Nell’ottavo appuntamento del mondiale le squadre tornano sul singolare circuito di Baku, nello stato dell’Azerbaijan, dopo il debutto dello scorso anno. Le caratteristiche lunghe vie costringono i tecnici a montare ali molto scariche, anche se non tutti la vedono allo stesso modo…

Lo scorso anno in questo tracciato la Williams con Valtteri Bottas raggiunse i 379 km/h, a dimostrazione di come le moderne monoposto di formula uno siano in grado di esprimersi al meglio nei lunghi rettilinei che contraddistinguono la cittadina azera. Tuttavia, l’alternanza con una serie di curve a lenta percorrenza pone non poche difficoltà agli ingegneri, i quali devono lanciarsi in una sfida volta ad ottenere il miglior bilanciamento aerodinamico delle vetture, senza compromettere troppo né le velocità di punta né tanto meno i tratti guidati.

Mercedes predilige l’ala a “cucchiaio”

Il team di Stoccarda a questo proposito ripropone la specifica d’ala posteriore già utilizzata in Canada, caratterizzata da un profilo a “cucchiaio”, che qui però risulta essere molto più scarica: l’incidenza del flap mobile dell’ala è meno marcata e la sua superficie risulta diminuita in favore della generazione di un minor carico aerodinamico. A ciò va aggiunto un numero di soffiaggi inferiore ricavati nella paratia laterale, che nella nuova specifica d’ala sono tre contro i cinque della precedente.

Mercedes - Formel 1 - GP Aserbaidschan 2017 - Baku - Donnerstag - 22.6.2017

Fonte: Auto Motor und Sport.

All’anteriore la ricerca di una minor resistenza all’avanzamento ha portato i tecnici a ridimensionare il flap posto nella zona superiore dell’ala, senza rinunziarvi completamente come fatto in casa Williams e Scuderia Toro Rosso, riducendo la superficie utile ma mantenendo inalterate le altre aree, identiche alla soluzione adottata in Canada.

Mercedes - Formel 1 - GP Aserbaidschan 2017 - Baku - Donnerstag - 22.6.2017

Fonte: Auto Motor und Sport.

 

Red Bull svela l’ala da basso carico

Diversa la strada intrapresa da Red Bull, che con la RB13 quest’anno sin dai test ha fatto prevalere la sua idea di monoposto “spoglia”, sprovvista cioè delle molteplici appendici aerodinamiche previste dal nuovo regolamento, per prediligere la ricerca di una minor resistenza all’avanzamento. L’intervento degli ingegneri in questa occasione si è limitato a poche aree, concentrate soltanto sul posteriore.
La configurazione di ala adottata nel retro vettura rispecchia soluzioni tipiche di tracciati come quello brianzolo di Monza: il main plane è caratterizzato da un andamento pressoché rettilineo, leggermente arcuato in corrispondenza del bordo d’attacco al pilone di sostegno dell’ala. Nel flap mobile sono stati mantenuti il nolder sul bordo del profilo e la geometria a V ricavata in corrispondenza del rocker che aziona il meccanismo del DRS. Sulle paratie laterali sono stati tolte alcune soffiature ricavate nel carbonio, che ora sono due.

Red Bull - Formel 1 - GP Aserbaidschan 2017 - Baku - Donnerstag - 22.6.2017

Fonte: Auto Motor und Sport.

Articolo di

Gianmarco Scapin

Foto Copertina Chiara Rainis

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