle caratteristiche tecniche tutte molto diverse tra loro. Quello di Melbourne è senza dubbio il più stop-and-go e cittadino dei tre! Seguirà poi il GP Cina di Shanghai del 16 marzo, molto tecnico e caratterizzato da lunghissimi rettilinei. Chiuderà il trittico il GP Giappone Suzuka del 29 marzo, un circuito zeppo di curve veloci e che piace tanto alla vecchia scuola. Ad oggi sappiamo che il favorito per il GP Australia è naturalmente Russel a quota 3.50, staccato seppur non di molto da Verstappen (4.50) e Leclerc (5.00); sul primo gradino al di fuori del podio si posa Hamilton a quota 8.00. E mentre continuano ad impazzare le polemiche sull’enigma motori – questa volta sollevate anche da Mazzola – e in riferimento particolare a power unit, sappiamo che la presenza sul primo podio stagionale di Leclerc è quotata solo 1.73, quindi considerata discretamente probabile. Non è ancora un inizio, ma dopo le prove prestagionali, possiamo dire che la Ferrari c’è.

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