F1 Ferrari – Lewis Hamilton ha chiuso la prima parte di stagione ammettendo di aver bisogno di una pausa. I suoi primi 14 GP in Ferrari non sono stati facili, nonostante l’entusiasmo iniziale e la vittoria nella sprint in Cina. Quella gioia, però, è durata poco: entrambe le Rosse furono squalificate e da lì sono emerse più difficoltà che progressi.
Il confronto con Charles Leclerc resta complicato: nelle qualifiche Hamilton è mediamente più lento di 0,146 secondi e ha perso 12 volte su 17. Tuttavia, dopo Imola il distacco si è ridotto a 0,078 secondi, segno che non si tratta di un pilota

“finito”, ma di un campione che fatica a trovare costanza.
Il nodo principale è lo stile di guida. Hamilton ha costruito la sua carriera su staccate profonde e velocità in ingresso curva, qualità esaltate dalle monoposto fino al 2021. Le vetture a effetto suolo introdotte nel 2022 richiedono invece un approccio diverso: frenare prima e gestire la percorrenza. Leclerc sembra adattarsi meglio, mentre Hamilton lamenta scarsa fiducia al posteriore, nonostante gli aggiornamenti portati da Ferrari.
C’è poi il fattore età. A 40 anni, Hamilton affronta inevitabili interrogativi: riflessi, adattamento e lucidità possono risentirne, soprattutto dopo 19 stagioni senza pause. Damon Hill ricorda che “correre senza essere competitivi diventa un’esperienza terribile”.
Il futuro non è scritto: con i regolamenti che cambieranno nel 2026, le vetture torneranno a fondi piatti, più vicini a quelli che esaltavano il suo talento. Se troverà la giusta sintonia con la Ferrari, Hamilton potrebbe tornare a vincere. Ma per ora, la sua sfida è tutta nell’equilibrio tra adattamento tecnico e il peso del tempo che scorre.
Segui tutte le news F1 Iscriviti al canale e attiva la campanella per non perderti nessuna novità sulla stagione 2025 di Formula 1 – NOVITA’ TWITCH


