Primo impatto Formula 1 Verstappen sotto inchiesta

“Yeaahhh, Yes, yes!” Inizia cosí o meglio, finisce cosí, la sessione di qualifiche del GP del Messico, che vede protagonisti tutti e tre i top team. Un urlo, oserei dire rivelatore, quello di Max Verstappen che esulta cosí al termine del Q3. Un urlo ben diverso da quello di Daniel Ricciardo dello scorso anno a Suzuka, ben diverso anche dalla sensazione provata dallo stesso Max, sempre in Messico, lo scorso anno; quando per poco più di 30 millesimi proprio il suo compagno di squadra gli aveva strappato dalle mani la Pole Position, destinandolo a non poter diventare il più giovane poleman di sempre.

Max è sembrato fin da subito ignaro della doppia bandiera gialla, tanto che in radio si è aperto unicamente per esultare, cosa che ha ripetuto appena sceso dalla sua monoposto. Non si è minimamente preoccupato della possibilità, stando al regolamento, di essere penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza di domani, cosa che invece sembra sempre più verosimile visti i precedenti e sentite le voci che girano nel Paddock. L’olandese infatti non ha minimamente alzato il piede dall’acceleratore dopo che Bottas ha causato il regime di doppia bandiera perdendo il controllo della sua W10 ed andando a sbattere a pochi metri dalla linea del traguardo.


Intervista

Intervistato Max è sembrato fin da subito soddisfatto dell’enorme lavoro svolto sia da lui sia dalla sua squadra, soprattutto per essere riusciti a limitare il più possibile i danni nel primo settore (perdendo solo 250 millesimi), consapevole però che la sua monoposto da sempre si adatta particolarmente bene alla configurazione di questo tracciato.

Verrà dunque stravolta la griglia di partenza o assisteremo ad un avvincente duello tra ventiduenni? Per la risposta dovremo attendere le 20.10 di domani sera (ora locale)!

 

Aggiornamento:

È stato appena ufficializzato che Max Verstappen dovrà presentarsi dai commissari al fine di essere giudicato per non aver rispettato il regime di doppia bandiera gialla. Tuttavia è molto probabile che non riceverà alcuna sanzione. Questo perchè? Ogni circuito, suddiviso in tre settori, è in realtà ulteriormente suddiviso in parecchi microsettori usati dalla FIA proprio per punire eventuali infrazioni di bandiere gialle o rosse. Sembra proprio che dai dati GPS Max abbia rallentato a sufficienza nell’ultimo settore in seguito all’esposizione della doppia bandiera. Ecco quindi svelato il motivo per cui con molta probabilità l’olandese partirà domani dalla prima casella.

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