Andiamo a scoprire gli ultimi rumors, alla vigilia della presentazione, sulla Ferrari del rilancio che guarda anche al passato: la SF1000

1000 gran premi in 91 anni di storia, questi sono i numeri della Scuderia Ferrari.
Dopo aver celebrato i 90 anni di storia, nel 2019 con la SF90, la Ferrari si appresta a celebrare un altro traguardo in questo 2020. Stando agli ultimi rumors, la nuova Ferrari, che verrà svelata martedì a Reggio Emilia, avrà nel suo nome il numero dei gran premi disputati in F1 dalla casa di Maranello.
SF1000, così dovrebbe chiamarsi la Ferrari del rilancio dopo il deludente 2019, che come spesso accade guarda al passato per celebrare la lunga storia del team.

Un traguardo importante, che la Rossa vuole celebrare guardando al passato, specie per quanto riguarda la parte estetica della monoposto. Si parla infatti di una vettura che sarà rossa opaca come nel 2019, ma avrà un rosso più scuro, in stile anni ’90.
Non solo, ma dal quel che trapela, si parla di un ritorno dei numeri dei piloti in bianco, come negli ’80s. Immancabile poi, anche un tocco anni ’70, con un possibile ritorno del bianco, stile 312T. Bianco dove ci sarà il tricolore, molto più presente in questa stagione rispetto al recente passato.

Un traguardo importante, quello dei 1000 GP del team Italiano, che dovrà essere onorato nel migliore dei modi con i risultati in pista. Per questo dunque la SF100, se cosi si chiamerà, dovrà essere una vettura maggiormente competitiva della sua progenitrice, la SF90.
Per questo, tra i reparti della GeS, gli sforzi non sono mancati, poiché almeno teoricamente, molte novità saranno introdotte sulla 671 (sigla di progetto).

Si parla, tra le tante voci che si sono susseguite in questi mesi di pausa, di una power unit pesantemente rivisitata, specie nella parte superiore e nei pacchi radianti per favorire l’aerodinamica.
Da quanto emerge, inoltre, interventi sono stati dedicati anche ad un restyling della scatola del cambio, per migliorare l’aerodinamica posteriore, nella zona “Coca Cola”. A ciò si aggiunge una sospensione anteriore, si dice, riprogettata. Si passa poi ad un muso con l’ala di manta, nella parte bassa, perfettamente integrata e che potrebbe portare all’adozione di un muso stile Mercedes.
Altre voci sussurrano di un passo ridotto e di un possibile upgrade sull’ala anteriore relativo al famigerato e tanto chiacchierato effetto outwash.

Sul fronte tecnico gli sforzi messi in campo sono stati consistenti e anche sul lato piloti, il lavoro di Mattia Binotto è stato di livello. Un lavoro finalizzato a tentare di azzerare tutte le eventuali tensioni e strascichi della passata stagione tra Vettel e Leclerc, per farli spingere al massimo per il bene del team.

Anche sul fronte economico, l’azienda non ha lesinato gli sforzi, dal momento che il nuovo simulatore sarà attivo tra pochi mesi. Il che, teoricamente, permetterà agli uomini in pista di trovare rapidamente la quadra per quanto riguarda il set-up della monoposto.

La volontà di fare bene, dunque, è massima per la Ferrari. A questo punto non resta che attendere per vedere come sarà fatta, esteticamente, la nuova vettura. Sopratutto però, sarà importante vedere se e quanto sarà veloce in pista, dal momento che, per fare bene, dovrà portare a casa un numero di punti non molto dissimile da quello che è il numero che, forse, sarà contenuto nel nome.

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