Test F1 2026 Bahrain – La prima vera tornata di test in Bahrain ha già acceso il dibattito tecnico. Audi mostra un concept radicale, Aston Martin estremizza il design, Ferrari resta prudente ma modifica il diffusore, mentre Red Bull Powertrains sorprende tutti con velocità e solidità. E il commento di Hamilton sulla “GP2” apre interrogativi pesanti sul nuovo regolamento.
Guarda la versione completa su YouTube: NEWSf1IT
https://www.youtube.com/@NEWSf1IT
F1 2026: Aston Martin estremizza il concetto aerodinamico
La monoposto di Aston Martin F1 Team è probabilmente la più radicale dal punto di vista delle pance. Il sottosquadro è talmente accentuato da lasciare completamente libera la parte laterale del fondo, creando un volume enorme sotto le sidepod.
L’obiettivo è chiaro: recuperare un vero effetto outwash, spingendo la scia della ruota anteriore verso l’esterno grazie a un gioco di pressioni locali molto aggressivo. Una filosofia quasi opposta rispetto ad altri team.
Il problema? La Power Unit Honda ha mostrato difficoltà di gestione termica. Lance Stroll ha completato pochi giri e il sospetto è che il compromesso tra packaging estremo e raffreddamento sia più delicato del previsto.

Audi sorprende: pance larghe ma concetto coerente
Se c’è una vettura che ha realmente cambiato pelle rispetto agli shakedown iniziali, è quella di Audi F1 Team.
Le prese dei radiatori sono sviluppate verticalmente, una scelta diversa rispetto alla maggioranza della griglia. Le pance posteriori risultano visivamente larghe e poco rastremate, ma il concetto sembra studiato per alimentare in modo specifico la zona tra le ruote posteriori e l’estrattore.
Non sembra un errore di separazione del flusso, ma una filosofia alternativa di gestione delle pressioni nella parte alta della carrozzeria. In altre parole: Audi ha scelto una strada tecnica precisa, e non è conservativa.

Ferrari SF-26: poche novità, ma un dettaglio chiave al diffusore
La Scuderia Ferrari non ha portato la tanto attesa “versione B” della SF-26. Nessuna rivoluzione visibile. Ma un cambiamento c’è.
Nella zona centrale del diffusore, accanto al crash box posteriore, è stata introdotta una superficie molto più convessa e ripida rispetto alla versione precedente. L’obiettivo è creare una zona a pressione più negativa in uscita, compensando la scomparsa di soluzioni centrali viste nelle stagioni passate.
È una modifica visivamente evidente ma dall’impatto globale probabilmente contenuto. Ferrari sembra aver scelto la continuità e la stabilità del pacchetto.

Red Bull Powertrains impressiona: solidità e velocità
Il dato che ha fatto più rumore riguarda Red Bull Racing. Tanti giri, nessun problema evidente e velocità di punta impressionanti.
Max Verstappen ha girato con costanza e la Power Unit Red Bull Powertrains, al debutto completo, non sembra soffrire deficit.
Persino Toto Wolff ha ammesso che il motore più in forma in questa fase potrebbe essere proprio quello Red Bull.
È presto per conclusioni definitive, ma il segnale è forte: chi pensava a un anno di transizione per Milton Keynes potrebbe essersi sbagliato.
Il vero tema della F1 2026
Al di là delle singole soluzioni tecniche, la sensazione è che la F1 2026 stia entrando in una fase di divergenza concettuale forte.
Aston Martin estremizza il fondo.
Audi ribalta l’architettura delle pance.
Ferrari consolida.
Red Bull mostra solidità motore.
E sullo sfondo resta l’interrogativo più grande: il nuovo equilibrio tra aerodinamica e gestione elettrica renderà le gare più spettacolari o più artificiali?
I test in Bahrain hanno appena iniziato a dare risposte. Ma le domande sono già pesanti.
Conclusioni
La prima giornata di test F1 2026 non ha definito gerarchie, ma ha mostrato direzioni tecniche radicalmente diverse. Audi è la vera sorpresa concettuale, Ferrari lavora di cesello, Aston Martin rischia con Honda e Red Bull Powertrains manda un messaggio chiaro. Il regolamento 2026 potrebbe premiare chi avrà trovato il miglior compromesso tra carico in curva e gestione dell’energia. E questo equilibrio, oggi, non è ancora chiaro a nessuno.
Fonte
Analisi tecnica Newsf1.it – Race tech con Riccardo Romanelli
Per restare aggiornato sulle ultime notizie, analisi tecniche e approfondimenti sulla Formula 1, visita https://www.newsf1.it/ e iscriviti al nostro canale YouTube
Scopri altri video nella sezione dedicata su https://www.newsf1.it/category/video-formula-1/.
