Ricciardo precede le due frecce d’argento, Vettel quarto usando solo le gomme soft

La seconda giornata di test a Barcellona ( la sesta considerando la scorsa settimana) si è appena conclusa. Sul tracciato del Montmelò le squadre hanno cominciato a cercare maggiormente la prestazione, pur continuando a percorrere tantissimi chilometri.

La miglior prestazione è stata ottenuta dalla Red Bull RB14 #3 di Daniel Ricciardo, che montando le gomme Hypersoft sulla sua vettura ha ottenuto il tempo di 1’18”047, abbattendo il record del circuito catalano. Ad un’ottima prova velocistica, si aggiunge anche una grande costanza sul rendimento alla distanza. Infatti l’australiano ha percorso ben 165 giri senza riscontrare alcun problema tecnico, cosa che era avvenuta ieri quando alla guida della vettura anglo-austriaca c’era Max Verstappen. Dunque Ricciardo candida definitivamente la Red Bull ad un ruolo quantomeno di sfidante della Mercedes e non più a quello di comprimaria che si era visto per buona parte della scorsa stagione.

All’inseguimento dei ”bibitari” si posizionano le due Mercedes F1 W09 di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, che come da tradizione nel team dei campioni del mondo si sono divisi il volante nel corso della giornata. Al mattino ha girato il 4 volte iridato, che con gomma Ultrasoft ( dunque una mescola di svantaggio rispetto al battistrada) ha girato in 1’18”400. Ad impressionare sono state però le prestazioni con le gomme medie, dato che Hamilton aveva ottenuto un 1’18”9 proprio con quella gomma. Dietro di lui come detto si posiziona Bottas, che ha girato nel pomeriggio. Per il finlandese il miglior giro è stato in 1’18”560, fatto con lo stesso compound del compagno di squadra. Anche per le frecce d’argento è stato eccellente il chilometraggio, con ben 172 giri percorsi sommando quelli dei due piloti ( 90 per Hamilton e 82 per Bottas).

La Ferrari aveva comandato con Vettel la giornata di ieri, ma oggi è apparsa in sordina. Quarto tempo per il tedesco, autore di un 1’19”541 ottenuto però con le gomme Soft. Il distacco dalla vetta dunque può anche essere accettato, ma già questa mattina era iniziata con un giallo. Sarebbe dovuto essere il turno di Kimi Raikkonen, il quale ha dovuto dare forfait nel turno mattutino per un malore non specificato dal Cavallino. Il finlandese è sceso in pista il pomeriggio, ottenendo soltanto la nona prestazione in 1’20”242 con gomme Soft. Le rosse hanno girato molto meno rispetto alla concorrenza ma anche rispetto a quanto fatto ieri dalla SF71-H. Seb ha concluso 66 passaggi, che sommati ai 46 del finlandese fanno 112 in totale.

La Toro Rosso ottiene la quinta posizione con Brendon Hartley. Il neozelandese ha ottenuto con le gomme Hypersoft un crono di 1’19”823, precedendo la Mclaren-Renault di Fernando Alonso. Per lo spagnolo una giornata campale, dove si è registrato l’ennesimo problema tecnico causato dal surriscaldamento degli scarichi. Sesta posizione per lui, con le gomme Hypersoft che non lo hanno portato oltre un 1’19”856. Settima la Renault con Carlos Sainz, che ha usato la mescola media per ottenere il tempo di 1’20”042. Alle spalle dello spagnolo troviamo il resto del gruppo, con la Haas di Grosjean che precede la Ferrari di Raikkonen, la Williams di Stroll e Hulkenberg con l’altra Renault.

Sta diventando un caso la Force India che con Esteban Ocon è soltanto dodicesima con il tempo di 1’20”805, sottolineando comunque che è stato ottenuto con gomme Soft. Dietro il francese c’è Leclerc, che purtroppo conferma che la Sauber nonostante le tante novità rispetto alla passata stagione ed il brand Alfa Romeo continua a restare l’ultima forza del mondiale. Chiude Sirotkin con l’altra Williams, che si conferma piuottosto lontano dal compagno di squadra.

 

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